Il primo cittadino sei tu
Lo sgombero di martedì della settimana scorsa del campo nomadi della Bovisa ha fatto gettare molto inchiostro sui quotidiani locali. I leghisti da una parte, in Piazza Duomo ieri mattina, con il capogruppo dei verdi Matteo Salvini, a diffondere i manifesti e volantini con il messaggio che ha invaso tutta Milano con il disegno di un indiano e le parole "loro non hanno potuto mettere regole all'immigrazione. Ora vivono nelle riserve".
Dall'altra il cardinale Tettamanzi, che ha denunciato la violazione dei diritti dei rom, presentando lo sgombero ordinato dal Comune come un atto ignobile, successo proprio nel momento in cui si stava lavorando per far sottoscrivere un patto di legalità ai rom ospiti del campo alla Bovisa.
Con molte famiglie rom infatti era iniziato un progetto con la Regione per permettere un loro graduale inserimento, e soprattutto per dare assistenza ai bambini.
E poi, a quanto pare, si è rovinato tutto. Per la Moratti era doveroso intervenire, il campo nomadi, oltre che abusivo, sorgeva su un'area ricca di rifiuti tossici. Resta il fatto, però che adesso i bambini non vengono assistiti neanche con una bottiglietta d'acqua.
Il problema non è stato risolto, i rom sono stati "spostati" solo da un'altra parte, o meglio da nessuna parte perché adesso girovagano nell'hinterland senza una meta fissa. Occupano dove possono e quindi anche proprietà private di cittadini che se le inventano tutte per scacciarli dai campi coltivati, qualcuno ha pensato bene infatti, e quale momento migliore, di concimare tutto il terreno con il letame e così nel giro di poche ore i rom si sono spostati.
Ma la gente si lamenta, e soprattutto dei furti che aumentano. Legare però questo evento solo alla comparsa dei rom nelle vicinanza, sa troppo di razzismo, anche perché si va ad aggiungere ad altri problemi che già esistono.
Sono tanti i bambini rom per esempio, che sono costretti a rubare, si stima che siano il 31% quelli presenti nell'area di Milano e molti, fortunatamente, sono stati fermati a Natale, come ricorda il Corriere della Sera di oggi, quando ci fu il blitz a Pioltello nella cascina di Bareggiate.
Dalle pagine del quotidiano, i sindaci della provincia, lanciano infuriati un vero e proprio appello per risolvere il problema al più presto. Proprio adesso che si discute se costruire grattaceli in vista dell'Expo2015, è curioso pensare che l'hinterland, proprio come Milano con le baraccopoli, non ha le strutture per accogliere queste persone.
Sono attualmente 12 i campi nomadi regolari, tutti gli altri, circa una sessantina, sono assolutamente abusivi e da lì i rom vengono continuamente scacciati.
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
I mercatini della domenica: la "casbah" di San Donato
La mappa delle prostitute milanesi su Google Maps: merce in versione 2.0
Bloccata per due ore questa mattina la linea metrò gialla per un tentativo di suic…
Proseguono i lavori della linea 5 del metrò da Garibaldi a San Siro
Caos bollo auto, la Regione Lombardia si scusa per i disagi: la banca dati non è a…
alle 17:19
ivo
Cara Manuela Gatta Riporto le frasi usate nel tuo post:1) il cardinale Tettamanzi, che ha denunciato la violazione dei diritti dei rom…si stava lavorando per far sottoscrivere un patto di legalità ai rom;2) permettere un loro graduale inserimento3) i bambini non vengono assistiti neanche con una bottiglietta d'acqua4) la gente si lamenta, e soprattutto dei furti che aumentano…sa troppo di razzismo5) Sono tanti i bambini rom per esempio, che sono costretti a rubarePer ognuno di questi punti c’è una risposta ma sono dannosissime le semplici enunciazioni di buonismo. 1) Un patto di legalità lo si può fare quando la percentuale di chi vuole la legalità supera gli illegali. Anzi i regolari stessi riescono a isolare i propri delinquenti; nei fatti non mi sembra sia il caso dei rom! 2) Si dimentica che parliamo di persone che per cultura e scelta vivono da nomadi. Non vogliono l’inserimento presupporrebbe diritti ma anche doveri. 3) Molti bambini rom sono stati inseriti nelle strutture sociali milanesi il cui costo grava sui cittadini e non sulla comunità rom! 4) Noi siamo un popolo democratico ma questo non vuol dire che non si abbia un limite alla sopportazione. Se questo limite rischia di sfociare nella pericolosa aria dell’insopportabilità si scatena un’allarme, altrimenti a chi potrebbero far paura quattro cretini forse razzisti?5) Nella nostra vita di precedenti immigrati non abbiamo mai fatto rubare i nostri figli per comprare macchine di tutto rispetto, moto da invidia, capienti furgoni, e catenoni d’oro da appendere al collo. Forse è il caso che si stazionino alcuni campi e si documenti ciò che esce e ciò che entra. Ci sarebbe tant’altro da dire. Allora poniamoci il problema ma smettiamo di riempirci la bocca di belle parole. Sono troppi i cittadini che sono vittime giornalmente di una situazione fuori controllo: questo si che è preoccupante.