blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Massimiliano Finazzer Flory, nuovo assessore alla Cultura che scivola sul congiuntivo

Matteo Failla avatar Venerdì 31 Ottobre 2008, 10:27 in Milano arte e cultura, Milano cronaca di Matteo Failla
finazzer.jpg

Massimiliano Finazzer Flory, come ormai saprete, è il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Milano. Non abbiate paura a porvi la fatidica domanda: ma chi è costui?

Coloro che frequentano la cultura milanese hanno presente chi sia, forse, ma è innegabile il fatto che non sia certo un nome noto alla Vittorio Sgarbi. Ha preso il posto di quest'ultimo, con grande disappunto del silurato da Letizia Moratti, e adesso vedremo cosa sarà in grado di fare in un momento in cui i tagli alla cultura, come sempre accade nei periodi di crisi, arrivano come accette su tronchi di legno già smangiucchiati dal tempo.

Vivrà i primi mesi con lo spettro di Vittorio Sgarbi seduto accanto? Vedremo anche questo, è di oggi la notizia che in Comune si cambia rotta per quanto riguarda uno dei cavalli di battaglia (e di provocazione) dell'ex assessore: i graffiti, che reputa poco artistici e molto fastidiosi. A Milano mancano di qualità artistica, per dirla in poche parole.

Oggi i giornali si soffermano anche su un congiuntivo sbagliato, forse frutto dell'emozione da primo giorno da assessore. I maligni direbbero che non si parte proprio bene.

Scrive Repubblica: 

Sta parlando della città che da dieci anni lo ha accolto "e che mi ha assegnato l'Ambrogino d'oro", una "città che amo" nella quale "spero che un bambino riesca a intravedere cosa fare da grande". A un tratto cambia punto di vista e scivola proprio su un congiuntivo: "Io - prosegue - sono un bambino e vorrei che la cultura si ponesse questa dimensione, si dasse questa dimensione anagrafica". Lui non se ne accorge, sicuramente un lapsus, non si corregge e va avanti nell'indifferenza dei presenti: "Vorrei che questa città - è la conclusione del suo ragionamento - in qualche modo non perdesse questa sua ingenuità e questa sua passionalità".

Ma chi è Massimiliano Finazzer Flory?

Non sono tante le notizie su di lui: sappiate che ha curato diverse rassegne, è un autore teatrale e ha scritto dei saggi. Il resto lo scopriremo nei prossimi mesi.
4
4 commenti
4
08 Giu 2011
alle 08:52

marina

Brava Marina, MFF è proprio come "xe dise qui una pigna in c..."

ciao da FVG

3
16 Gen 2011
alle 21:01

Thea Fillarini

Vorrei poter contattare l'Assessore Finazzer Flory per proporre la visibilità del logo delle DOLOMITI - patrimonio dell'Umanità UNESCO presentato nel 2010 a Belluno con conferenza-incontro da programmare con esponenti, artisti, ecc. a Milano come vetrina del patrimonio di prestigio italiano in vista anche dell'EXPO.

(Ho partecipato, coe esempio, a presentazioni in sala Alessi, molto apprezzate.  Scrivo su publicazioni locali - di zona a Milano e anche nel Veneto). Grazie 

2
13 Nov 2008
alle 15:21

corso politica indi

stiamo organizzando un corso di formazione politica indipendente "individuo città futuro" per info sito o direttore del corso Alessandro Aleotti da gennaio 2009 selezioni entro dicembre 2008

1
03 Nov 2008
alle 16:31

marina

per saperne un po' di più:

dal quotidiano Il Piccolo di Trieste: 

La scalata di Finazzer Flory neoassessore di Milano: dal culturismo alla CulturaDal culturismo alla cultura. Prima i muscoli poi il cervello. Il quarantaquattrenne monfalconese Massimiliano Finazzer Flory è stato nominato assessore alla Cultura del Comune di Milano dal sindaco Letizia Moratti, succedendo a Vittorio Sgarbi. Una notizia che ha suscitato non poca meraviglia nella città dei cantieri dove Finazzer Flory ha abitato fino a una decina d’anni fa con i genitori - il padre Fulvio è stato per vent’anni pretore di Monfalcone - ottenendo una certa notorietà proprio come culturista e anche buoni piazzamenti in competizioni di livello regionale. E sempre qui, in via Sant’Ambrogio, aveva anche aperto, subito dopo, una palestra che egli stesso dirigeva. Studi interrotti al Liceo scientifico, ripresi al liceo turistico. Poi l’università, facoltà di Scienze politiche.

Una laurea mai conseguita. E proprio quel titolo di dottore «usurpato» nel 1995 gli scatenò contro l’ira dei Verdi che, pure, cercarono di «tarpargli le ali» nel momento in cui cercava di uscire dal guscio della sua città per mettere a frutto le sue capacità organizzative. Proprio nel 1995, quale direttore del Centro studi Principe, un’emanazione della palestra, Finazzer Flory cominciò a essere protagonista di molte apparizioni televisive su reti Rai, Fininvest e su TeleMontecarlo. Come organizzatore di convegni imperniati sulla terza età e quale reduce da un viaggio in Cina, come da lui stesso precisato in qualità di portavoce della delegazione parlamentare italiana. Secondo i Verdi, informatisi presso il Senato, tale ruolo non corrispondeva al vero. «Finazzer - affermavano - non solo non è stato il portavoce ufficiale e nemmeno ufficioso della delegazione italiana, ma non disponeva a Pechino di alcun accredito ufficiale. Era in sostanza un privato al seguito della senatrice Casellati». Nel 1997 Finazzer Flory fu anche al centro di un’altra contestazione. Nel mirino la sponsorizzazione da parte della Provincia di Trieste (si parla dunque di danaro pubblico) di un ciclo di conferenze promosso dalla «Fondazione Italia-Europa-Centro studi Principe» presieduta dallo stesso Finazzer Flory. Iniziativa che aveva portato a Trieste, quali relatori, politici nazionali: dall’ex ministro Frattini all’ex presidente del Senato Scognamiglio all’onorevole Giulio Tremonti. Ma le polemiche non frenano la sua ascesa. Nel 1996 lo troviamo, quale membro del Comitato organizzatore delle Giornate contro la cirrosi virale, promotore di un’iniziativa di sensibilizzazione contro le malattie del fegato che coinvolse il gruppo Standa.

Agli inizi del 1998, invece, viene nominato segretario nazionale di Federalismo & Libertà, movimento politico-culturale «nordista» nato da una costola di Forza Italia, sponsor Giulio Tremonti. La stella di Finazzer Flory comincia a brillare. E così, abbandonati gli studi universitari, Finazzer lascia Monfalcone e costrusice la sua carriera come uomo di teatro, autore, regista, perfino attore in produzioni spesso orientate alla rivisatazione delle pagine della letteratura mondiale e al rapporto tra fede e ragione. «Autore teatrale, saggista ed editorialista, è curatore di rassegne culturali su tutto il territorio nazionale e ideatore di nuovi format in cui si intrecciano filosofia e letteratura», come si autodefinisce sul suo sito internet.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere