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Navigli: "movida" allungata, residenti in rivolta

Simona Mapelli avatar Giovedì 6 Marzo 2008, 17:42 in Milano cronaca di Simona Mapelli

Chi si aspettava una soluzione al problema della vita notturna sui navigli milanesi è rimasto deluso. L’isola pedonale si allunga a cinque mesi, dal 26 maggio alla fine di settembre, con i locali che potranno rimanere tranquillamente aperti fino alle 2 di notte, con i tavolini all’aperto anche la domenica pomeriggio. Questi i provvedimenti presi dal Comune, provvedimenti che non hanno fatto altro che scontentare ulteriormente i residenti, già da tempo sul piede di guerra contro la movida milanese.

“L’unica voce ascoltata è quella dei gestori”, dicono dai Comitati dei Navigli, le associazioni di abitanti della zona che non sono nemmeno state invitate al tavolo della discussione. Questi gruppi di cittadini milanesi, che hanno il “torto” di abitare nel centro della movida milanese, da anni si battono per avere un traffico più sostenibile ed un livello di rumore meno invasivo. Dall´assessore alla Mobilità Edoardo Croci si sono presentati invece i commercianti, che non possono che dichiararsi soddisfatti per l’esito della riunione che ha allungato di un mese l’isola pedonale in zona navigli.

“L´anno scorso di fatto non ci sono state proteste, l´isola ha funzionato benissimo” – dice l’assessore Croci, che assicura "le regole sono state varate secondo un patto che garantisce lo svolgimento dell´isola estiva a favore di tutta la città, ma tutela la tranquillità dei residenti". La novità è che dovrebbe essere abbattuto il muro di cinta del parcheggio di Porta Genova: lì il sabato si svolge la Fiera di Sinigaglia, la sera è un parcheggio a pagamento ma per entrambi gli usi si dice che sia troppo nascosto. I residenti avranno garantito un pass gratuito estivo, mentre saranno ancora i vigili urbani e non una security privata a tentare di contenere l´invasione di venditori abusivi. Resta il divieto di portare bottiglie di vetro fuori dai locali dopo le 24.

Gli orari? In periodo scolastico i locali devono ritirare tavoli e sedie entro l'una di notte dal lunedì al giovedì, entro le 2 da venerdì a domenica. Quando le scuole sono chiuse, invece, si può sempre stare aperti fino alle 2. E la domenica? Per favorire gli amanti del brunch, le alzaie saranno pedonali da mezzogiorno in avanti. I residenti, come detto, non si danno pace per la prospettiva di diverse notti insonni e soprattutto perché avevano sperato nella richiesta della "Commissione Navigli" del Consiglio di zona 6 per chiudere a mezzanotte. Il documento però non è ancora stato votato dal parlamentino di zona e riguarderebbe, se mai fosse approvato e l´ipotesi è altamente improbabile, una richiesta non per l´isola estiva. Ma per la futura, e ancora imprecisata, pedonalizzazione permanente dei Navigli.

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7 commenti
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27 Gen 2010
alle 15:06

filippo matteucci - DEMOCRAZIA TURNARIA

PADRONI E SERVI (BALLA SERVO, BALLA)
Piccola Allegoria della nuova tirannide

Movida
Tra le famiglie padrone dell’Italietta fintodemocratica vi sono le famiglie padrone della criminalità organizzata, le quali hanno bisogno di mode e di locali notturni che favoriscano lo spaccio e la prostituzione. Poi reinvestono gli ingenti profitti dello spaccio oltre che nella cementificazione di bassa qualità e nell’ecomafia, nel corrompere politici, amministratori locali, funzionari pubblici e tutti coloro che dovrebbero garantire l’ordine pubblico e la qualità della vita. Quindi la movida dello spaccio diviene così intoccabile. La colpa di tutto ciò è di un popolo imbelle mangiamaccheroni che lo permette senza reagire e senza sapersi organizzare. Continua a sperare che qualcun altro gli risolva il problema…aspetta e spera, che la criminalità si avvicina. Ce l’hai già sotto casa.

