Il primo cittadino sei tu
Il tema della violenza sulle donne si rincorre parecchio da qualche giorno a questa parte dopo la decisione dell'assessore Cadeo di non appendereper le vie di Milano un "offensivo" manifesto di una donna crocefissa, la campagna di Telefono Donna per la giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Anche MondoDonna ne ha parlato.
Intanto oggi la giustizia è riuscita a spedire uno stalker dietro le sbarre. Forse per troppo poco tempo visto quello che ha fatto.
L'uomo (o meglio, la bestia) picchiava con pugni e schiaffi la sua ragazza, la mordeva sul naso, le telefonava, l'ha minacciata di morte sia al telefono che con una spada giapponese che le ha puntato alla gola, e una volta le ha persino legato le mani, rinchiudendola in un box.
Ma non solo la perseguitava in privato, la seguiva anche a scuola e prendeva a pugni la macchina del padre che veniva a prenderla. Dopo ogni episodio come da copione il ragazzo le chiedeva perdono, promettendo di cambiare.
Tutto sarebbe avvenuto tra luglio 2006 e novembre 2007. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce.
Ma la pena per questo 28enne milanese è solo di un anno e 2 mesi di carcere. J. era stato anche riarrestato quando il processo era già in corso, perché una volta uscito dal carcere ha ripreso a tormentare la ex minacciandola di farle perdere il bambino che lei in quel momento stava aspettando.
La legislazione in Italia in merito allo stalking è allo studio: il ministro Carfagna qualche mese fa aveva iniziato a lavorarci, ma secondo la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti
"il ministro Carfagna ostacola la rapida approvazione di una legge condivisa sullo stalking"
Il processo verso l'istituzione di un vero e proprio reato è ancora molto lungo. E tra un anno e mezzo J. sarà ancora fuori dal carcere, libero di perseguitare la sua ex. Libero di fare telefonate come queste.
Poi ci si chiede se si poteva fare qualcosa per salvare (solo per dirne qualcuna) Monica Ravizza, Monica Da Boit, Antonella Multari o Deborah Rizzato.
Le donne tutte poverine vero?? Ma guarda un po’!... Vorrei tanto sapere se loro sanno che significa trascorrere un sabato sera da sole…andare in bianco per anni…solo poche che lo sanno…Invece gli uomini soli, tantissimi in Italia (forse il 40%) in astinenza affettiva/sessuale forzata imposta dalle donne che li rifiutano a causa della loro non corrisposta presenza fisica od economica i quali insistono per colmare il bisogno d'amore che gli manca…. NON devono essere perseguitati da questa ulteriore legge truffa solo a tutela della donna!!! L' Italia è l'unico paese al mondo che legalizza il mal comportamento, il malcostume, le scorrettezze, i capricci ed i vizi delle donne, le quali hanno seminato in questi ultimi 30 anni solo solitudine e frustrazione tra gli uomini….gli uomini che soffrono la solitudine perché eternamente rifiutati, hanno il diritto di insistere affinché vengano accettati ….! Le donne devono imparare ad accettare con coerenza gli uomini che soffrono la solitudine specialmente se di animo nobile e di buoni sentimenti, invece di fare sempre al contrario…la donna a causa della sua profonda ignoranza si diverte a torturare psicologicamente spesso gli uomini che non lo meritano sinceri ed onesti. Questa legge gli fornisce un arma in più per finire di distruggere quel poco di onestà che c’è rimasta nell’uomo e per favorire al massimo l’ipocrisia che ha costruito questo mondo “Finto” dove conta solo l’apparenza fisica ed il denaro. Uomini veri ribellatevi..!!!
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Arianna, Blogosfere staff
Giorgio67, il post non parla del rapporto uomo-donna, bensì di un uomo che picchiava la sua ragazza, la minacciava di morte e le anche provocato un aborto. E' un comportamento gravissimo che non può essere giustificato in NESSUN modo.
Scrivi: "NON devono essere perseguitati da questa ulteriore legge truffa solo a tutela della donna!!!". Io ti dico: una persona (questa legge è unisex) deve essere libera di poter rompere un rapporto quando vuole e di dire no se una persona non interessa.
L'altra persona deve accettare questa scelta, anche se fa soffrire. NESSUNO è proprietà dell'altro. E l'insistenza e la persecuzione non ti faranno certo ottenere quello che vuoi anzi, forse otterrai proprio l'effetto contrario.
Comunque non confonderti: lo stalking NON E' una "insistenza normale" per cercare di conquistare una donna, ma di persecuzione vera e propria con minacce di morte, botte e violenze nel tentativo malato di tenere una persona stretta a sè.
Gli "stalker" sono persone MALATE e non semplici uomini respinti da una donna "crudele".Sono persone che non riescono a vivere il rapporto di coppia se non in un ambito di violenza.
Immagino che se hai scritto questo commento tu abbia avuto molte brutte esperienze con le donne, e mi dispiace. Però sono certa che ci sono moltissime donne che rimangono sole proprio perchè oneste come te e ti assicuro che non tutte guardano l'aspetto fisico e il denaro.
Spesso uomini e donne non riescono a trovare il linguaggio comune per capirsi: ci sono donne che trattano male gli uomini e "se la menano" così come ci sono uomini che prendono in giro e illudono le donne per non prendersi responsabilità.
A parer mio la chiave di tutto è il rispetto reciproco, il dialogo, la collaborazione e l'ascolto. Cose che, queste sì, nella società di oggi mancano.