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Toscani e la campagna shock sull'anoressia: ecco come compare a Milano

Matteo Failla avatar Mercoledì 26 Settembre 2007, 12:23 in Milano cronaca, Milano shopping di Matteo Failla
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La campagna shock di Oliviero Toscani sta facendo discutere tutta Italia, dividendo le coscienze. Giusta o sbagliata? Giustamente trasgressiva o inutilmente trasgressiva? E' solo un modo per far parlare di sè o è una reale denuncia di un fenomeno che sta uccidendo migliaia di ragazze?

Domande alle quali non è possibile rispondere, se non tra sè e sè. A noi sembra una delle solite furbate di Toscani, che usa la provocazione per pubblicizzare. Quando c'è in ballo un prodotto, chissà perchè, qualsiasi messaggio sociale sembra passare in secondo piano.

Il nostro collaboratore Leonardo ci ha mandato la foto della campagna pubblicitaria che, oltre a comparire sui giornali, si può vedere anche in giro per Milano. La foto sopra, ad esempio, è stata scattata in piazza Angilberto.

Questo ciò che ha scritto Style & Fashion il primo giorno della campagna.

E' sulle pagine di tutti i quotidiani, è affissa su mega cartelloni in molte città italiane ed è finita su tutti i tg, l'ultima campagna shock di Oliviero Toscani colpisce nel segno e la giovane Isabelle Caro ne è la protagonista, ha scelto di mettersi a nudo letteralmente per combattere l'anoressia.

Proprio durante la Settimana della moda milanese per mostrare a tutti attraverso quel corpo nudo la realtà di questa malattia, nella maggior parte dei casi causata dagli stereotipi imposti dal mondo della moda.

Come riporta Il Sole 24 Ore:"Isabelle ha appena compiuto 27 anni (è nata a Parigi il 9 settembre del 1980), è alta un metro e 65 e pesa 31 chili; soffre di anoressia da quando aveva 13 anni, come racconta lei stessa sul suo blog."

La campagna (come tutte quelle di Oliviero Toscani) dividono tra assensi e critiche, ma c'è anche chi solleva dubbi e s'interroga come Passi nel Deserto: "il fotografo Oliviero Toscani non è nuovo a provocazioni di questo tipo. Di manifesti pubblicitari irritanti, a volte anche volgari, esagerati...se non stati affissi tanti per le vie dell'Italia, ma come quello di questi giorni sull'anoressia, forse non ancora. Il manifesto - l'avrete visto tutti - ritrae una modella nuda, scheletrica, con il volto scavato quasi come una sopravissuta ad un campo di lavoro o di tortura.

Il manifesto, approvato in pieno dal Ministro della Salute Livia Turco, ha ricevuto anche il plauso di stilisti come Giorgio Armani e Dolce & Gabbana. Ma c'é anche chi lancia un altolà sull'uso degli ammalati a scopo di lucro o esprime perplessità sull'efficacia dell'immagine. Il problema è proprio questo: l'esposizione su questo manifesto è a scopo di lucro, oppure no?"

Quello che è certo tra dissenzi e consensi è che Oliviero Toscani ha messo in scena uno dei tabù del mondo della moda e lo ha fatto non lasciando spazio alle interpretazioni.

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3 commenti
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17 Ott 2007
alle 18:09

imma conte

provo pena per questa povera ragazza..............ma perkè oggi il mondo ci costringe ad essere così??.Io ho 19 anni e vado da 14 anni a danza,praticamente è tutta la mia vita.Non sono magrissima ne tantomeno grassa,SONO NORMALE,ma mi continuano a dire che con le doti che ho dovrei perdere molti chili altrimenti non potro mai fare la ballerina.....PERCHE tutte noi che facciamo parte di questi ambienti(moda,danza ecc..)siamo costrette a diventare come Isabelle????Finiamola con questi canoni di perfezione,perchè sono coloro che li istituiscono che ci fanno del male

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26 Set 2007
alle 15:16

Matteo Failla - Milano 2.0

Bah, sarà. Io credo che almeno la metà delle persone, guardando quel cartello, non faranno le tue giuste riflessioni. Al contrario ricorderanno il nome della marca d'abbigliamento.

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26 Set 2007
alle 15:06

giulia dragone

E' un pugno nello stomaco questo manifesto!Non importa quale sia il motivo per cui Oliviero Toscani lo abbia fatto. E' importante invece pensare che da esso, proprio per la sua crudezza, possa scaturire un invito forte a coloro che, propinandoci continuamente un modello di donna ad ogni costo magra, possano cambiare una volta e per sempre rotta, a scuotere finalmente le loro coscienze che di danni alla società ne hanno prodotto fin troppi, a far riflettere le ragazze a non cadere nella trappola e a chi c'è già a uscirne.La vita non è una passerella ma qualcosa di molto più impegnativo.Convinti di questo, quando arriveranno i chili di troppo, essi non ci spaventeranno né ci metteranno in crisi. Il metro che ci servirà non sarà quello del sarto ma quello della vita con cui continuamente dovremo misurarci e allora sì che quando le misure saranno buone potremo essere fieri di noi stessi.

Giulia Dragone

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