Il primo cittadino sei tu
Non è veramente Sant'Ambrogio fino a quando non iniziano a mettersi intorno al Castello Sforzesco le bancarelle del mercatino storico meneghino degli Oh bej! Oh bej! Un momento dell'anno irrinunciabile che traghetta i milanesi dritti verso il Natale, passando per il patrono della città. Quanti regali vengono comprati su quei banchetti, quente chicche strepitose e uniche si trovano gironzolando qua e là.
Una tradizione quella degli Oh bej! Oh bej! che porta con sè anche qualche problema. Gli abusivi. Che di anno in anno si avvicinano sempre di più al numero dei regolari (355 doc per il 2007) occupando sempre più spazio e creando sempre più scompiglio. Ormai sono addirittura tollerati da forze dell'ordine e istituzioni e prendono il nome di abusiviregolari.
Una contraddizione linguistica che da la percezione di quanto assurda sia la situazione. Tollerare l'abusivismo è scorretto ed è una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha tutte le carte le in regola per vendere la propria merce, innanzitutto.
E' un pessimo esempio di gestione della "cosa pubblica", perchè il messaggio che passa è che a provarci, prima o poi, si riesce a farla franca. E' un'assurdità che il Comune approvi una piano e dia il via ad una campagna anticontraffazione, ma allo stesso tempo permette di vendere merce taroccata a fianco di lavoratori seri nel corso di un evento importante per Milano. E non ultimo è un gesto di cattiva amministrazione dell'ordine, perchè il timore è che si ripeta una guerriglia urbana come accadde nel 1998, quando nel tentativo di sfollare gli irregolari successe di tutto. Lancio di oggetti, fumogeni, molotov e una festa che finisce in battaglia non si può fare. A questo punto la tolleranza diventa ancora più pericolosa, perchè sfocierà nella regola.
A subirne le conseguenze non sono solo gli ambulanti seri e regolari, ma anche i residenti delle vie prese d'assalto dai contraffattori. Ed è la prova di quanto detto fin'ora, la via in cui sarebbero dovuti essere circoscritti gli abusivi è via Legnano, ma da ieri si sono accampati anche lungo viale Gadio e viale Elvezia. Cosa significa questo? Che la situazione è già sfuggita di mano. Però c'è da scommetterci che il dispiegamento della polizia non permetterà nemmeno di avvicinarsi nel raggio di chilometri alla Triennale, dove oggi arriva il Presidente Napolitano. Allora chi ci abita nella zona deve sopportare un'organizzazione e una capacità di far rispettare la legge zoppa, ma per il Presidente della Repubblica deve essere tutto bello?
Siamo sempre alle solite, meglio l'apparenza alla sostanza.
Mi piacerebbe sapere come si può ottenere la licenza. La preghiamo di scrivere me se sapete a naiadeaguirre@hotmail.com Vi ringraziamo.
Ma gli Oh bej oh bej SONO una festa meneghina.
Ovvero la festa di una città nuova e senza storia, con intere aree storiche in via di demolizione (vedi i lasciti di archeologia industriale all'Isola) a favore dei nuovi grattacieli e delle torri.
E poi cosa ci sarebbe mai di milanese nella vendita di brigidini e dolcetti siculi qualcuno me lo spiega? Sono soltanto flussi migratori più "istituzionali". Tra qualche anno anche i banchetti dei senegalesi saranno un ricordo sbiadito e perché no, molto "milanese".
più che altro mi dispiace per coloro che pagano le licenze, le tasse, e che come da costume italiano si ritrovano ad avere gli stessi se non meno diritti di chi fa le cose fuori dalla legge. Come al solito a prenderlo in quel posto sono ancora una volta gli onesti.
A questo punto i cittadini dovrebbero armarsi di senso civico e chiedere l'esibizione della licenza all'ambulante prima di acquistare qualsiasi prodotto, in modo da ghettizzare gli irregolari, ma in questa città dove tutti hanno la borsa di Gucci, quando c'è la possibilità di risparmiare 1 euro su un accendino non si guarda in faccia a nessuno.
A.S. se vuoi proprio mangiare il pesce alla griglia potrei anche invitarti a spese mie; ma per favore lascia che "Oh bej oh bej" resti quello che deve essere "una festa meneghina"! Ti posso anche segnalare altri indirizzi dove di colori abusivi e banditeschi ne puoi trovare senza fatica tutti i giorni dell'anno; a noi per favore lascia le nostre tradizioni!
Non ci fossero gli "abusivi", gli oh bej sarebbero una noia pazzesca, con le solite quattro bancarelle che trovi anche alla festa del patrono di Busto Arsizio.
La verità è che come al solito il Comune di Milano spende zero idee su manifestazione come queste, e allora siano benvenuti i "banditi" che danno un po' di colore! I senegalesi che l'anno scorso facevano il pesce alla griglia sotto alla pioggia erano la cosa più festosa in circolazione.
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
I mercatini della domenica: la "casbah" di San Donato
La mappa delle prostitute milanesi su Google Maps: merce in versione 2.0
Bloccata per due ore questa mattina la linea metrò gialla per un tentativo di suic…
Proseguono i lavori della linea 5 del metrò da Garibaldi a San Siro
Caos bollo auto, la Regione Lombardia si scusa per i disagi: la banca dati non è a…
alle 20:01
Andrea
Chi parla di festa meneghina e di tradizione milanese agli oh bej oh bej non c'è mai stato oppure c'è stato con due fette di salame sugli occhi. O più semplicemente ha letto l'articolo e non perde l'occasione per dare contro agli immigrati col pretesto dell'abusività.
Povere vittime i regolari? Io dico che le vittime sono tutti gli artigiani che non hanno avuto il permesso da Terzi e De Corato dopo richiesta.
Gli abusivi che non danno nessun fastidio, le vostre sono solo chiacchere.
Prendetevela con il comune che fa solo danni.