Il primo cittadino sei tu
Sì, forse è stata solo fatalità, come dicono i medici: un caso come questo è raro ma può accadere. Nella sua tragicità questo è uno di quei casi che la medicina mette in conto come errore statistico.
L’ospedale San Paolo di Milano è ora sotto inchiesta: lo scambio di feti, che ha portato alla morte della gemellina sana (quando invece l'aborto selettivo prevedeva l'eliminazione del feto malato) è stato un tragico errore che ha scatenato la coscienza degli italiani tornando a far riflettere sull'aborto in genere.
Intanto sono state aperte due indagini: una interna al nosocomio, l’altra in procinto di essere condotta dagli inquirenti.
Per chi non sapesse cos'è successo riportiamo la cronaca dell'avvenimento: una madre di Milano che aveva deciso di abortire una delle sue due gemelle, portatrice di gravi alterazioni cromosomiche,ma è stato asportato il feto sano. Una decisione presa non solo per la certezza del pesante handicap, ma anche perché avrebbe potuto creare dei problemi alla sorellina. Ma per questa mamma quarantenne, il dramma non si è concluso nel sacrificio di una figlia. A non nascere è stata la gemella sana. A quanto pare perché le due sorelline si sarebbero scambiate di posto. Uno scambio di cui i medici non si sono accorti. I due feti si erano scambiati di posto.
Un tragico avvenimento. Non siamo tuttavia d'accordo sul tornado che si sta abbattendo sull'aborto selettivo. Le indagini chiariranno se l'ospedale milanese ha delle colpe, ma non si può usare come pretesto questo avvenimento per discutere dell'aborto in genere. Nemmeno su quello selettivo.
Per molti l'aborto è stata una conquista, la scelta dolorosa della madre, che ha dovuto rinunciare ad uno dei figli, è stata fatta per amore della gemellina sana, non per chissà quali altre ragioni: un semplice gesto d'amore vittima di una tragica fatalità.
Ogni discussione sulla legge che sancisce il diritto all'aborto selettivo è impropria e fuori luogo.
ma voi sapete che genre di handicap avrebbe avuto la bambina?avete indagato o visto la cartella medica?io nn credo che si debba giudicare in questo modo ne da un lato ne dall'altro.conosco persone diversamente abili che hanno una vita meravigliosa,mentre altri,come un mio cugino che adesso è morto,era costretto su un letto...legato mani e piedi e un ginocchio.nn faceva altro che muoversi continuamente e i suoi arti erano storti, e facevano dei movimenti continui.cmq nn so neanche spiegarlo,so solo che ha sofferto per 40 anni e nn vedeva l'ora di smetterla di soffrire.io anche sono contro l'aborto,ma nn sappiamo sapere cosa spinge una madre a fare una cosa del genere,cosa le dicono i medici,e nn sappiamo perchè era in pericolo anche la vita dell'altra bambina.nn possiamo giudicare.
Ileana,
il tuo dolore è sicuramente immenso, e nessuno di noi può certamente avvicinarvisi neanche con il pensiero, ma ti ripeto che io sono handicappata, e non permetto a nessuno, neanche oppresso da un dolore infinito come quello che tu hai dovuto passare, di darmi della "poveretta" o dire che dovrei "vergognarmi" per avere espresso una mia personale opinione (e non un giudizio,qui non sentenzia nessuno). SI', io ho esperienza, perchè so cosa vuol dire ESSERE HANDICAPPATA. Non si stava disquisendo su un caso come il tuo in cui non si PUO' scegliere, ma su un articolo in cui SI POTEVA E DOVEVA, quindi.. non sfogare la tua giusta rabbia in una direzione che giusta non è, con persone che proponevano i propri pensieri... non sei certo una scansafatiche, ma imbriglia il tuo dolore e non pensare che tutti ce l'abbiano con te.
Certo che siete davvero bravi a giudicare, davvero bravi!!
Ovviamente avete tutti esperienze del genere immagino.....
Dopo 2 anni sono riuscita a rimanere incinta, gioia immensa, alla 15a settimana dicono che alla mia bambina non si è formato il cervello e che è idrocefala, che non sospravviverà alla nascita.
Io non sono una scansafatiche e se ci fosse stata 1 sola possibilità x darle una vita degna di essere chiamata tale... Siete solo dei poveretti e dovreste vergognarvi!
Ileana
Egregio articolista, ma neppure un fatto come questo la fa riflettere? Non le viene il dubbio che forse la "scelta d'amore" della madre è invece la difesa del "diritto" della madre di "evitare la fatica" di qualcosa di diverso da quel che pensa?
