Il primo cittadino sei tu
L'ennesimo Sgarbi show. "Agli Arcimboldi il padrone di casa sono io e voglio essere ringraziato". Così tuona Sgarbi rivolgendosi a Claudio Bisio e co. rei, secondo il critico, di essere degli ingrati.
Colpa dei soli ringraziamenti che i comici hanno tributato alla Regione e non a Palazzo Marino. E Sgarbi non si risparmia: "Leghisti e servi di Berlusconi" tuona a gran voce alla presentazione della stagione. C'era anche lui alla conferenza stampa, il "padrone di casa", come lui stesso si è definito.
Una volta presa la parola è calato l'imbarazzo sul pubblico e sugli stessi conduttori Bisio e Estrada: "Loro mi hanno chiamato all'ultimo momento per la conferenza stampa. Non sono uno squillo e l'Arcimboldi non è un bordello".
E al culmine dello show, quasi comico, Sgarbi paragona la celebre compagnia al Leocavallo, occupatore abusivo di uno stabile. "per questo chiedo l'intervento del Prefetto. Sono ovviamente disponibile ad accettare la mediazione dell'assessore leghista Zanello per consentire agli occupanti di continuare la loro attività, così almeno avranno un buon motivo per ringraziare la Lega".
Si scusano Gino e Michele ma non ci stanno a fare i bambini nell'angolo del castigo: "Zelig paga l'affitto: 15 mila euro a puntata. E con le 11 puntate e le 22 repliche porteremo al teatro 60 mila spettatori paganti, soprattutto persone che in quel teatro non ci sono mai entrate".
Naturalmente sul leghisti e servo di Berlusconi Gino e Michele preferiscono rispondere con la loro arma preferita: una sonora risata.
E per Sgarbi c'è già chi ha offerto un posto vacante da cabarettista sul palco dello Zelig.
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