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L'onda anomala degli studenti vuole andare a Roma in treno a un prezzo "precario": assemblea in Centrale e corteo fino a Garibaldi

Martedì 11 Novembre 2008, 15:30 in Milano cronaca di

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UPDATE! 12 Novembre
Trenitalia ha annunciato che applicherà le tariffe regolari

"Se proveranno a fermare l'onda saranno travolti": recitavano questo slogan gli striscioni appesi stamani in Stazione Centrale in occasione dell'assemblea dei collettivi per organizzare la partenza di giovedì per la manifestazione a Roma venerdì.

200 ragazzi hanno occupato lo spazio davanti alla scalinata della stazionee hanno tenuto un'assemblea in cui chiedevano una sorta di prezzo politico per le loro tasche "precarie" per raggiungere la capitale in treno. E' stato anche chiesto un treno speciale. E minacciano blocchi se non potranno partire, come recita un altro striscione 

"Se bloccheremo i binari per conquistarci i treni i viaggiatori dovranno prendersela con il governo e con Trenitalia che tentano di impedire all'onda di manifestare"

Appuntamento giovedì alle 15 (attenzione ai viaggiatori per eventuali disagi). Dopo l'assemblea i ragazzi hanno sfilato in un corteo improvvisato per le vie della zona passando a fianco del Pirellone fino a raggiungere la stazione di Porta Garibaldi (inutile dirlo, presidiatissima).

I manifestanti hanno incontrato una delegazione di Trenitalia che ha assicurato che riferirà le loro rischieste ai vertici. L'assemblea è stata sciolta subito dopo e tutti sono rientrati nelle facoltà per pianificare i prossimi movimenti.

Ecco il video che pubblicizzava l'assemblea di questa mattina

La protesta comunque continua ed è attivissima anche su web. Dopo i gruppi su Facebook pullulano i blog delle università (raccolti su ondanomalamilano) e addirittura un finto sito del ministero della Pubblica dIstruzione .

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Il vicesindaco Riccardo De Corato è come sempre molto critico nei confronti di queste proteste (nel corso dei cortei delle scorse settimane uno degli imperativi era "facciamo arrabbiare ancora di più De Corato")

"Dopo aver paralizzato la città con una raffica di cortei selvaggi che hanno costretto Atm a deviare ben 18 linee di superficie, non contenti, gli studenti universitari minacciano di bloccare la linea ferroviaria, se non verrà concesso lo sconto comitiva. E' un ricatto bello e buono che emula analoghi episodi del passato recente che hanno visto protagonisti i centri sociali, sempre più modelli di riferimento. E che suona come paradosso. Perchè si chiedono soldi allo Stato per manifestare contro lo Stato"

Lo "sconto comitiva" per andare a Roma costa 60 euro, ma quello che vogliono i ragazzi è un prezzo ancora più basso (20 euro).

E' stato distribuito tutto scritto in un volantino ai passanti, eccone uno stralcio

"Siamo studenti, ricercatori, assegnisti. Siamo docenti, maestre, genitori. Siamo il futuro e vogliamo andare a Roma il 14 novembre con l'unico mezzo che permette la partecipazione multitudinaria: il treno. Siamo precari e per questo diciamo che 15 euro possono bastare per raggiungere Roma in treno [...]Se non partiremo bloccheremo la stazione, come abbiamo bloccato le città. Lo faremo per fermare la produzione e assieme per costringere Trenitalia a farci partire. Sappiamo che questo può creare disagi a pendolari, viaggiatori, lavoratori, precari come noi, ma la responsabilità sarà del Governo e di Trenitalia Spa. Non si può fermare la grande mareggiata. L'Onda vi travolgerà"

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