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Maturità 2008, ecco la versione di greco: Senofonte in pole position, seguono Platone, Aristotele e Luciano

Mercoledì 18 Giugno 2008, 11:02 in Milano Università e dintorni, Milano arte e cultura, Milano cronaca di
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UPDATE 19 GIUGNO: QUI TROVATE LA TRADUZIONE DELLA VERSIONE DI LUCIANO "CODICE ETICO PER LO STORICO" .

Ieri vi avevamo parlato delle bufale in agguato per le rete per quanto riguarda le tracce dei temi. Mentre gli studenti sono alle prese con la prima prova della maturità 2008 impazzano le indiscrezioni su chi sarà l'autore della versione di greco, in programma per domani.

Le prime sono già spuntate da qualche giorno: a chi tocca dopo Plutarco del 2006? Strafavorito è Platone: è vero che è già uscito di recente, ma anche Seneca, scelto per la versione di latino dello scorso anno, era già uscito. Altro candidato Luciano di Samosata, uscito nel 1999, ma il filosofo Aristotele, non esce dal 1978. La scelta di un filosofo per la versione è un'arma a doppio taglio: è vantaggio nel senso che conoscere la filosofia del personaggio potrebbe aiutare nella traduzione, cosa che potrebbe però rivelarsi uno svantaggio per chi non è ferrato nella materia.

Comunque vi suggeriamo qualche consiglio di Studentville per fare una buona versione: qualche giorno prima della prova il primo consiglio è di ripassare le regole grammaticali. Il giorno dell'esame cosa fondamentale è leggere attentamente il titolo della versione che spesso spiega il senso di tutto il brano. Il testo va letto più e più volte, prima interamente e poi per periodi. Individuare i verbi e cercare di costruire la frase (soggetto, verbo, complemento), per poi tradurre cercando di dare un senso a quello che si traduce. Se una frase non riesce meglio andare oltre.

Qualche altro consiglio lo trovate qui su Studenti. Per il greco le regole più complesse sono: pronome relativo (assorbimento del pronome relativo, prolessi, attrazione diretta e inversa); proposizioni indipendenti (interrogative dirette semplici e disgiuntive, dubitative, potenziali); participi (sostantivati, attributivi, congiunti, assoluti ma soprattutto predicativi) e proposizioni subordinate (infinitive epesegetiche, interrogative indirette semplici e disgiuntive, ipotetiche).

Consigliano anche di rendere la ricerca sul vocabolario il più rapida possibile, evidenziando le lettere dell'alfabeto e sottolineandolo. Può essere utile anche fare diverse pause, specialmente se si comincia ad andare in panico perchè la traduzione non riesce.

Se volete esercitarvi sulle versioni assegnate alle maturità degli anni scorsi su ZioLupo trovate i testi.

La versione del 2004 era Platone e il titolo era "Il lungo cammino dell'uomo verso la convivenza civile", mentre quella del 2006 era un Plutarco, tratto dal "De Tranquillitate animi" dal titolo "L'uomo deve essere padrone della parte migliore di se stesso". Nel 2001 uscì Epitteto, con "L'uomo è cittadino del mondo".

Intanto sul sito Videodivertenti sarebbe uscita la presunta versione di greco per la maturità 2008. L'autore sarebbe Senofonte e il brano "Inizio delle ostilità tra Ciro ed Artaserse". Noi la pubblichiamo ma ovviamente il consiglio è di prendere queste voci con le pinze:

