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Il Comune e il Leoncavallo vicini a un accordo dopo decenni: è la volta buona o ci sarà un nuovo ordine di sgombero?

Martedì 5 Agosto 2008, 15:30 in Milano cronaca di

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Proprio ieri parlavamo del Leoncavallo a proposito dello sgombero del centro sociale Kasotto.

Questione lasciata in sospeso lo scorso 24 giugno, quando lo sgombero era stato rimandato al 22 settembre.

Palazzo Marino ha paura che il centro di via Watteau diventi un punto di ritrovo per le "teste calde" della sinistra più radicale che non hanno rappresentanza in Parlamento. Potrebbero esserci ulteriori conflitti (che si vanno ad aggiungere alle tensioni con l'estrema destra in occasione delle future aperture dei loro centri).

Bisogna calmare gli animi, come suggerisce l'assessore allo Sport e Giovani del Comune, Giovanni Terzi.

"Oggi come oggi il Leoncavallo non rappresenta più, dal punto di vista politico, quello che rappresentava 20 anni fa"

L'interlocutore sarà la fondazione "La città che vogliamo" composta da rappresentanti istituzionali (come Milly Moratti, consigliera comunale d'opposizione, moglie del presidente nerazzurro e cognata del sindaco), sindacali e accademici. L'ente si impegnerà a pagare alla famiglia Cabassi, proprietaria dell'immobile, un affitto fissato a 120 mila euro all'anno (la metà del canone di mercato).

Il portavoce del centro, Daniele Farina, non esclude che i finanziamenti, attraverso la fondazione, arrivino anche dai privati.

Cosa c'è in cambio? La proprietà otterrebbe dal Comune il via libera per edificare su qualche altro terreno.

L'importante è che venga abbandonata ogni forma di illegalità (la lotta violenta è stata abbandonate da anni, ci si riferisce alla regolarizzazione delle attività del centro con l'emissione di scontrini, pagamento dei diritti alla Siae, mettere a norma le strutture.

Forse è la volta buona? Forse si riesce a trovare un accordo dopo anni di trattative?

Al Leonka apre persino la Lega per voce di Matteo Salvini:

"L'ho gia detto al sindaco: per noi le guerre di religione sono finite. Legalità, tasse, affitto e viabilità del quartiere. Se ci sono queste garanzie sarei il primo firmatario di una mozione che consenta il rientro nella legalità del centro"

Intanto si vedrà cosa succederà il 22 settembre. Noi eravamo stati all'ultimo tentativo di sgombero per raccogliere qualche intervista dei "leoncavallini".

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