blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Mostra omosex, la Moratti distrugge il catalogo: una riflessione su ciò che sta avvenendo

Matteo Failla avatar Mercoledì 11 Luglio 2007, 14:01 in Milano arte e cultura di Matteo Failla
omosex%20arte.jpg

UPDATE 18.30: la mostra non aprirà al pubblico giovedì 12 luglio, come inizialmente previsto, ma probabilmente sabato. «Il sindaco Moratti sarebbe ben felice di vietare l'esposizione ai minorenni - ha affermato Sgarbi - per segnalare la necessità della maturità. Questa è una cosa che dovremo valutare nelle prossime ore».

---- 

Stiamo raggiungendo livelli ridicoli, spiace dirlo. La libertà d'espressione, soprattutto nell'arte, non può essere trattata in questo modo. Cara Letizia Moratti non è questa la strada da seguire.

La mostra gay Vade retro. Arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gille, al Palazzo della Ragione, sta diventando più di un semplice caso politico; si sta trasformando in una presa di posizione che non bada all'aspetto artistico ma poggia su una più allarmante divisione, che esiste a livello nazionale, tra i pro Dico e i contro Dico.

Che c'entrano i Dico, direte voi? Bè, la netta divisione tra sostenitori delle libertà degli individui e promotori della tradizione è nata proprio su questa questione: l'acceso dibattito alla Camera proprio sui Dico, il Family day, la giornata contro l'omofobia, il Festival del cinema gay e lesbico, le proteste per il gay pride.

Chiariamo meglio: in realtà non è partito tutto da lì, una contrapposizione di questo genere esiste da tempo, ma la discussione intorno ai Dico ha esasperato gli animi, scatenando gli estremismi. Da una parte e dall'altra, come sempre accade quando sul tavolo ci sono valori che appartengono all'uno o all'altro schieramento.

In una società moderna è assurdo che non vengano riconosciuti uguali diritti, da parte dello Stato, anche alla coppie gay. C'è chi la pensa così e chi sostiene il contrario. Vanno bene entrambe le posizioni, basta che le ragioni siano argomentate. Qui in Italia, più che in altri paesi, la presenza della Chiesa si fa notare. Prendiamolo come dato di fatto e partiamo a discutere essendo a conoscenza del problema.

E' però inaccettabile l'atteggiamento delle Istituzioni che usano le iniziative artistiche per ribadire i valori del proprio schieramento.

L'esempio è sotto agli occhi: la Moratti è di Forza Italia, Forza Italia è contro i Dico e promuove la famiglia tradizionale, quindi tutto ciò che ha a che fare con il mondo gay - realtà che ormai sembra relegata ad una influenza "rossa" -  dev'essere in qualche modo ostacolato. Arrivando anche a gesti eclatanti come l'invio al macero del catalogo della mostra Vade retro. Arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gille.

E perchè la Moratti ha chiesto questo? Perchè dopo la decisione di ieri di togliere dalla mostra tre opere ritenute offensive, elimando così l'iniziale divieto ai minori di 18 anni, ci si è accorti che il catalogo della mostra conteneva foto delle opere incrimanate.

ratzinger%201.jpg

Abbiamo già trovato assurdo il fatto di dover togliere tre opere dalla mostra, anche se una di queste riguardava una statua molto somigliante al Papa Bendetto XVI. Bisogna portar rispetto per tutti, è vero, ma se in piena coscienza voglio andare a vedere una mostra nella quale è esposta la statua del Papa in tanga e reggicalze devo essere libero di farlo (mi va bene il discorso del vietato ai minori, è ancora accettabile).

ratzinger%202.jpg

L'abbiamo trovata un'opera di forte impatto, questo è vero, ma era una provocazione plausibile, in linea con le forti contrapposizioni che esistono tra Chiesa e comunità gay dopo l'avvento di Benedetto XVI.

Quindi no, non condividiamo questa presa di posizione da parte della Moratti per una semplice ragione: le motivazioni non sono artistiche, sono legate allo scontro tra schieramenti politici.

Per favore, si lasci stare l'arte quando in ballo ci sono tali motivazioni. Queste due realtà non sono mai andate a braccetto. Per fortuna.

Il dibattito è aperto, siete liberi di contraddirci.

(Le foto incriminate con la statua che somiglia al Papa sono prese da River). Quella qui sotto invece è del Corriere.

arte-omosessualita_milano_corriere00.jpg
15
15 commenti
15
25 Apr 2008
alle 18:26

miriam

io invece credo che la statua sia una grave offesa alla chiesa e ad un personaggio nel quale si cerede in quanto cattolici o meno ma cmq un uomo di chiesa nel quale molte persone vedono molto ed è offensivo anche per loro vederlo ridotto in quelle condizioni... se si vuol andare contro la chiesa e la politica non mi pare il modo giusto quello di creare una squallida statua e non è moralismo, solo senso del  buon gusto e del rimanere entro certo limiti, superati i quali si sfocia più che nell'estremismo -o che volete- nell'ignoranza.