Δαρείῳ καὶ Παρυσάτιδι ἦσαν παῖδες δύο, πρεσβύτερος μὲν ὁ ρταξέρξης, νεώτερος δὲ ὁ Κῦρος ἐπεὶ δὲ ἠσθένει αρεῖος καὶ ὑπώπτευε μέλλειν τελευτᾶν τὸν βίον, βούλετο τὼ παῖδε ἀμφοτέρω παρεῖναι. Ὁ μὲν οὖν ρεσβύτερος παρὼν ἐτύγχανε. Κῦρον δὲ μεταπέμπεται πὸ τῆς χώρας ἧς σατράπης ἦν. Ἀναβαίνει οὖν ὁ Κῦρος χων Τισσαφέρνην καὶ τῶν Ἑλλήνων ὁπλίτας τριακοσίους. Καὶ Δαρεῖος τελευτᾷ καὶ ἐκδέχεται τὴν βασιλείαν Ἀρταξέρξης. ισσαφέρνης δὲ λιπαρῶς διαβάλλει τὸν Κῦρον πρὸς τὸν δελφόν, λέγων ὡς ἐπιβουλεύοι αὐτῷ, ὥστε ὁ ρταξέρξης πείθεται καὶ συλλαμβάνει αὐτόν ἡ δὲ μήτηρ ξαιτεῖ αὐτὸν καὶ ἀποπέμπει πάλιν ἐπὶ τὴν χώραν ἧς
ἦρχεν. Βουλεύεται οὖν ὁ Κῦρος πάντα ποιεῖν ὥστε βασιλεὺς ἶναι ἀντ᾽ ἐκείνου. Καὶ οὕτω φιλικῶς ἐχρῆτο πᾶσιν ὅσοι φικνοῦντο παρὰ βασιλέως πρὸς αὐτόν, ὥστε αὐτῷ μᾶλλον ίλους εἶναι ἢ βασιλεῖ. Καὶ τοῖς παρ᾽ ἑαυτῷ βαρβάροις οὕτως χρῆτο ὥστε πολεμεῖν τε πρόθυμοι ἦσαν καὶ εὐνοϊκῶς ἶχον αὐτῷ.

Dario e Parisatide avevano due figli, il maggiore Artaserse, il minore Ciro. Poiché Dario era malato e sospettava di essere sul punto di morire, volle che entrambi i figli fossero presenti. Il maggiore dunque si trovava presente; Ciro invece lo chiama dalla regione di cui era satrapo. E Dario muore, e Artaserse riceve il regno. Tissaferne però calunnia così mellifluamente Ciro presso il fratello, dicendo che trama contro di lui, che Artaserse gli dà retta e lo fa arrestare; ma la madre lo richiede e lo manda di nuovo nella regione che comandava. Ciro allora medita di far di tutto per regnare al suo posto.E si comportava così amichevolmente verso tutti coloro che giungevano da parte del re, che essi volevano essere amici suoi piuttosto che del re. E con i barbari che erano presso di lui si comportava in modo tale che essi erano desiderosi di combattere ed erano ben disposti verso di lui.

La fonte sarebbe un presunto sito estero, ma visto che non si può accedere e cercandolo con Google non esiste ci viene qualche dubbio.

53
53 commenti
53
16 Ott 2009
alle 14:48

Gab

Non è possibile ragazzi! Io sto in V ginnasio e questa versione l'ho fatta alla fine dello scorso anno, quindi alla fine del IV ginnasio... E' veramente troppo facile!

52
19 Giu 2008
alle 11:12

Francesca

VERSIONE GRECO MATURITA 08

Così dunque deve essere per me lo storico: impavido, incorruttibile, libero, amoci della franchezza e della verità, e come dice il cominco, capace di chiamare i fichi, fichi, e la barca, barca, di non risparmiare o concedere nulla per odio o per amicizia; non deve avere riguardo, pietà, vergogna, o paura;sia un giudice imparziale, benevolo verso tutti ma non al punto di concedere a nessuno più di quel che gli è dovuto; nelle proprie opere deve essere straniero, senza patria, indipendente da ogni potere, uno ch enon calcola che cosa ne penserà l'uno o l'altro ma che racconta i fatti così come sono accaduti.

Tucidide per esempio stabilì con precisione queste norme e distinse pregi e difetti dello storico, vedendo che Erodoto era oggetto di grandissima ammirazione tanto che i suoi libri erano chiamati con il nome delle Muse; egli infatti dice che le sue storie sono un possesso per l'eternità più che un'opera che possa piacere per il presente e non si basa su racconti fantastici ma consegna ai posteri la verità sull'accaduto; introduce anche il concetto di utilità e di quello che una persona assennata potrebbe immaginare sia il fine della storia: cioè che, se capitassero ancora fatti simili a quelli passati, gli uomini, dice Tucidide, guardando alle cose scritte un tempo, possano servirsene per affrontare la situazione del momento.

si ringrazia Irene

51
19 Giu 2008
alle 10:53

mimmi

ragazzi grazie..comunque su scuolazoo c'è anche il testo in greco. ma non riesco a passarlo qui.. speriamo siano le traduzioni giuste

50
19 Giu 2008
alle 10:35

Ruberta

non mi convince affatto questa versione...ho paura di mandare quella sbagliata!!!che faccio??

