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Guai in vista per la Tem: i ricorsi allungano i tempi. Rischia di non essere pronta per l'Expo

Lunedì 29 Settembre 2008, 11:16 in Milano cronaca di

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Nuovo intoppo nel lungo processo Expo: stavolta tocca alla Tem, la Tangenziale Est Esterna. La Regione l'aveva approvata ma ora spunta un ricorso al Tar (anche il progetto BikeSharing è stato fermato da un ricorso al Tar, è un'epidemia) delle imprese contro la Regione Lombardia.

La storia della Tem è stata tormentata: prima di tutto i Comuni in cui la tangenziale dovrà passare non la vogliono. Temono inquinamento, traffico e disagi (quasi ogni comune ha un suo comitato contro la Tem e la Bre.Be.Mi, altra infrastruttura contestata).

Doveva iniziare nel 2010 e doveva essere finita per il 2014, quindi a ridosso dell'Expo. Ma con questo nuovo stop tutti i programmi possono saltare. Con gravi danni per chi aveva investito nel progetto mentre i Comuni probabilmente esulteranno.

Il Cipe ha finanziato l'opera dal 2005, mentre era stata proposta già nel 2002.

Ecco qual è il problema come riporta Repubblica:

"Al tribunale amministrativo regionale si sono rivolti diversi big del settore insieme alla Tem, la società che ha proposto il progetto, ma che non ha avuto nel bando di gara per realizzarlo il diritto di prelazione"

Sono 19 le aziende che si sono coalizzate in un'associazione temporanea insieme appunto alla Tem per contrastare la concorrenza di due giganti spagnoli (Sis e Cintra) e uno di Roma (gruppo Astaldi).

Temono che la Tem, che per prima ha proposto l'infrastruttura dopo anni di studi e soldi, veda arricchirsi qualcun altro con un suo progetto. In soldi si perderebbero 1,57 miliardi di euro. Si chiede pertanto il diritto di prelazione per la Tem. Poi se le aziende partecipanti alla gara facessero un'offerta più conveniente sarebbero un altro paio di maniche.

Il diritto di prelazione però è stato abolito nel 2007 dall'allora ministro delle Infrastrutture Di Pietro ed è stato reintrodotto da poche settimane con un nuovo decreto. Le aziende e la Tem chiedono che la norma di Di Pietro si applichi sui nuovi bandi e non quelli già avviati.

Ma a quanto pare un ulteriore problema è lo stop della linea 3 fino al Paullo. Infatti molti sindaci avevano accettato la Tem a patto di avere il prolungamento della metrò.

E ciliegina sulla torta, molti sono preoccupati per i tagli nella manovra finanziaria per le Grandi Opere per l'Expo.

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