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Apr 08 7

Expo 2015, Berlusconi e le "orride torri dell'impotenza", la Moratti e le colate di cemento

Pubblicato da Matteo Failla, Blogosfere staff alle 11:22 in Milano cronaca


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Alcuni dei progetti presentati prima del fatidico 31 marzo, giorno della proclamazione del vincitore dell'expo 2015, a quanto pare non si faranno. Milano non è pronta ad espandersi verso l'alto, tanto che alcuni progetti che riguardavano i grattacieli probabilmente non troveranno vita, o sicuramente creeranno infinite polemiche tra contrari e favorevoli. Lo stanno già facendo.

Come ben saprete nei giorni scorsi è intervenuto anche Silvio Berlusconi, che ha detto di "inorridire di fronte a certi progetti". A non andargli giù sono quei grattacieli sbilenchi che dovranno sorgere a Milano. Così mentre ieri 200 mila milanesi festeggivano in corso Buenos Aires, dal candidato presidente arrivava questa doccia fredda, oltretutto già anticipata nei giorni precedenti.

Ma c'è un progetto in particolare che Silvio Berlusconi non riesce a digerire: quello della vecchia Fiera con i tre grattacieli di Daniel Libeskind, Zaha Adid e Arata Isozaki. E così ha affermato: «Credo che questi progetti che circolano rientreranno perché io come altri milanesi sono inorridito, non hanno nulla a che fare con la tradizione, l'architettura, l'immagine e l'urbanistica milanese». Il grattacielo di Libeskind, oltretutto, data la forma storta, gli dava un senso di impotenza. E così, scherzando, ha chiesto se era possibile raddrizzarlo. Vabbè, era una battuta in stile Berlusconi, ma la sostanza rimane: bisognerà rivedere il progetto.


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Eppure c'è una cosa simpatica da registrare. Il progetto della Fiera, dove sorgeranno i grattacieli, non fa parte del grande pacchetto di intervento dell'expo, è una cosa a parte.

Ma proprio quel progetto è frutto della giunta Albertini, come fa notare Fillippo Penati, presidente della Provincia: sono progetti targati Albertini. Ma Silvio Berlusconi non era consigliere comunale a Milano sia durante il governo Albertini che adesso con la Moratti? Non doveva far altro che presentare una mozione per chiedere la modifica dei progetti quando sono stati approvati. Non credo che avrebbe fatto fatica a convincere la sua maggioranza.

Vedremo cosa succederà, per ora non possiamo che registrare la cronaca delle prime polemiche. che sono solo all'inizio. Purtroppo. Per fortuna che la Moratti ha appena rassicurato i milenesi: non ci saranno colate di cemento, ha promesso. 

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Commenti

1. Dottor D., Martedì 8 Aprile 2008 ore 12:08

Niente grattacieli? Peccato, a me l'idea piaceva. Comunque Berlusconi, come al solito, dice oggi bianco e domani nero.

2. dug, Martedì 8 Aprile 2008 ore 16:39

Anche A ME PIACE L'IDa, perchè a Parigi si e a Milano no?

3. dug, Martedì 8 Aprile 2008 ore 16:41

Scusate, per la fretta ho scritto ida anzichè idea

4. garconfrancais, Giovedì 10 Aprile 2008 ore 01:38

Italiani sempre i soliti..imparate a guardare in avanti non indietro..piccolo consiglio da ragazzo parigino.

5. silvio, Domenica 1 Giugno 2008 ore 00:45

il lo vedo come un aborto di architettura dinamica, lasciamo fare l'architettura dinamica ai paesi che possono permettersi il lusso di realizzare della Bella Architettura dinamica come a Dubai, tentare di copiarli in questa direzione secondo me ci facciamo soltanto una pessima figura, con il costo per realizzare quel "coso storto" sicuramente si otterrebbe di meglio affidandoci all'archittura razionalista europea che modestamente e' ancora attualissima

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