49
19 Giu 2008
alle 10:17

antonio

ragazzi uffciale è questa trovata sul primo sito in italia a pubblicarlo: http://scuolazoo.blogspot.com/search/label/Maturit%C3%A0.Così dunque deve essere per me lo storico: impavido, incorruttibile, libero, amoci della franchezza e della verità, e come dice il cominco, capace di chiamare i fichi, fichi, e la barca, barca, di non risparmiare o concedere nulla per odio o per amicizia; non deve avere riguardo, pietà, vergogna, o paura;sia un giudice imparziale, benevolo verso tutti ma non al punto di concedere a nessuno più di quel che gli è dovuto; nelle proprie opere deve essere straniero, senza patria, indipendente da ogni potere, uno ch enon calcola che cosa ne penserà l'uno o l'altro ma che racconta i fatti così come sono accaduti.Tucidide per esempio stabilì con precisione queste norme e distinse pregi e difetti dello storico, vedendo che Erodoto era oggetto di grandissima ammirazione tanto che i suoi libri erano chiamati con il nome delle Muse; egli infatti dice che le sue storie sono un possesso per l'eternità più che un'opera che possa piacere per il presente e non si basa su racconti fantastici ma consegna ai posteri la verità sull'accaduto; introduce anche il concetto di utilità e di quello che una persona assennata potrebbe immaginare sia il fine della storia: cioè che, se capitassero ancora fatti simili a quelli passati, gli uomini, dice Tucidide, guardando alle cose scritte un tempo, possano servirsene per affrontare la situazione del momento.;-P in bocca al lupo a tutti ps confermaate se sapete diversamente ditelooooo;-) a tutti

48
19 Giu 2008
alle 10:09

elena_apple90

ragà ragà l'ho trovata...oddio .... è sul sito skuola.net...evvaiiiiiiiiiii

47
19 Giu 2008
alle 09:55

ciccia

ancora nulla????

 

46
19 Giu 2008
alle 09:52

Principessin@

ragazzi anche io devo aiutare mia sorella ma che cavolo non c'è niente... cmq ce la possiamo fare... forza annaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sei la miglioreeeeeeee....(grazie al cavolo con la versione fatta)

 

45
19 Giu 2008
alle 09:49

dasdasdasd

in greco vi prego ho un prof vicino ve la metto subito

44
19 Giu 2008
alle 09:49

pigi

> Così dunque deve essere per me lo storico:
> impavido, incorruttibile, libero.Al che Demarato
> replicò: «Sovrano, già lo sapevo che dicendo la
> verità non ti avrei dato una risposta gradita; ma
> poiché mi hai costretto a parlare con la massima
> sincerità, ti ho detto come stanno le cose per gli
> Spartiati. Eppure sai bene quale affetto mi leghi a
> essi, che mi hanno privato dell'onore e delle
> dignità di mio padre e mi hanno reso un esule, un
> senza patria; e sai che fu tuo padre ad
> accogliermi, a darmi i mezzi per vivere e una casa.
> Non è plausibile che un uomo assennato respinga la
> benevolenza che gli mostrano, è naturale anzi il
> contrario, che l'accetti di buon cuore. Io non ti
> garantisco di essere in grado di affrontare né
> dieci uomini né due; dipendesse da me, non mi
> batterei nemmeno contro uno solo. Ma se vi fossi
> costretto o mi spingesse un grande cimento, fra
> tutti preferirei senz'altro combattere contro uno
> di questi uomini che pensano di valere ciascuno tre
> Greci. Così sono gli Spartani: individualmente non
> sono inferiori a nessuno, presi assieme sono i più
> forti di tutti. Sono liberi, sì, ma non
> completamente: hanno un padrone, la legge, che
> temono assai più di quanto i tuoi uomini temano
> te; e obbediscono ai suoi ordini, e gli ordini sono
> sempre gli stessi: non fuggire dal campo di
> battaglia, neppure di fronte a un numero
> soverchiante di nemici; restare al proprio posto e
> vincere, oppure morire. Se ti pare che queste mie
> siano tutte chiacchiere, d'ora in poi voglio
> tacere. Adesso ho parlato perché mi ci hai
> costretto. Comunque, sovrano, tutto accada secondo
> i tuoi desideri»

