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Milano 2.0, una nuova rubrica: strade, vie, palazzi e monumenti di Milano

Matteo Failla avatar Mercoledì 20 Febbraio 2008, 15:05 in Milano arte e cultura di Matteo Failla

pianta%20milano%201737.jpg

La mappa qui sopra è stata pubblicata per gentile concessione di

- Copyright Edizioni DIELLE s.r.l.s.u.
Via Gran San Bernardo, 11
20154 - Milano
E-mail : edizionidielle@tiscali.it

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Oggi presentiamo una nuova rubrica di Milano 2.0 a cui teniamo molto. Diciamocelo: l'informazione on-line tratta spesso gli stessi argomenti e noi, giorno dopo giorno, con la nostra presenza sul territorio e la nostra sensibilità da blogger, cerchiamo sempre di distinguerci.

Cerchiamo di farlo con le notizie ma anche con le rubriche, e quella tanto apprezzata  per ricchezza sui mercatini della domenica, lo diciamo con orgoglio, è realmente unica nel panorama dell'informazione locale online: una rubrica che racchiudesse notizie e foto su tutti i principali mercatini milanesi - che il nostro collaboratore Leonardo si è visitato domenica dopo domenica - non esisteva online. Oggi, invece c'è. Ed è qui

pianta%202007.jpg

Quindi? , oggi lanciamo una nuova rubrica, anch'essa inesistente nel panorama dell'informazione locale online. Una volta alla settimana pubblicheremo foto e storia di una via o di un palazzo milanese. Ne scoprirete delle belle, ve lo assicuriamo. Il materiale che abbiamo in mano non lascia dubbi.

Non solo, avremo a disposizione materiale difficilmente reperibile anche da un appassionato. Siamo in possesso di libri, testi e manoscritti rari grazie ad un libraio milanese. Tanto per capirci: quella che vedete in apertura è una pianta della città di Milano risalente al 1737.

Allora che si cominci, lasciamo la parola al nostro collaboratore e fotografo Leonardo. Da settimana prossima il primo palazzo. O la prima via? Bè, vi aspettiamo qui per scoprirlo.

Inutile dire che a questa rubrica potete partecipare anche voi. Se avete foto, curiosità, notizie, video su una via o un palazzo milanese scrivete a milano@blogosfere.it.

E' veramente tutto, la parola a Leonardo.

di Leonardo

via%20mercanti.jpg

Tutti i giorni cerchiamo di raccontarvi Milano, quella Milano che ci fa arrabbiare e sognare, che vorremmo e che in realtà, alla fine, semplicemente è.

Già, Milano. Fin dalla nascita troviamo storici e studiosi in disputa con differenti tesi, avvalorate dal ritrovamento di numerossime conchiglie fossili che indicano la Pianura Padana (circa 600.000 anni fa) completamente coperta dalle acque del Mediterraneo: pensate il mare a Milano.

Poi quel mare si prosciugò, formando una vasta pianura in cui iniziarono gli insediamenti umani. In 20mila anni, su questo territorio, si susseguirono popoli Liguri, Umbri, Insubri, Etruschi e infine i Galli.

Ma il nome Milano da dove deriva, qual è la sua origine? Anche qui ci sono diverse tesi: c’è chi attribuisce la nascita ai Galli e chi si spinge più indietro facendolo risalire all’unione dei nomi di due capitani Etruschi Olano e Medo.

scrofa%201.jpg

Altri, invece, affermano che Milano venne fondata nel mezzo della pianura bagnata da due fiumi, il Ticino e l’Adda, quindi posta in “medio Ainium”: da qui “Mediolanum”, origine che tanto piaceva a Sant’Ambrogio, Arcivescovo di Milano. In realtà buona parte degli storici concordano nell’attribuire la nascita della città e del nome ai Galli sotto il comando del loro capitano Belloveso.

Il nome prese origine da una scrofa semicoperta di lana (in medio lanae), trovata nel territorio in cui doveva sorgere la città. Questa presenza fu interpretata come presagio, e da qui Mediolanum. Per quanto possa essere una fantasiosa leggenda fu accreditata anche dal fatto che probabilmente la scrofa fu il primo stemma della città: l’emblema della scrofa lo potete ancora vedere in un bassorilievo posto nel secondo arco del palazzo della Ragione di via Mercanti. Guardate le foto qui sotto:

scrofa%202.jpg

Bene, parte allora oggi, attraverso questo accenno storico, la rubrica sulla storia della nostra Milano vissuta attraverso le sue vie e i sui palazzi: vi racconteremo attraverso le strade, i monumenti, i palazzi la Milano del passato e di oggi.

piazza%20mercanti%20grande.jpg

Si dice che i milanesi non sono più orgogliosi della propria città come lo erano i loro avi ma Milano - più volte abbattuta ma sempre riemersa - ha stregato e strega ancora grandi personaggi così come anonimi sconosciuti.

