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Viaggio nell'inferno della prostituzione a Milano con Daniela Santanchè: video e interviste

Matteo Failla avatar Domenica 15 Giugno 2008, 08:00 in Interviste, Milano cronaca, Video di Matteo Failla
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Prostitute rumene, albanesi, cinesi e dell'Est europeo sulle strade italiane, vittime del racket e costrette a vendersi sui nostri marciapiedi. Le donne schiave dei protettori sono spesso minorenni, obbligate a lavorare tutti i giorni senza controlli, in una condizione di pericolo e di insicurezza, circondate dai ricatti dei loro uomini.

E' difficile uscire dal giro, avere fiducia delle forze dell'ordine (che spesso intimoriscono più dei protettori, ci ha confidato una giovane prostituta) e cambiare vita. Sono vittime della violenza e della paura, ci ha spiegato Adelina, una ragazza albanese uscita nel 2004 dal racket che sul suo corpo porta ancora i segni dello sfruttamento (una cicatrice sulla gamba, bruciature di sigarette sui seni). Settimana scorsa per le strade di Milano c'erano anche Adelina e Fabiola Minoletti (Presidente Comitato Spontaneo Apolitico Abruzzi-Piccinni e vie Limitrofe) insieme a Daniela Santanchè e a Barbara Ciabò, per confrontarsi con le prostitute sulla proposta di riaprire le case chiuse. Cosa ne pensano le ragazze? Preferiscono essere lavoratrici regolari o affrontare il rischio della strada?

Non è semplice incontrarne qualcuna che accetti di parlare, perchè nella maggior parte dei casi sono guardate a distanza dagli stessi protettori. La ragazza rumena del video (minorenne nonostante dichiarasse 20 anni), incalzata da Adelina e dalla Santanchè, parla anche del suo ragazzo, senza ammettere lo sfruttamento di cui è vittima. 

Altre, invece, dicono di avere lasciato il proprio paese senza costrizione per guadagnare soldi a sufficienza per mantenere i famigliari; negano di essere costrette a prostituirsi, spiegano che per pagare l'affitto e vivere a Milano questa è l'unica soluzione, anche se alcune svolgono un lavoro normale durante il giorno. Purtroppo dal video non potete vederne i volti; ma gli occhi di quelle ragazze non riuscivano a nascondere il terrore che tutti i giorni vivono sulla loro pelle.

Diversi sono i punti di vista: per la Santanchè la prostituzione legalizzata con l'apertura di quartiere a luci rosse sarebbe un deterrente per il racket. Inoltre, grazie ad accordi bilaterali stipulati fra i Paesi, sarebbe possibile espellere clandestini e irregolari con un foglio di via.

Adelina non è d'accordo: i quartieri a luci rosse, a meno che lo Stato non controlli seriamente l'assenza di sfruttamento, non eliminano le schiave e i rimpatri alimentano solo il circolo vizioso del racket, come ci insegna la sua esperienza (video sotto).

Quel che è certo, come ricorda Terrorpilot, è che non è possibile debellare la prostituzione: in Italia i clienti sono 9 milioni e l'80% sono padri di famiglia. 

Certezza della pena e rispetto della legge sono i nodi su cui si gioca la battaglia secondo la Santanchè. Nella video intervista (sotto) il leader de La Destra ci parla della sua proposta di revisione della legge Merlin, che ha spaccato anche il centrodestra italiano.

Adelina e Daniela hanno poi avvicinato un cliente che si è dichiarato d'accordo alla riapertura delle case chiuse, anche se sulla strada l'occasione è a portata di mano. Il motivo che lo spinge a cercare le prostitute è la difficoltà di costruire una relazione stabile con una donna.

Insieme ad Adelina abbiamo incontrato un'altra ragazza: lavorare sulla strada le consente di vivere e mantenere la sua famiglia in Romania perchè i soldi non bastano mai. E l'eventuale espulsione delle prostitute avanzata nel pacchetto Maroni? Per la ragazza, come per Keypivot, DavidPuente e Gianfalco, è ingiusto: bisogna arrestare criminali e spacciatori, ovvero coloro che mettono in serio pericolo la vita e la sicurezza dei cittadini. E' inutile che la destra continui a fare la voce grossa con i più deboli.

Erano insieme a noi anche Fabiola Minoletti (Presidente Comitato Spontaneo Apolitico Abruzzi-Piccinni e vie Limitrofe) e alcuni cittadini del Comitato che ci hanno fornito dati molto interessanti sul punto di vista dei residenti: cliccate qui qui per saperne di più.

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