14
12 Dic 2007
alle 00:43

tania

ma va fanculo................................siete una merda di uomini......anzi ANIMALI..................

13
17 Lug 2007
alle 10:41

LUCA

..POVERA MILANO......

CON TUTTI I PROBLEMI CHE HA...SI E' AGGIUNTA LA MORATTI

oggi come ieri  capace solo di far danni !!!!

luca da Como

12
15 Lug 2007
alle 13:17

taglio

papa papà pappa pupù

11
12 Lug 2007
alle 02:03

Simone

Io direi che a Milano ci sono ben altri problemi al momento che non mostrare questo finto perbenismo cattolico

10
12 Lug 2007
alle 02:01

Simone

Io direi che a Milano ci sono ben altri problemi al momento che non mostrare questo finto perbenismo cattolico

9
12 Lug 2007
alle 00:34

Jacopo

Non vorrei suonare eccessivamente polemico quando non intendo esserlo, solo un paio di riflessioni.

Scusate ma allora Dante ha fatto altro che un paio di reggicalze a papi vari ed eventuali. E lo studiamo in tutte le scuole italiane.

Uno può intendere quello che vuole come 'arte', ma se in generale la intendiamo come espressione figurativa di sentimenti, il sentimento che raffigura l'opera sopra è ben chiaro, comprensibile, e sì provocatorio, ma dove sta il problema? Colpisce? Se non colpisce che opera d'arte è? Ferisce? Se stiamo a guardare cosa è 'lecito' e 'non lecito' non si finisce più, letteralmente. Per quanto mi riguarda potrebbero inaugurare domani la mostra Basta froci (col patrocinio del comune?). Mi colpisce, mi ferisce, il mondo va avanti. Chissefrega. Si chiama libertà.

Il nocciolo è: arte e politica possono andare a braccetto, la cultura 'fredda' è un falso mito. Purtroppo spesso alle due signore si accompagna quella screanzata della censura. Commento personale: se poi l'opera sopra sia 'troppo' forte per alcuni o per tutti, non saprei proprio. Come al solito il tempo giudicherà. Di certo la Moratti non capisce molto di come gira il mondo, che censurandola ha trovato il modo migliore per renderla famosa. :)

8
11 Lug 2007
alle 18:37

Matteo Failla - Milano 2.0

L'ultima tua affermazione mi trova assolutamente d'accordo

7
11 Lug 2007
alle 18:32

Fabrizio

E' sicuramente vero che il clima attuale è di contrapposizione più dura del solito, però anche il discorso del festival del cinema mi aveva lasciato sconcertato.

Forse è una questione di tempi: se ricordo bene l'assessore aveva dato l'ok che poi è stato negato dal sindaco (ok, ho un ricordo un po' vago) e questo ha portato a locandine riportanti il patrocinio del comune, visto che il preavviso è stato minimo. Per contro mi pare che qualsiasi organizzazione dovrebbe attendere la conferma esplicita del Comune o chi per essi, prima di darne per acquisito il patrocinio. E' vero che il FDCGEL è stato patrocinato dal comune già per diversi anni, ma insomma... sembrava quasi che il comune dovesse giustificarsi per non averlo rinnovato, cosa che non credo accada con alcuna altra manifestazione, incluse quelle a carattere benefico. Io sono molto grato al Comune di Vimercate per aver prestato il palco estivo alla mia prof. di teatro, così noi schiappe abbiamo potuto fare in pubblico il saggio di fine anno, ma non mi sentirei in diritto di lamentarmi nel caso in cui invece ce l'avessero negato. Non lo considero un privilegio da dare per scontato.

Poi certo, parliamoci chiaro: la scelta relativa al Festival è stata dettata dall'orientamento politico della Giunta attuale, non da considerazioni culturali. Se si riuscisse ad evitare di strumentalizzare la cultura, sarebbe tanto di guadagnato. E' che onestamente temo sia un'abitudine diffusa da tutte le parti.

6
11 Lug 2007
alle 18:23

Matteo Failla - Milano 2.0

Mi sembra un ragionamento sensato. Tieni conto d'una cosa però: il discorso del razzismo era anche allargato alle istituzioni, visto che prima hanno negato il patrocinio al Festival del cinema gay e lesbico e ora hanno problemi con la mostra.

Insomma, questo atteggiamento da parte della Giunta sicuramente non aiuta a distendere i toni. Anche perchè ai tempi di Albertini il patrocinio al Festival gay, ad esempio, era sempre stato dato senza problemi. La contrapposizione si è inasprita dal giorno in cui si è parlato del Family day... 

5
11 Lug 2007
alle 18:17

Fabrizio

Non è penalmente rilevante anche la bestemmia? Meglio ancora: perché dovrebbe essere penalmente rilevante un'opinione o l'altra? Se la frase fosse stata "Ammazziamo i froci" sarei d'accordo con te, ma "basta froci" mi sembra solo una tirata che lascia il tempo che trova, esattamente come il papa in reggicalze.