La realtà comunque è testarda e dolorosamente, come in questo tragico caso, presenta la fattura ovvero prima o poi ci mette con le spalle al muro.
Putroppo sembra che non riusciamo più a giudicare i fatti e, anche cose così evidenti, non ci provocano (come in questo articolo, così ideologico).
Giovedi scorso, lavorando a Rimini, ho incrociato un ragazzino down di 9 anni. Avevo dato indicazioni alla madre sulla strada ma il bambino si è fermato di nuovo e mi ha chiesto la strada, credo volesse interagire con me. ho detto anche a lui di proseguire diritto e il bambino dopo avermi ascoltato allarga le braccia. Io non capisco subito, voleva essere abbracciato. Di solito l'handicap mi blocca, però questo gesto del bambino mi ha spiazzato! Esprimeva in modo così semplice il bisogno d'affetto che io a volte non ho il coraggio di esprimere.
Non è che questi cosiddetti "down", più che "down" sono "up"? ovvero più avanti di noi, più capaci di esprimere quello che non riusciamo a fare e ci obbligano ad esprimere un bene che altrimenti non avremmo?
Mi spiace proprio per questa mamma. Credo sarebbe stata più contenta di trovare qualcuno che l'accompagnasse nella fatica, anzichè una legge che l'appoggiasse nello scansare una realtà che, comunque, si presenta anche più dolorosa adesso.
Cordiali saluti.
Da compiangere é anche lo "stile", il "buon senso", la "laicità", la "ragionevolezza" del nostro amato articolista che tra tutte le cose che si potevano dire... ha detto:
"Un tragico avvenimento. Non siamo tuttavia d'accordo sul tornado che si sta abbattendo sull'aborto selettivo. Le indagini chiariranno se l'ospedale milanese ha delle colpe, ma non si può usare come pretesto questo avvenimento per discutere dell'aborto in genere. Nemmeno su quello selettivo."
COMPLIMENTI, sa evidentemente che la legge, e soprattutto la modalità con cui viene applicata è quanto di meglio si possa fare..... Ci era sfuggito.
Paolo
Come corollario a quanto ho scritto poco fa, ho appena finito di leggere l'articolo. La madre, che da quanto si legge dall'articolo stesso probabilmente si è immolata sull'altare dell'aborto selettivo per quella "gemellina sana" (la signora farà forse la medium??), ha dovuto affrontare una seconda interruzione di gravidanza. E' triste pensare che una donna, che più di un uomo capisce cosa voglia dire dare la vita, non riesca a condividere il suo tempo e il suo amore fra due persone che, pur se diverse (e chi si può considerare uguale a chiunque altro??), sono indissolubilmente e fondamentalmente complementari. E forse, in questo contesto, la donna è da compiangere.
Lucia
Non esiste alcun tipo di commento che possa descrivere ciò che sta succedendo: qui si parla di ELIMINAZIONE... ma Hitler è stato riesumato e io non ne so niente?? Sono una handicappata (o diversamente abile, per le orecchie più delicate), e non mi sento "parte in causa", ma semplicemente sono avvilita... se una donna vuole un figlio, deve accettare anche l'eventualità che esistano malattie, più o meno gravi... la così tanto citata Legge 174 dice che "l'aborto può esserci qualora l'handicap del bambino possa provocare disturbi psichici alla madre". ALLA MADRE?? Povera donna, magari un figlio handicappato può "disturbarla".... in un epoca come questa, non mi stupirò se questo "aborto selettivo" continuerà a divenire sempre più "selettivo".... non ci siamo, ragazzi! Sembra quasi che la vittima sia la madre, ma per me, le 2 uniche vittime sono la neonata morta, e il bimbo che, se dovesse nascere (non ho capito se l'aborto poi è stato totale) dovrà sopportare 3 fardelli: essere handicappato, non avere una sorella con cui condividere gioie e dolori, e sapere che sua madre non l'avrebbe voluto. E' spregevole, sapere che non si ha il diritto di vivere....
Lucia
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alle 20:58
Clelia
e cmq lucia scusa se te lo dico...ma anche tu stai sfogando la tua giusta rabbia in questo momento.io un bambino handicappato lo terrei,ma nn puoi sapere cosa porta una madre a rinunciarvi.per la maggior parte dei casi è cm dici tu,ma nn sempre,nn sempre si decide d nn portare avantti una gravidanza d un bambino malato perchè nn si è pronti ad assumersi delle responsabilità.