Il primo cittadino sei tu
UPDATE! h.15.30
La Maiolo non è più assessore per "divergenze di opinioni con il sindaco"
Lo avevamo accennato ieri: la difesa di Armani è stata l'ultima frase detta da assessore per Tiziana Maiolo (foto LaStampa). Rottura definitiva tra assessore alle Attività Produttive e sindaco. O per lo meno, sembrerebbe così, visto che non ci sono conferme definitive.
Si tratterebbe del secondo caso in pochi mesi di revoca delle deleghe, dopo il celebre litigio Sgarbi-Moratti. Ieri mattina alle 10 l'assessore sembrava già fuori dalla giunta e Forza Italia è dovuta intervenire per cercare di evitare il peggio.
Però nessuno si stupirebbe della notizia visto che i rapporti fra la Moratti e la Maiolo non erano troppo buoni come spiega il Corriere:
"il sindaco, che fin dall'inzio del mandato si era rifiutata di dare alla Maiolo le deleghe di peso che anche Forza Italia aveva chiesto per lei, ha continuato a contestare all'ex giornalista del Manifesto l'eccessiva vena polemica e alcune scelte fatte in assessorato. Dal canto suo, l'assessore ha più volte lamentato il fatto che le sue delibere relative a Moda e Commercio venissero puntualmente bloccate e che il suo assessorato fosse stato svuotato di soldi e competenze"
Ieri mattina le due si sono incontrate, anche se il giorno prima, durante il vertice di maggioranza di Roma, si era già parlato della situazione della Maiolo.
Il coordinatore regionale di FI, Guido Podestà, venuto a conoscenza della crisi aveva ipotizzato che la Maiolo (se lui avesse vinto le prossime elezioni provinciali) avrebbe potuto ricoprire un incarico in provincia. Ma si deve aspettare la privavera, e la rottura è avvenuta adesso.
Forza Italia condanna il provvedimento e Giovanni Terzi ha spiegato
"C'è stato un chiarimento nel quale il sindaco ha espresso le sue criticità su alcuni aspetti dell'operato di Tiziana Maiolo, ma le deleghe non le sono state ritirate"
L'altro illustre assessore revocato, Vittorio Sgarbi, è molto critico
"La Moratti continua a comportarsi da padrone e non da sindaco e non ha capito che gli assessori non sono suoi dipendenti ma componenti politici e che il Comune non è suo marito. Per questo, non può fare il sindaco"
Ad ora non c'è ancora conferma definitiva della revoca delle deleghe, ma le voci si rincorrono.
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