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Prima Alitalia, poi Expo tra le priorità del governo secondo Formigoni. Interrogazione parlamentare sul rischio 'ndrangheta

Mercoledì 24 Settembre 2008, 15:24 in Milano cronaca di
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"Lasciate che il governo finisca di occuparsi di Alitalia, e poi arriverà il decreto sull'Expo"

Parola di Roberto Formigoni. Prima Alitalia e poi Expo: anche perchè Alitalia in un certo senso riguarda anche Milano. Linate infatti rischierebbe di chiudere. Se domani Enac fermerà i voli Alitalia l'aeroporto si ritroverebbe con la metà dei voli.

La tratta Milano-Roma, come spiega Repubblica, è gestita

"per due terzi da Alitalia con 48 voli sui 74 che ogni giorno collegano le due città (gli altri 26 sono di AirOne e Meridiana). Una tratta molto ambita su cui, già da settimane, hanno messo gli occhi altri vettori europei"

Carlo Griselli, presidente di Assoclearance (l'associazione che assegna le bande orarie) spiega che

"Una decina di compagnie italiane e straniere hanno già manifestato interesse per acquisire slot durante la stagione invernale sul percorso Milano-Roma, ma la crisi potrebbe spingerle ad anticipare la richiesta già alle prossime settimane. È una situazione davvero delicata, che non si è mai verificata prima in Europa. Ci muoveremo con grande attenzione cercando di tenere conto delle esigenze di tutti"

Intanto oggi Marco Minniti (ministro ombra degli interni) e Vinicio Peluffo hanno depositato un'interrogazione parlamentare ai ministri di Infrastrutture, Interno e Giustizia sul pericolo di infiltrazioni della 'ndrangheta nel progetto Expo.

Per quanto riguarda il Comune di Milano una commissione non è stata ancora creata, ma i ministri del Pd ritengono che sia necessario scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose sugli appalti dell'Expo.

Ne aveva parlato anche Filippo Penati ai nostri microfoni

Peluffo ha dichiarato al Corriere

"Nessuno di noi vuole fare processi a prescindere e confidiamo nel lavoro della magistratura. Detto questo però ci sono segnali che devono preoccupare tutti. Non è la prima volta che a Milano si parla di infiltrazioni mafiose e in vista di un evento importante come quello dell'Expo la linea di guardia deve essere alzata. Dal nostro punto di vista servirebbe un organismo indipendente che possa fornire tutti gli elementi di sicurezza e legalità"

A suo dire è pericolosa anche tutta quest'attesa per decidere la governance. Nessuna governance per l'Expo e nessuna commissione antimafia. I tempi lunghi rischiano di compromettere la buona riuscita dell'evento.

Ce lo ha detto anche lo scrittore milanese Andrea G. Pinketts, che abbiamo incontrato ieri e con cui abbiamo chiacchierato di lui, ma anche dell'Expo e del rapporto tra Milano e cultura.

Abbiamo trovato persino un potenziale candidato sindaco.

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