Democrazia elettiva
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e con i mezzi stabiliti dalle famiglie dei padroni.
Il padrone dice al servo: “ma ti faccio votare, non ti senti sovrano?”
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)

Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.

Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.

Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.

Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, con la menzogna, col crimine, col furto, con l’inganno, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.

Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa:
“BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neppure sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo non devi pensare, né ora né mai, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.
Figlio di fessi e fesso tu stesso, fesso e servo ti faccio rimanere.
A te e alla tua famiglia di servi fessi.
Servi per l’eternità”

Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne e divorzi, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere divisa, debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.

Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi e faccia così vivere male se stesso e gli altri servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.

6
06 Mag 2008
alle 21:08

Luciano Bartoli

Dalle pagine del Corriere della Sera edizione Milano di oggi 6 maggio 2008

Unione Commercianti rimarca, la pretestuosità della bocciatura del programma culturale da parte del Consiglio di Zona 6.
Non si esime dall' esternare anche una certa scetticità sulla reale consistenza dei Comitati degli abitanti.

Giorgio Montingelli (delegato al territorio dell'Unione Commercianti), vanta già un piano economico di 455.000,00 euro come impègno da parte delle Associazioni dei locali con il Comune di Milano (400.000,00 euro per l'allestimento dei nuovi déhor senza sponsorizzazioni e 55.000,00euro l'investimento per il programma degli eventi).

In analisi:

400.000,00
euro
per tavoli e sedie, vigilanza e pulizie (questo è citato nell'articolo allegato, dove non si fa riferimento a plateatico).

55.000,00
euro
per la realizzazione degli eventi (che a rigor di ogni logica sono quelli elencati al Consiglio di zona 6).

143
I giorni se l'isola estiva partisse sabato10 Maggio (come richiesto nell'articolo) e terminasse il 30 settembre.

55
I Soci iscritti e rappresentati dall'Associazione Navigli Domani ( il numero dei soci sono citati dal Vicepresidente dell'Associazione Navigli Domani Marco Ghiacci, nell'articolo apparso su Repubblica il 24 aprile 2008 (N.B erano 120 dall'articolo del Corriere del 17 giugno 2006)).

In conclusione:
Unione Commercianti non conosce la reale consistenza dei comitati degli abitanti
Ma gli abitanti grazie all'Unione Commercianti, ora sanno, che ogni ristoratore investe ogni giorno per "utilizzare i RINNOVATI dehor  e fare eventi " quasi 58,00 euro.(cinquantotto/00)


Cordiali Saluti
Luciano Bartoli

5
06 Mag 2008
alle 07:58

Luciano Bartoli

Preso visione dell’inconsistente programma culturale presentato dalle Associazioni dei Navigli, che da quanto si evince non sono in condizione di proporre Cultura, occupandosi di affari ben più importanti.
Il Comune di Milano attraverso il Consiglio di zona 6, dovrebbe proporre con i residenti per i commercianti un vero "progetto culturale, corredato da uno specifico piano economico capace di supportare un programma ricco di iniziative e di soddisfare le diverse esigenze di chi vive e utilizza la zona, rendendosi  così parte attiva e regista di un progetto di sicuro successo.Avvalendosi, anche di consulenze esterne i cui costi possono essere a carico di chi fin ora non è stato evidentemente, capace di elaborare un vero programma culturale.
Sgravando i commercianti dall’incombenza di pensare, e mettendoli nella semplice condizione di pagare una manifestazione che vedrà protagonisti chi ama i Navigli.Dico questo, perchè sò quanto è difficile progettare quanto fatto l'anno scorso.Luciano Bartoli


4
02 Mag 2008
alle 16:12

Gaetano Bianchi

Milano 2 Maggio 2008

Mercoledi 30 Aprile 2008 la Commissione Navigli riunita in seduta straordinaria per esaminare il il programma Culturale presentato (il giorno27 Aprile 2008) dall'associazione Navigli Domani, programma da approvare in merito all'isola pedonale estiva.

