Il primo cittadino sei tu
Torniamo a parlare di Ecopass, il ticket d'ingresso nella cerchia dei Bastioni milanesi che tanto sta fecdno discutere cittadini e giunta. Con grande sorpresa, e con l'attenzione che meritano tutte le grandi opere, ogni giorno se ne scoprono di belle. Il ticket antismog va in rosso. Perchè i costi superano i ricavi.
Chi li ha fatti i conti fino adesso? Com'è possibile spendere 33 milioni e mezzo di euro per un progetto che ne farà rientrare solo 29 milioni?
Tutto questo perchè è molto più conveniente fare l'abbonamento che non pagare il ticket giornaliero. Costa addirittura meno di un biglietto atm. Così non solo le entrate finanziare non coprono i costi fissati, ma non diminuiranno nemmeno le entrate di auto in centro.
I conti non tornano, in tutti i sensi. L'idea della tassa d'ingresso a Milano nasce con due obiettivi: ridurre il traffico e abbattere l'inquinamento. Inoltre l'impegno preso vuole che i proventi del ticket siano reinvestiti per finanziare opere legate alla mobilità sostenibile.
Però a questo punto, i ricavi crollano, perchè ognuna delle 28 mila auto inquinanti soggette alla tariffa per entrare nella Cerchia dei Bastioni ha almeno un buon motivo per fare l'abbonamento: il risparmio. Di conseguenza il taffico non si riduce, perchè pur pagando circoleranno lo stesso le auto e peggio ancora il fattore inquinamento resterà invariato e sono già altri 10 giorni che i limiti di pm10 sono stati sforati. Praticamente introdurre l'agevolazione dell'abbonamento e diventato un incentivo a usare l'auto e non il contarrio, come doveva essere originariamente.
Ma come? La guerra alla congestione della viabilità si è dunque rivelato un mero modo per tassare i cittadini e guadagnare soldi. Se così fosse, è fallito anche questo obiettivo, dato che le spese sono comunque superiori agli incassi. Che disastro.
Quello che si era presentato come una presa di posizione forte e necessaria, alla fine sembra fare acqua da tutte le parti: è sbagliato il principio dell'ecopass oppure è stata gestita male la situazione? Forse è un intervento che meritava più ragionamenti e più punti di vista, forse è stato preso un po' sotto gamba per la fretta di far vedere dei risultati. Cosa succederà veramente dal 2 gennaio forse è meglio non pensarci nemmeno, intanto speriamo di non scoprire domani altri arcani.
...oltre a non credere al fatto che telecamere+vigili+gestione ticket possa costare così tanto.... resta pur sempre il fatto che questo sarebbe un costo "una tantum"... i ricavi invece procederebbero di anno in anno... cmq... nn sapevo costasse come (o meno) di un biglietto atm (ovvero un euro)... a sto punto andrei cmq... beh! se nn riducono proprio tutto l'inquinamento, per lo meno faranno un po' di entrate... spero per lo meno che riescano a gestire meglio il traffico mattiniero nella periferia.. perchè altrimenti la cosa diventa realmente ingestibile...
Non ti so dire con esattezza le singole voci, ma i 33 milioni sono le spese logistiche, telecamere, adeguamenti vari ed eventuali. I proventi del ticket poi verranno reinvestiti nel piano della mobilità sostenibile per piste ciclabili, car sharing ecc....
Scusate, non riesco a capire da dove saltino fuori i 33 milioni di spese. Sarebbero i costi di gestione dei ticket in termini di personale di controllo, attrezzature speciali e quant'altro? Oppure è il preventivo delle spese che verrebbero affrontate per finanziare la mobilità sostenibile? Grazie per ogni eventuale chiarimento.
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alle 14:08
Fabrizio
Grazie per le informazioni!