Poi sulle aggressioni ci sarebbe da discutere. Anni fa mi sono trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato e sono stato pestato da una congrega di teppisti. La scusa ufficiale è stata la mia bicicletta, che non volevo prestare, ma "sporco gay" sarebbe andato ugualmente bene per loro se fossi stato gay - solo che in quel caso sarei finito sui giornali  e sotto i riflettori.

Non so spiegarti perché i subumani che si sentono realizzati solo attraverso la violenza del branco abbiano questo complicato rituale secondo il quale è necessario trovare una "motivazione" al pestaggio. Sarà un principio simile a quello per il quale i cervi maschi si prendono periodicamente a cornate, boh. Resto però della mia opinione: secondo me Milano non è omofobica. E' vero che non vivo molto la metropoli, vivendo e lavorando in provincia, ma le squadracce di pestatori antigay non le ho proprio mai viste, e gli episodi isolati lasciano il tempo che trovano.

I papa in reggicalze, poi, non aiutano certo il confronto sereno. Che succederebbe se il giorno del Derby andassi in Fossa a tifare per l'Inter? :-) 

4
11 Lug 2007
alle 18:05

Matteo Failla - Milano 2.0

Sì, qui però non si parla di ciò che è accettabile e ciò che non lo è: "basta froci" è una discriminazione penalmente rilevante, una statua che ricorda il Papa (perchè il riferimento non era esplicito) in autoreggenti - oltretutto esposta in una mostra e non per strada - non rientra nell'ambito del razzismo: solo in quello dei Kokonzi :-)

Sul fatto che Milano non sia omofobica non la penso così: giusto qualche settimana fa c'è stata una giornata dedicata a questo argomento. Nelle ultime settimane ci sono state anche due aggressioni a persone appartenenti all'Arci. Diciamo che non siamo proprio in un momento tranquillo (e le ragioni sono riconducibili proprio all'estremizzazione degli umori dopo la contrapposizione Dico-Family day). 

3
11 Lug 2007
alle 17:58

Fabrizio

Ma il confine tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è, è sempre molto sfumato e personale. A me personalmente sembra che sia più offensiva la statua dei volantini. Se a uno stanno sui kokonzi i gay, non è un'opinione accettabile come qualsiasi altra (o più specificamente come "mi stanno sui kokonzi i cattolici")?

Per conto mio la soluzione migliore sarebbe il buon senso. Se non ci fosse una continua provocazione da parte di una certa fascia del "movimento omosessuale" - definizione che lascia il tempo che trova, lo so - probabilmente non ci sarebbero neanche i manifestini. Non credo che a Milano ci sia una situazione discriminatoria come poteva esserci un secolo  fa, dai! A me come praticamente a tutti quelli che conosco non importa un fico secco delle preferenze sessuali della persona X. Certo che se questa persona continua ad ostentarle in maniera provocatoria e volutamente offensiva, alla fine qualcuno risponderà per le rime. Chi semina vento raccoglie tempesta, si dice di solito.

2
11 Lug 2007
alle 17:46

Matteo Failla - Milano 2.0

Ciao Fabrizio, certamente questo è un post di parte, non l'ho certo nascosto :-)

Bè, per quanto riguarda i volantini si tratta di discriminazione e di razzismo, per quanto riguarda l'opera sul Papa al massimo di cattivo gusto. 

Sul fatto che possa non piacere nulla da dire :-) 

1
11 Lug 2007
alle 17:42

Fabrizio

Mi sembra che già nella contrapposizione tra "sostenitori delle libertà degli individui e promotori della tradizione" abbiate preso una posizione non necessariamente condivisibile, come a dire che chi è contrario ai DiCo sia di conseguenza contrario alla libertà individuale. Questa vostra posizione, legittima ma non necessariamente condivisibile, la rivedo anche in altri periodi del post.

DiCo a parte, però, per come la vedo io, "arte" sto par di ciufoli: una statua simile è un'aperta offesa ad un personaggio preciso, offesa che può dare parecchio fastidio a chi vede in questo personaggio la massima autorità religiosa. La Moratti è padronissima di invitare a macerare il catalogo di una mostra a suo parere provocatoria, così come a suo tempo siamo stati invitati da altri a respingere al mittente il berlusconiano libello "Una storia italiana".

Non sono cattolico, per me si può anche ridicolizzare il papa e non svengo; se però questo è accettabile, allora mi si dovrebbe spiegare come mai i manifestini del FdG che a Roma dicevano semplicemente "Basta froci - no gay" siano stati fatti sparire in tutta fretta con grandi piagnistei dei politici di turno. Non inneggiavano alla violenza, non chiedevano la pelle di nessuno, non invitavano a pestare gli omosessuali. Libertà di opinione e di pubblica offesa solo per alcuni? Purtroppo ultimamente direi proprio di sì.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere