Il primo cittadino sei tu
Gianfranco Funari riposerà al Cimitero Monumentale di Milano. Girasoli sulla sua bara e l'immancabile cappello, Bob Dylan nell'aria e sepolti accanto a lui i simboli dela sua esistenza: sigarette, fiches e un telecomando. E sulla lapide l'incisione che da tempo Funari aveva pensato: un laconico ho smesso di fumare.
Ecco il video girato pochi istanti fa all'interno della chiesa: Blowing in the Wind è la colonna sonora, seguita dalla voce di Funari che recita il testo della canzone di Dylan:
Quante volte deve un uomo guardare in alto prima di poter vedere il cielo e quante orecchie deve avere un uomo prima di poter sentire la gente che piange e quanti morti ci vogliono affinché si sappia che troppi sono morti. La risposta amico soffia nel vento.
L'ingresso della bara in San Marco, coperta di girasoli come annunciato
funerali si stanno svolgendo in questi istanti nella chiesa di San Marco: grandissimo l'affetto della gente, dimostrato da subito online. Ne parlavamo nel nostro precdente post: Funari cittadino di Milano, anche se nato e vissuto a Roma. Milano è la città di Morena, la moglie, che l'ha voluto vicino. Ecco alcune foto scattate all'esterno e all'interno della chiesa di San Marco. Clicca per ingrandire.
Le foto continuano nella seconda parte del post.
Consapevole e lucido lo è stato fino all'ultimo l'incontenibile Funari. Nello speciale dedicatogli da Italia 1 la moglie ha raccontato gli ultimi istanti: L’ultima frase che gli ho detto, quando l’ho baciato stamattina, è stata “tu con la morte non c’entri un...” e dovrei dire una parolaccia, lo avrete immaginato.
E l'epigrafe scelta dall'uomo che ha rivoluzionato la televisione a modo suo è significativa del rapporto di Funari con la morte.ne aveva aprlato molto negli ultimi anni e rimarrà negli annali l'intevrista fotografica con Paolo Bonolis a Il senso della Vita. Funari il suo senso l'aveva dichiarato chiaramente e proprio la sua schiettezza ha affascinato i telespettatori di tutte le età che roa lo ricordano.
Gianfranco Funari aveva con Milano un legame fortissimo, ha dichiarato Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale milanese: dagli esordi al Derby all’impegno nella televisione in Rai e nei network privati, sino ai suoi ultimi mesi, purtroppo segnati dalla sofferenza. Era, insomma, un romano milanese.
E per questo la moglie Morena ha voluto che Funari, scomparso sabato mattina dopo cinque mesi di ricovero al San Raffaele, fosse tumulato proprio a Milano. I funerali si terranno martedì 15 alle 14.45 nella chiesa di San Marco, e a Milano sarà sepolto in compagnia di un pacchetto di sigarette, legame tra la vita e la morte, un telecomando e un buon numero di fiches. Simboli della sua vita, delle sue passioni, dei vizi consapevoli che, letteralmente, si porterà nella tomba.
Mi mancano le trasmissioni di Gianfranco
MI MANCANO LE TRASMISSIONI DI GIANFRANCO E GLI INSEGNAMENTI DI VITA
ciao morena non so se ti ricordi di me sono pino della sardegna quello che a marineledda tu e gianfranco mi avete fatto passare dei giornni indimenticabili essendo al vostro servizio x il vostro sogiornno non agiungo niente portero gianfranco nei ricordi del mio cuore ti saluto con un abracio ciao Pino
mi chiamo giorgio ed ho 30 anni,insieme a mia madre che se ne è andata ne 95,insieme a lei vedevo in tv le trasmissioni di gianfranco.ho continuato a seguirlo anche ultimamente e devo dire che magari tutti noi fossimo cosi,avere il coraggio e la dignità che lo contraddistinguevano dalla massa, nel dire le cose come realmente erano, senza abbassare la testa.beh se fossimo tutti cosi questo mondo cambierebbe,e lui è stato un uomo che ha dato la spinta per farlo cambiare. ora tocca a noi, non restare in silenzio.prendiamo un uomo come gianfranco come esempio di vita!anche se da roma, spero presto gianfrà di venire a lasciare una sigaretta ed un accendino sulla tua lapide!ci mancherai, ma grazie a cio che hai fatto resterai sempre nella memoria di chi riesce a capire!grazie per tutto cio che ci hai regalato!ciao
il fascino, la consapevolezza delle sue parole dettate dalla conoscienza del potere. non ci sono parole per il grande dolore che ci ha dato questa notizia. un abbraccio alla signora morena. Didi
Sei stato un Grande e rimarrai Tale anche ORA.Una delle poche persone che nn aveva paura di dire le cose esattamente com erano.CIAO Gianfranco
dimenticavo di fare le condoglianze alla signora Morena suo marito e stato un uomo libero magari potessi esserlo anchio Gianfra' non e morto veramente se vive dentro di lei.
Augusto
Gianfra' un saluto da trieste purtroppo non ti ho conosciuto da vivo ma ti ho sempre ammirato spero un giorno di poter portare un fiore sulla tua tomba ciao Gianfra'....
Augusto
Gianfra' quando arrivi lassù fumati una sigaretta con il mio babbo (tanto fumava le tue stesse sigarette) che se nè andato il giorno di pasqua..
un bacio grande lucia
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alle 01:10
NIPOLO
Non vorrei entrare nella retorica ma gianfranco,me lo ricordo in una sua trasmissione con la mortadella,in mano.FUNARI SIMBOLO DI LIBERTA' potevi campà più a lungo!,E DA'LASSÙ PISCIAGLIE IN TESTA A BERLUSCONI!