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Sicurezza, pugno duro su rom e centri sociali

Martedì 17 Giugno 2008, 17:30 in Milano cronaca, Milano politica di
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Blogosfere Cronaca e Attualità segnala che dopo l'incontro di ieri a Milano con il prefetto Gian Valerio Lombardi sulla sicurezza, il ministro dell'Interno Maroni annuncia il giro di vite su immigrazione e campi rom. L'obiettivo è quello di chiuderli tutti, anche quelli regolari ma non adeguatamente attrezzati.

Il primo passo sarà il censimento di tutti gli abitanti dei campi, poi il loro trasferimento in campi temporanei. I villaggi attrezzati saranno solo per i nomadi italiani, che sono cittadini italiani e dovranno pagare le tasse come tutti gli altri. Per i rom comunitari, invece ci saranno campi a rotazione. Potranno sostare solo per tre mesi, passati i quali se non potranno dimostrare reddito e lavoro saranno espulsi. L'espulsione vale anche per gli extracomunitari senza permesso.

Intanto 25 rom del campo nomadi di via Chiesa Rossa sono stati arrestati stamattina con l'accusa di rapina. Tra di loro ci sono 4 donne e sono tutti rom nati in Italia tra i 20 e i 60 anni. Il blitz è stato condotto da 200/300 uomini dell'Arma e della Squadra Mobile e per ora sono state accertate una quarantina di rapine.

E stata sequestrata merce di provenienza illecita, oltre a diverse somme di denaro e animali (lama, cavalli e pavoni). Il campo era stato quasi trasformato in un mercatino dove era possibile acquistare da televisori al plasma, pc, telefoni cellulari a Porsche Cayenne. C'era anche una zona in cui rapinare il "cliente" con pistole giocattolo.

Il più "vecchio" degli arrestati ha 52 anni, il più giovane 19. La dinamica era semplice: una volta attirata la "vittima" nella trappola le donne minacciavano, i ragazzini tiravano sassi e gli uomini mettevano al sicuro il bottino.

Quaranta le vittime che, tra marzo 2006 e febbraio scorso hanno denunciato i rom. Le vittime non erano solo privati cittadini accalappiati nei negozi, ma anche autotrasportatori che andavano lì per consegnare la merce che i rom ordinavano direttamente nei negozi, ovviamente non pagata. I nomi che venivano dati ai negozianti erano credibili, ma come indirizzo erano date strade vicine al campo e da lì i fattorini ci finivano dentro. Il campo non è immediatamente riconoscibile perchè non è fatto da baracche di lamiera, ma ci sono roulotte lussuose e villette.

Ad aprile una volante era entrata nel campo,e già in quella occasione gli agenti avevano trovato merce rubata. Si è intervenuti però solo ora.

Non sono solo i campi rom a finire nel mirino di Maroni. Si parla anche della moschea di viale Jenner e dello sfratto del Leoncavallo. Dal Leoncavallo ovviamente si sono fatti sentire immediatamente, ribadendo che Maroni è stato aggressivo e intimidatorio. Riccardo De Corato, il vicesindaco, si dice disposto a trattare, ma solo se ci sarà "un atto pubblico, il ripudio della violenza come strumento di lotta politica".

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18 Giu 2008
alle 08:35

Oliverio Gentile

Segnalo queste due discussioni su www.partecipaMi.it: "Perché censire cittadini italiani..solo perché rom?!" e "Una costituente per un nuovo welfare" http://www.partecipami.it/pernuovowelfare avviate rispettivamente dal Consigliere Comunale Francesca Zajczyk e da Don Virginio Colmegna.

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