42
19 Giu 2008
alle 09:44

dsadsadasdsa

la mettete in greco per favore

41
19 Giu 2008
alle 09:44

ROBERTA

VERSIONE di Luciano TRADOTTA
Così, dunque, deve essere il mio storico, impavido, incorruttibile, libero, amico della franchezza e della verità, pronto a chiamare, come dice il poeta comico, fico il fico e barca la barca, deciso a non dare per amicizia nè a togliere per odio alcunché, a non avere compassione, vergogna o rispetto, giudice imparziale, benevolo con tutti, ma non fino al punto da concedere ad una delle due parti più di quanto le sia dovuto, straniero nei suoi libri e senza patria, indipentente, a nessun potere soggetto e, senza la preoccupazione di ciò che ne pensi questo o quello, espositore dei fatti accaduti. Tucidide fissò molto bene queste norme e distinse la buona dalla cattiva storiografia, vedendo Erodoto ammirato al punto che ai suoi libri fu dato il nome delle Muse. Egli dice infatti di scrivere con la sua storia un acquisto per l'eternità piuttosto che un saggio di bravura per il presente e di non far buon viso all'elemento fantastico, ma di lasciare ai posteri la verità degli avvenimenti. E introduce il concetto dell'utile e quello che ogni persona assennata potrebbe stabilire come fine della storia, che cioé gli uomini, se mai altra volta occorressero le medesime situazioni, siano in grado di risolvere i problemi attuali guardando a ciò che è stato scritto prima di loro.


Da sms e chat le prime righe della versione toioutos oun moi o suggrafeus Esto afobos adecastos pros ta progegrammena apoblepontes eu chrestai tois en posi da "Un codice etico per lo storico" estratto dal libro "Come si deve scrivere la storia"

40
19 Giu 2008
alle 09:40

sara

ma questa traduzione è "codice etico dello  storico"?

39
19 Giu 2008
alle 09:36

ciccia

aiuto....la mia amica è disperata

 

38
19 Giu 2008
alle 09:36

ROBERTA

NN è QLLA LA TRADUZIONE...NN è QLLO IL BRANO...XA FAVORE..!NN DITE STRONZATE KE DOBB AIUTARE NON DANNEGGIARE

37
19 Giu 2008
alle 09:33

El-Castigador

Io ho postato una possibile traduzione trovata sul web, ma voi che state a fa???? Cercate anche voi ASD.

36
19 Giu 2008
alle 09:32

kekka

forza forza devo aiutare mia sorellaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

35
19 Giu 2008
alle 09:32

elena_apple90

provo a trovare il libro.....

34
19 Giu 2008
alle 09:32

ciccia

aiuto....la mia amica è disperata

 

33
19 Giu 2008
alle 09:31

El-Castigador

Possibile Traduzione trovata sul web (non ne sono sicuro, cercherò di fare ancora ricerche, per capire qual'è veramente questa traduzione):

Che possano morire [oppure: potessero morire] tutti quei filosofi1 che dicono che la felicità si trova solo presso gli dèi2! Se sapessero infatti quante fatiche3 sopportiamo a causa degli uomini, non ci riterrebbero [oppure: se avessero saputo... non ci avrebbero ritenuti...] beati per il nettare e per l’ambrosia, dando retta4 a Omero, un uomo cieco e imbroglione [oppure: incantatore, ammaliatore], che ci chiama beati e che descrive quello che accade in cielo5, lui che non poteva vedere neppure le cose sulla terra. Proprio io invece, (che sono) il re e il padre di tutti, quante contrarietà sopporto e quanti fastidi ho, diviso fra tante preoccupazioni! Per me infatti è prima di tutto necessario controllare le azioni degli altri dèi che mi6 aiutano nel comando, perché non siano pigri in esse [oppure: devo controllare... che non siano pigri]; poi bisogna che io faccia anche queste cose: controllare nello stesso tempo dappertutto e sorvegliare tutto, come il pastore di Nemea7, i ladri, gli spergiuri, quelli che sacrificano, se qualcuno fa [oppure: ha fatto] libagioni, da dove salgono i vapori del grasso e il fumo, chi mi chiama [oppure: mi ha chiamato] perché è malato o naviga, e - la cosa più faticosa di tutte - nello stesso tempo essere presente a un’ecatombe ad Olimpia, sorvegliare quelli che combattono a Babilonia, grandinare sui Geti e banchettare tra gli Etiopi.

