Il primo cittadino sei tu
Milano non è Amsterdam, l'Italia non è l'Olanda. La cultura della bicicletta e delle piste ciclabili non ci appartiene. Negli ultimi anni, tuttavia, il capoluogo lombardo sta cercando di correre ai ripari costruendo nuove piste. Sì, non sono molte ma è già qualcosa.
In un bel week-end come quello appena trascorso molti hanno preso la palla al balzo per gonfiare le gomme della bicicletta e fare un giretto. Leonardo ha fotografato alcuni ciclisti in girò per la periferia milanese.
Nel centro cittadino, invece, trovare una pista ciclabile equivale ad avere un miraggio. Peccato, è proprio in mezzo al traffico che si ha il maggior numero di feriti tra i ciclisti. Ne avevamo già parlato qui, analizzando la pericolosità delle strade cittadine.
Oggi diamo tuttavia spazio al lato bello delle due ruote prive di motore.
Buon giorno a tutti!
Solo un DEMENTE non puo' capire che la la velocita' media della bici e' superiore a quella di autoveicoli e furgoni... senza considerare poi tutti gli altri benefici che l'uso della bicicletta comporta.
Qui i casi sono due o siamo governati da DEMENTI o ci prendono per i fondelli.
Il mio voto alle prossime comunali di Milano andra' solo alla persona che anche con metodi coercitivi obblighera' la gente a lasciare a casa l'auto ed a utilizzare solo la bici .....per tutto!!!
anche per fare la spesa !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SERVONO FATTI LE CHIACCHIERE ORMAI STANNO A ZERO.
Allora posso dire che non è stata solo una mia impressione?
Grazie Alessia :-)
Come vedi il problema burocrazia colpisce un po' tutti. Ottima osservazione comunque, spesso le associazioni sono molto critiche e poco propositive.
Guardando queste due foto mi è ritornato in mente che avevo già ascoltato la vs. intervista al presidente di cicloby che voi qui richiamate. Sono andata a riascoltarla e l'impressione è stata ancora quella della prima volta: e cioè che il citato presidente farebbe bene a riascoltarsi per capire che nonostante le domande concrete della vs. intervistatrice le sue risposte sono fumose burocratiche e mancano di concretezza. In più se non sbaglio non va oltre il lamentarsi dell'incuria degli automobilisti e della mancanza di un "inutile e burocratico comitato". Non fa alcun accenno all'indispensabile costruzione di piste ciclabile necessarie per la sicurezza e l'incolumità dei ciclisti. Si riascolti presidente, si riascolti! Complimenti invece a voi di Milano 2.0 sempre più attenti anche alla qualità della vita in città.
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alle 19:33
Daniele Piccini
In merito alla viabilita' in bicicletta, vorrei segnalare la vergognosa situazione di via Ripamonti, a partire da Noverasco. Questa e' la via piu' diretta per raggiungere il centro per i ciclisti che partono da Locate o Opera. Il marciapiede (ci vuole fantasia per definirlo cosi'!) e' stretto, dissestato e coperto da erbacce che nascondono buche o altri tipi di ostacoli pericolosi. Di scendere per strada e pedalare non se ne parla, visto il comportamento e la velocita' degli automobilisti. In piu', all'altezza dell'Oncologico, le macchine parcheggiate costringono il ciclista a scendere comunque in strada, a suo rischio e pericolo, come sanno i ciclisti che percorrono la via.
Ora, nessuno chiede l'impossibile, ma almeno la sistemazione del marciapiede da parte del comune di Milano sarebbe opportuna e doverosa, vista la noncuranza (e uso un eufemismo...) con la quale comune di Milano e provincia trattano la zona sud.
A me piacerebbe poter recarmi al lavoro in bicicletta tutti i giorni, e non solo quando i bufali stradali inferociti sono in vacanza (agosto o ponti vari). Si puo' fare qualcosa?