Il primo cittadino sei tu
L'Expo2015 si avvicina e si avvicina anche il momento in cui si dovranno cominciare i lavori.
Ieri c'è stata un'assemblea degli imprenditori edili di Assimpredil dove la Moratti ha manifestato il suo interesse nei rapporti con i costruttori: "Abbiamo portato l'Expo a Milano, le opportunità per fare affari sono straordinarie. Adesso tocca a voi essere all'altezza" come riporta il Corriere.
All'assemblea è intervenuto anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento dei privati per la costruzione delle infrastrutture.
Secondo Claudio de Albertis, presidente di Assimpredil, le imprese devono avere un ruolo primario nella realizzazione delle opere dell'Expo.
Eravamo stati alla conferenza in cui De Albertis aveva partecipato al Festival Internazionale dell'Ambiente, insieme a Aaron Betsky, il direttore della Biennale di Architettura di Venezia 2008; Giulia Maria Crespi, presidentessa del FAI e il celebre architetto Massimiliano Fuksas. In coda era intervenuto l'assessore Carlo Masseroli.
Si era parlato molto di Citylife, il problema della casa e i progetti di urbanistica "per ricchi", molto criticati dalla Crespi.
Ecco l'intervento di De Albertis:
I costruttori in questa occasione chiedono che "nel rispetto delle regole della concorrenza, si consenta alle nostre imprese di svolgere un ruolo primario nella realizzazione delle opere dell'Expo" e chiedono meno burocrazia e tempi più rapidi per l'iter che porta dai bandi di gara alla costruzione.
Ma costruire a Milano vuol dire anche parlare del problema della casa per chi non può permettersi affitti di mercato. Solo che i soldi pubblici non bastano e da anni il comune cerca di coinvolgere i privati in modo da "ripristinare con nuovi finanziamenti un sistema di edilizia sociale".
Parola d'ordine in tutto questo però è "sicurezza": due giorni fa vi avevamo parlato della ricerca che mostra come ci siano moltissimi immigrati clandestini che rischiano la vita ogni giorno nei posti di lavoro in nero, specialmente nei cantieri. Lo scorso 13 giugno a Settimo Milanese un incidente in un cantiere aveva provocato la morte di due operai, morti per il crollo dell'impalcatura sulla quale stavano lavorando, posizionata al sesto piano di un edificio. Le due vittime erano senza permesso di soggiorno e lavoravano in nero dopo essere stati reclutati in piazzale Lotto da alcuni caporali.
Gli imprenditori chiedono più regole per aprire un'impresa edile: "Oggi basta presentarsi in Camera di Commercio con carta d'identità e codice fiscale. Chiediamo che d'ora in poi vengano chiesti anche un titolo o un attestato di formazione professionale, un titolo o un attestato in tema di sicurezza, un'esperienza presso un'impresa edile".
Nonostante la Moratti abbia ribattuto che il Comune di Milano è all'avanguardia sulla sicurezza, sono stati esclusi dagli appalti il 37% dei soggetti partecipanti: infatti 44 imprese su 136 presentavano irregolarità.
Ho segnalato anche quest'atricolo nel forum "Milano Expo 2015" di partecipaMi, vedi P.S. di:
http://www.partecipami.it/?q=node/4720/6141&single=1
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alle 15:42
Oliverio Gentile
Naturalmente volevo scrivere articolo, ma ho "partorito" un "atricolo".
Mi cospargo il capo di cenere! :-)