32
19 Giu 2008
alle 09:31

sdadasdasd

luciano luciano

31
19 Giu 2008
alle 09:31

ROBERTA

IL TIPO KE HA IL LIBRO CN LE TRADUZIONI NN POTREBBE VEDERE?? LUCIANO CODICE ETICO X LO STORICO

30
19 Giu 2008
alle 09:30

elena_apple90

se mi dite l'autore forse trovo la traduzione perchè ho mille libri con quasi tutte le versioni dell'autore ...dite l'autore

29
19 Giu 2008
alle 09:27

ciccia

ragazzi non riesco a trovare il sito........se siete più fortunati vi prego mandatelo quì

 

28
19 Giu 2008
alle 09:26

El-Castigador

Forza ragazzi, serve la traduzione assolutamente, veloci.

27
19 Giu 2008
alle 09:26

ROBERTA

TROVIAMO LA TRADUZIONEEEEEEEEEEEE

26
19 Giu 2008
alle 09:24

Benji1586

L'autore è Luciano, tratto dal libro "Come si deve scrivere per la storia"...Ma non riesco a trovare la traduzione...voi?

25
19 Giu 2008
alle 09:23

elena_apple90

se mi dite chi è l' autore trovo la traduzione perchè ho mille libri con tutte i testi e le traduzione a fianco quasi di ogni auotre

24
19 Giu 2008
alle 09:23

Benji1586

L'autore è Luciano, tratto dal libro "Come si deve scrivere per la storia"...Ma non riesco a trovare la traduzione...voi?

23
19 Giu 2008
alle 09:23

ciccia

vi prego se trovate qualcosa

scrivete il sito dove possiamo trovarla

 

22
19 Giu 2008
alle 09:23

El-Castigador

Autore: Luciano

Titolo: Codice Etico per lo storico (non ne sono sicuro del titolo poichè su un altro forum c'è scritto: Codice Etico dello Stato) 

21
19 Giu 2008
alle 09:21

Benji1586

L'autore è Luciano, tratto dal libro "Come si deve scrivere per la storia"...Ma non riesco a trovare la traduzione...voi?

20
19 Giu 2008
alle 09:21

jhiuhio

mettete la versione in grecoo please

19
19 Giu 2008
alle 09:20

ciccia

non riesco a trovarla cmq è quella di luciano

 

18
19 Giu 2008
alle 09:19

Lety

ragazzi avete la traduzione della versione??

17
19 Giu 2008
alle 09:19

apple90

ma chi è l'autore di "codice etico per lo storico?" vi prego risp

16
19 Giu 2008
alle 09:18

El-Castigador

Codice Etico per lo Storico, ma la traduzione che è la cosa + importante???? asd

15
19 Giu 2008
alle 09:17

Benji1586

L'ho mandato ragazzi...

Mandate subito la traduzione qui sopra xò... 

14
19 Giu 2008
alle 09:15

El-Castigador

Dai ragazzi, forza, date sto titolo.

13
19 Giu 2008
alle 09:14

El-Castigador

Dai ragazzi, forza, date sto titolo.

12
19 Giu 2008
alle 09:14

Benji1586

"Codice Etico per lo stoRico"

Me l'ha mandato mia sorella direttamente dalla classe, ora bisogna trovare la traduzione 

11
19 Giu 2008
alle 09:12

El-Castigador

Serve il titolo assolutamente.

10
19 Giu 2008
alle 09:10

ROBERTA

X FAVORE IL TITOLOOOOOOOOOOOOOOOO

9
19 Giu 2008
alle 09:06

fralive

è lucianooooooooooooooooooooo al mille x mille ma nn so il titolo

8
19 Giu 2008
alle 08:49

ROBERTA

MI SAPETE DIRE CN CERTEZZA SE è QSTA??????????

7
18 Giu 2008
alle 23:18

aristotele

secondo me metttono san tommaso...

6
18 Giu 2008
alle 23:10

lorenzo avella

senti ma dove sta il problema tu copiatela se esce bene se no tela copi domani in classe

5
18 Giu 2008
alle 22:14

Claire

io questa versione l'ho fatta in prima liceo...

 

4
18 Giu 2008
alle 20:28

Vito

Dò ragione ad Alice, troppo facile per essere di maturità.. è più probabile che sia uno scherzo, un pessimo scherzo direi

3
18 Giu 2008
alle 20:27

erica

non è una buona traduzione e manca una frase..ragazzi è meglio non fidarsi!

2
18 Giu 2008
alle 18:35

Alicee

è troppo facile la versione....

1
18 Giu 2008
alle 16:30

tea

ragazi m fido d voiiiiiiiiiiii

helppppppppp

 

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