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Dopo le critiche di Armani niente più suk in Piazza Duomo, in arrivo un piano anti degrado

Martedì 22 Luglio 2008, 10:00 in Milano arte e cultura, Milano cronaca di

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Tempo di grandi pulizie per Piazza Duomo. Parola della Moratti, che ieri ha incontrato l'assessore Maurizio Cadeo, assessore all'Arredo, Decoro Urbano e Verde: alla piazza più importante del capoluogo lombardo si dovrà dare una bella risistemata.

Sono cinque le novità più importanti: nuove postazioni per edicole e baracchini, lotta agli abusivi, pavimentazone in granito nelle vie circostanti, fiori e panchine. Cadeo vorrebbe partire a settembre.

Solo un mese fa lo stilista Giorgio Armani si era scagliato contro il cosiddetto "suk" in un'intervista raccolta subito dopo la sfilata del suo marchio di moda (in occasione della settimana Milano Moda Uomo):

"E' a dir poco orrendo vedere ciò che accade all'ombra del Duomo, sotto la chiesa più importante. Non credo che a Praga o a Varsavia succeda lo stesso che da noi. Non per essere noiosamente rigoroso, ma perché devo passeggiare scostando le lattine di bibita? Ci vuole un po’ più di rispetto. C’è troppo permissivismo, abbiamo accettato tutto, anche che la gente sia svillaneggiata in mezzo alla strada"

Il suk che intenedeva Armani è corso Vittorio Emanuele pieno di venditori abusivi. E aveva proprio puntato il dito contro il sindaco:

"Se fossi io il sindaco di Milano non lo permetterei mai (questo scempio)".

Saranno state le rimostranze di Armani a far scuotere le coscienze di Palazzo Marino?

Si partirà dalle cinque edicole, che si sposteranno insieme ai chioschi fuori dai portici ai margini del sagrato, ospitati in strutture stile "vecchia Milano". Niente invasione di bandiere calcistiche, gadget e souvenir: tutta la chincaglieria potrà sì essere esposta ma "in modo sobrio". Stesso discorso per gli ambulanti che vendono cibi e bevande.

Non ci sarà più il bivacco sui gradini della cattedrale (o per lo meno, così sperano) grazie a nuove panchine tra la zona del sagrato e dei portici. I commercianti della zona saranno invece gli "sponsor" per l'installazione di fioriere in corrispondenza dei pali della luce. Invece i piedi dei milanesi passeggeranno su masselli di granito tra la piazza, i dintorni, via Foscolo, via Pellico e via Santa Radegonda.

L'opera per combattere il degrado intanto era già stata iniziata a gennaio, quando per i "madonnari" era stato deciso che non potevano più stare tutti concentrati in un'unica zona, ma dovevano sparpagliarsi tra San Babila e il Castello. Detto fatto, ma quelli che si sono spostati non guadagnano più. E protestano.

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