Il primo cittadino sei tu
Viale Jenner, velodromo Vigorelli e infine Palasharp: sembra non aver fine l'esodo dei musulmani di Milano. Siamo stati oggi alla prima preghiera del venerdì nella tensostruttura di Lampugnano che, come potrete vedere dai nostri video, non ha abitazioni vicine ed è ben servita dai mezzi pubblici.
Per il Ramadan i fedeli torneranno al centro islamico di viale Jenner secondo quanto stabilito dall prefetto, Gian Valerio Lombardi anche se i residenti non vogliono. Luca Tafuni, portavoce del Comitato Jenner Farini ha fatto presente che
"per ventotto giorni almeno settecento persone arriveranno al tramonto per passare la notte alla moschea, pregando e facendo festa. Per chi abita nei condomini attorno significa sentire rumore di stoviglie e odore di cucina per tutta la notte. Nelle strade, poi, ci sarà il parcheggio selvaggio".
Il mese sacro per i musulmani inizia il 1˚ settembre e per i residenti lo spostamento della preghiera al PalaSharp è solo una goccia nel mare dato che il problema sarebbe l'attività quotidiana del centro islamico che richiama centinaia di persone al giorno. All'Istituto si tengono infatti le cinque preghiere quotidiane prescritte dal Corano, e c'è anche una mensa per i poveri che funziona tutti i giorni a pranzo e a cena.
Comunque oggi sembrerebbe essere filato tutto liscio: c'era qualche auto dei vigili, una camionetta delle forze dell'ordine, ma non sono intervenuti. L'affluenza è stata limitata (il presidente del centro islamico, Abdel Amid Shaari, lo aveva previsto). Un po' per il luogo un po' fuori rispetto a V.le Jenner, un po' perchè non tutti sapevano dov'era. Ci vorrà un po' di tempo perchè i fedeli si spostino in massa.
Intanto non è stato permesso ai giornalisti l'ingresso alla "moschea temporanea", quindi abbiamo potuto fare video e foto soltanto dall'esterno.
Abbiamo raccolto le impressioni di alcuni fedeli sulla preghiera, prima e dopo
Nella zono non ci sono "residenti" veri e propri perchè il Palasharp non è a ridosso di abitazioni, ma abbiamo chiesto comunque a chi viene qui per lavoro cosa ne pensa dello spostamento della moschea.
Siamo riusciti a scambiare due chiacchiere con Shaari.
Ci ha anche fermato una italiana convertita all'Islam, Giovanna Bruni, che riguardo alla questione della moschea ci ha detto che "non si devono penalizzare i musulmani per quello che è successo l'11 Settembre. Non è più come negli anni Ottanta che non c'erano tanti musulmani a Milano: oggi la popolazione si è ingrandita, ci sono tanti musulmani italiani, forse più di mille. Abbiamo il diritto anche noi di avere una moschea per pregare, abbiamo il diritto di essere trattati come cittadini e non come animali. Vorrei fare un appello al vicesindaco di Milano, di non preoccuparsi per i soldi per le moschee perchè noi non vogliamo niente dai contribuenti: sono soldi nostri per poter avere una moschea e per poter farela preghiera in pace come gli ebrei e i cristiani. Perchè noi musulmani dobbiamo essere additati come criminali?Noi non siamo dei criminali".
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