C'è una Milano nascosta tutta da scoprire: noi di Milano 2.0, attraverso le foto, stampe d’epoca, indicazioni bibliografiche, le vostre segnalazioni o il materiale che vorrete inviarci, ce la metteremo tutta per farla emergere.

16
16 commenti
16
29 Feb 2008
alle 15:47

leonardo

Caro Luca (commento 13) sappiamo che il quartiere Isola negli ultimi anni  è interessato da un processo di recupero e rivalutazione. Sarebbe interessante conoscere  le opinioni di chi ci abita e se tali trasformazioni stiano rispettando le promesse. Il ns. viaggio su Milano sarà lungo e appena possibile visiteremo anche il tuo quartiere. Continua a seguirci. Un caro saluto, leonardo.

15
28 Feb 2008
alle 14:52
14
28 Feb 2008
alle 14:34

Matteo Failla - Milano 2.0

Puoi contarci luca :-)

13
28 Feb 2008
alle 14:33

luca giudici

mi complimento per la rubrica interessantissima sulla storia di milano.

spero tratterete anche il quartiere isola e via farini perche' mi piacerebbe saperne di piu' sul mio quartiere! saluti! luca 

12
26 Feb 2008
alle 10:57

leonardo

Cara Lucia (commento n.7), sicuramente non mancheremo di riservare al Duomo un ampio spazio. Dovrai avere pazienza perché il viaggio sarà molto lungo. Seguici e ti porteremo a scoprire anche altri luoghi affascinanti di Milano non sempre visibili o facilmente accessibili. Grazie, un caro saluto. leonardo

11
23 Feb 2008
alle 12:28

leonardo

Ciao Marco, stiamo cercando di rintracciarti qualche notizia circa il castello dei Mori o cos'altro possa essere. Se riesci ad avere altre informazioni sulla questione tienici informati. Per dovere di cronaca possiamo dirti che in via Castel Morrone, 18 ha abitato Benito Mussolini giornalista. Un piccolo trilocale in affitto voluto dalla compagna di Mussolini, Rachele Guidi, che si  trasferì a Milano insieme alla piccola Edda per tenere sotto controllo il compagno troppo sensibile alle bellezze femminili. Appena possibile daremo notizie anche sulla storia della via e quanto di interessante c'è da sapere. Ciao, leonardo.

10
21 Feb 2008
alle 11:31

Matteo Failla - Milano 2.0

Bene Riccardo, e ricorda che siamo qui per ricevere le vostre segnalazioni e il vostro materiale. Quindi se volete partecipare siamo solo contenti.

9
21 Feb 2008
alle 11:25

Riccardo Rosa

bella idea, la seguiro' con passione!

8
21 Feb 2008
alle 11:10

Matteo Failla - Milano 2.0

Grazie Lucia. Certo, il Duomo non mancherà :-)

7
21 Feb 2008
alle 11:02

Lucia

Complimenti, bellissima idea quella di raccontare Milano. Ci vivo da pochi anni, e la trovo una città affascinante...  ma vorrei conoscerla meglio. Aspetto i prossimi post sull'argomento... in particolare, mi piacerebbe leggerne uno sul Duomo, che mi affascina ogni volta che ci passo. Ciao.

6
21 Feb 2008
alle 09:08

Matteo Failla - Milano 2.0

Ciao Marco, ce ne occuperemo sicuramente. L'appuntamento con questa rubrica è settimanale, quindi ti aspettiamo :-)

5
21 Feb 2008
alle 08:48

Marco

Ottima iniziativa, spero di leggere presto nuovi post su questa tematica. A me interesserebbe sapere qualcosa relativamente a via Castelmorrone, se esisteva un castello dei Mori o qualcosa del genere.

4
20 Feb 2008
alle 15:27

Matteo Failla - Milano 2.0

Già, e vedrai quante cose curiose stiamo scoprendo e condivideremo con voi.

3
20 Feb 2008
alle 15:11

misette

Infatti solo leggendo puoi scoprire la tua città. Chi sapeva dell'esistenza della scrofa? E che era sul bassorilievo del palazzo della regione? Bello, mi piace.

2
20 Feb 2008
alle 14:24

Matteo Failla - Milano 2.0

Bene. Mi raccomando, la vostra partecipazione è essenziale. Come sempre del resto :-)

1
20 Feb 2008
alle 13:57

misette

Bella iniziativa perchè è vero che Milano ha un sacco di belle cose ma nascoste. E non sempre si ha il tempo ( e quando c'è il tempo manca la voglia) di documentarsi. Grazie

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