La stessa invitata non si e presentata, di conseguenza resta molto difficile entrare nel merito dello stesso, dove oltre ad'essere molto generico, vengono a mancare date,luoghi,orari e specifiche dei costi.

Comunque la Commissione da la Sua disponibilità a riunirsi per esaminare e valutare un programma più corposo, nonostante il comportamento dell'associazione Navigli Domani.

Il Presidente della Commissine Navigli del Consiglio di Zona 6 Gaetano Bianchi 

3
25 Apr 2008
alle 08:57

Luciano Bartoli

Navigli 2008”Isola Culturale estiva” L’Isola estiva dei Navigli 2008 può finalmente trasformarsi in una manifestazione “culturale”, progenitrice e propedeutica a tutte le successive volontà di sviluppo solo se si configurerà come una prima prova di pedonalizzazione dell’area, la quale contempli non solo le attività dei locali serali ma anche e soprattutto una serie di iniziative atte a promuovere i Navigli quale luogo del tempo libero “tout court”, in cui gli avventori possano trovare un’offerta completa, che spazi dall’approfondimento culturale al divertimento, considerando anche la varietà del pubblico presente nelle diverse ore della giornata e nei diversi giorni della settimana, passando per l’intrattenimento di qualità, e riconciliando le tensioni che percorrono e dividono i diversi Attori del quartiere, in modo da ricostruire uno spirito unitario ed un unità di intenti che possano certamente essere il valore aggiunto di ogni politica pubblica e privata di recupero e valorizzazione.Non basta un punto di vista meramente commerciale per dare il giusto valore ai Navigli,in tale ottica il Comune di Milano pare ricercare per tale progetto delle partneship con associazioni territoriali, con la finalità di identificare un primo nucleo attivo e propositivo per la comunità che vive il territorio per uno sviluppo dello stesso.L’isola ambientale avrà successo nella misura in cui verrà correttamente contestualizzata nel più ampio processo di tutela, gestione, animazione, promozione dei Navigli.Facendo riferimento al Master Plan Navigli, nell’ottica di un coerente inserimento delle attività di recupero e valorizzazione dei Navigli, è necessario sviluppare almeno due direttrici di promozione e valorizzazione: tradizione e animazione, con la progettazione, promozione e realizzazione di iniziative ed eventi di piccola, media e grande rilevanza, sviluppando un partenariato pubblico privato in grado di generare risorse, e di restituire un’ Anima vitale fatta di storia, cultura ed innovazione, con la trasformazione dei Navigli cittadini, un vero e proprio prodotto turistico di alta qualità da promuovere in Italia e nel Mondo.

L’obbiettivo fondamentale è quello di riaffermare la comune identità di chi vive, lavora e ama i Navigli.

Luciano Bartoli

2
09 Mar 2008
alle 16:32

LUCIANO BARTOLI

Navigli a rischio "binge drinking" (sbronza prolungata)

Riguardo la pedonalizzazione dell'intera zona, si potranno affinare i criteri di utilità e di utilizzo in seguito alla messa in opera. Curioso il binomio isola pedonale e isola pedonale estiva, la seconda nata anni fa come "manifestazione" di 90 giorni promossa privatamente dai commercianti, una sorta di "oasi" a chi rimaneva in città. Sempre più incuriosito mi chiedo, con quali deroghe "speciali" il Comune di Milano potrà assolvere alle norme che regolano le atorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande (L.R. N.30 2003), concedendo un periodo di 150 giorni, pari quasi a metà di un anno di esercizio. Altresì mi chiedo se è previsto un programma culturale di pubblico interesse promosso da tale "manifestazione" o se sia destinato a far emergere un modello "Binge drinking".

1
06 Mar 2008
alle 22:19

Oliverio Gentile

Segnalo la discussione "Isola pedonale navigli" in corso da qualche tempo nella "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 6" di www.partecipaMi.it, vedi: http://www.partecipami.it/?q=node/3370
(erano intervenuti alcuni Consiglieri di Zona).

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