Il primo cittadino sei tu

Il problema rifiuti sta tenendo banco da quando a Napoli è scoppiata una sorta di guerra civile dell'immondizia, dove i cittadini battagliano giorno e notte contro forze dell'ordine, vigili del fuoco e ora che è sceso in strada anche l'esercito non si salverà di certo dalle sassate. Prendendo spunto dal caso napoletano nel resto d'Italia, mentre si decide se e come aiutare la Campania in stato d'emergenza, ci si interroga su come il proprio territorio si comporta nei confronti della raccolta rifiuti.
Oggi il Corriere Milano ha pubblicato un dossier sulla raccolta differenziata nel capoluogo lombardo. Dati interessanti sono emersi. Primo fra tutti, la severità con cui Amsa controlla e punisce i trasgressori. I cosiddetti I.S.R. - irregolare scaricatore di rifiuti. Nel 2007 gli errori di raccolta differenziata sono costati ai milanesi un milione e mezzo di euro, pari circa a 40 mila multe in un anno, di cui tra contestazioni e annullamenti solo quaranta sanzioni sono decadute.
L'Amsa come una macchina da guerra a Milano che va a rovistare nei cassonetti per pizzicare i furbacchioni o semplicementi gli ingenui, che non capendo o non sapendo che fare buttano tutto insieme. Sbagliato. Le regole ci sono e sono chiare. Nei condomini ci sono almeno due contenitori per vetro e carta, due sacchi per i rifiuti generici, per plastica e metallo.
Per ogni palazzo c'è un calendario preciso di raccolta dell'immondizia. Quindi, non c'è margine d'errore. La società che gestisce la pulizia della città è sempre attenta al problema rifiuti e benchè il trend di multe da qualche anno a questo parte sia in discesa non si fermano le campagne di sensibilizzazione per inculcare nei cittadini la cultura di un migliore trattamento dell'immondizia e la guerra al menefreghismo, all'ignoranza e alla civiltà è sempre accesa.
Per fortuna ci sono anche tanti milanesi così ligi al dovere da denunciare senza pensarci due volte le irregolarità altrui. Di necessità virtù, si usa dire e certo, se in un condominio, per esempio, si scopre che qualcuno non ha rispettato il regolamento, ma non si riesce a risalire al trasgressore tutti pagano.
Ecco perchè le sentinelle sono sempre allerta alla finestra con il numero degli ispettori dell'Amsa già digitato sul display. Eh già, perchè chi sbaglia paga. Gli ispettori sono 20 e si muovono quasi meglio degli agenti del R.i.s esaminando e analizzando rifiuti da cima a fondo alla ricerca della spazzatura imperfetta.
Giusto così! Anche se Milano ha ancora molto da imparare dai piccoli comuni dell'Interland...
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alle 17:29
Fabrizio
Già... solo riuscissimo a beccare quel #@## che nel mio condominio continua a buttare la frazione umida in sacchetti di plastica ;-)