Il primo cittadino sei tu
Alla fine Filippo Penati ci ha riflettuto bene e si è allineato al pensiero dei colleghi Letizia Moratti e Roberto Formigoni.
Il nuovo termovalorizzatore s'adda fare! Non c'è alternativa, il potenziamento degli impianti già esistenti non sarebbe sufficiente ad andare incontro alle esigenze attuali, nè tanto meno in prospettiva di un aumento di rifiuti prodotti negli anni a venire.
Regione, Provincia e Comune sono quindi pronti a collaborare: sì al nuovo impianto, ma non bisogna dimenticare l'importanza di una raccolta differenziata efficace, che è l'unico vero modo per non trovarsi in una situazione di emergenza totale come nel caso napoletano.
Due le possibili collocazioni per il secondo termovalorizzatore di Milano: Opera, vicino al carcere o Nosedo, zona sud della città. Ancora nulla è stato deciso, perchè prima si aspetta il tanto agoniato incontro politico che è segnato in agenda per mercoledì prossimo.
Quindi Milano e la Lombardia si preparano per tempo a un futuro, non troppo lontano, pieno di rifiuti sa smaltire, mentre continua il tira e molla se accogliere o meno l'immondizia dalla Campania. Sembrava che Formigoni si fosse convinto a dare una mano ai nostri connazionali, ma oggi dal Pirellone arriva il dietrofront. A quanto pare non ci sono le condizioni richieste dall'assessore regionale ai Servizi, Massimo Buscemi al commissario De Gennaro. Dunque anche Forza Italia è sulla stessa lunghezza d'onda della Lega, che sulla vicenda aveva sempre storto il naso, arrivando addrittura a minacciare di bruciare i camion campani che tentavano un ingresso in Padania.
Sul piano strettamente cittadino, invece, è l'assessore Cadeo a mettere i puntini sulle i. Il piano di pulizia straordinaria, la cui sperimentazione è partita a dicembre, debutterà ufficialmente domani da viale Monza. L'intervento prevede la vuotatura dei cestini, pulizia marciapiedi e strade con lo spazzamento globale e un operatore ecologico, la rimozione di discariche abusive, la pulizia delle aree verdi e la cancellazione delle scritte. Un lavoro certosino per i dipendenti dell'Amsa, che sono chiamati a far splendere la città come l'argenteria di un castello. Ben presto non ci sarà più differenza tra centro e periferia, l'attenzione è massima ovunque...sì, certo, finchè l'attenzione sui rifiuti resta alta e poi?
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alle 15:33
roy
Certo che scelgono le zone con i piedi e non con la testa. A Nosedo hanno appena costruito un MEGA depuratore, in mezzo alle case e anche Opera è un grosso comune. Ora, con tutta la campagna che si estende da Milano a Pavia (se proprio vogliono costruire l'inceneritore al sud), devono farlo in mezzo alle case?