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Nov 0814

Manifesto shock anti-violenza sulle donne: censurata la donna crocifissa

Pubblicato da Matteo Failla, Blogosfere staff alle 13:08 in Milano arte e cultura, Milano cronaca


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Quando ci ritroviamo a parlare di censura prevale sempre un senso di sconforto. Com'è possibile che un'autorità decida se è possibile o meno vedere qualcosa. Sì, così la mettiamo giù un po' troppo semplice, è vero, soprattutto se ci limitiamo ad analizzare il concetto "censura". Nel caso delle pubblicità però le cose cambiano.

Non è la prima volta che assistiamo a polemiche intorno ad una campagna pubblicitaria (Toscani è un maestro in questo tipo di provocazioni), anche se questa volta ci apprestiamo a parlare di una campagna di sensibilizzazione. Già, non cambia molto. Qualcuno ha deciso che la campagna pubblicitaria della Onlus Telefono Donna non s'ha da vedere. Lo ha deciso Maurizio Cadeo, assessore al Decoro Urbano.

Giusto? Sbagliato? Lascio a voi i commenti. E' una riflessione personale. Un indizio però vorrei lasciarlo: per riflettere intorno alla violenza sulle donne, in costante crescita, serve una campagna pubblicitaria scioccante? Bah, viste le poche denunce il fatto di essere incuriositi da un manifesto e di avere sott'occhio anche un numero da chiamare non è un'idea così malvagia.

Comunque sia sopra vedete la foto che non troverete mai in giro per Milano. Qui sotto invece riportiamo la notizia (che trovate in versione intergale sul Corriere). A voi decidere se era il caso o meno di censurarla. Ma se proprio dobbiamo dirla tutta il Comune, come spesso accade in questi casi, ha ottenuto l'effetto contrario. Oggi ne parlano tutti e i giornali riportano il manifesto.

Una (bella) donna distesa e semi-nuda su un letto (di dolore?). A braccia aperte. La scritta poi toglie ogni dubbio: «Chi paga per i peccati dell'uomo?». Evidente, così, il riferimento al crocifisso e al martirio cristiano. È bufera sulla campagna pubblicitaria di Telefono Donna, onlus fondata nel 1992 e insignita dal Comune una decina d'anni fa con tanto di benemerenza civica. La donna crocifissa avrebbe dovuto campeggiare su cinquecento spazi pubblicitari. Testimonial choc (la campagna è dell'agenzia internazionale Arnold WorldWide) in vista della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in calendario per il 25 novembre. Tutto fermo, congelato. Perché da Palazzo Marino le pressioni sono fortissime.

L'assessore al Decoro Urbano, Maurizio Cadeo (An), davanti al rendering dei primi manifestini è sobbalzato. No, quell'immagine non deve passare. Non almeno sugli stalli pubblicitari del Comune. Il messaggio spedito agli uffici che gestiscono la pubblicità del Comune è chiaro: opporsi in ogni modo. «Perché rispondere alla violenza con violenza?», domanda Cadeo. Una questione anche di decoro. La pensa così anche il capogruppo di An, Carlo Fidanza: «Il manifesto strumentalizza il simbolo della cristianità. In una città dove giustamente si sanziona chi viola il decoro pubblico, è giusto opporsi a questo tipo di campagne».
 
Stefania Bartoccetti, presidente dell'associazione cade dalle nuvole. «I manifesti sono già stati stampati dopo il primo via libera degli uffici comunali. Ora staremo a vedere. Domani (oggi ndr), con l'agenzia che ha curato la campagna, decideremo il da farsi». «A noi non risulta che tutti i permessi siano stati accordati — replica Cadeo —. E comunque, in casi come questi, bisogna distinguere l'iter burocratico dalle responsabilità politico-amministrative». Campagna blasfema? Si difende la Bartoccetti: «Io sono cattolica praticante. La crocifissione vuole solo essere l'immagine della sofferenza estrema». Da Salemi si fa vivo anche l'ex assessore Sgarbi: «Quella di Milano è un'amministrazione che dovrebbe dimettersi, invece di continuare a menarla con queste stupidaggini». E i poster? «Sono pronto a ospitarli a Salemi ».
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Commenti

1. Rinascita Liberale, Venerdì 14 Novembre 2008 ore 14:03

Cliccando su Rinascita Liberale potete leggere il mio pensiero su questa vergognosa e ottusa scelta da curati di campagna del Comune di Milano.

2. Vittore, Venerdì 14 Novembre 2008 ore 14:44

Secondo me era giusto lasciarla stare, in fin dei conti è un'arte anche quella (fotografia)....anche se in un certo senso ha già fatto quello che doveva fare, ovvero far parlare di se.

3. clementina ianniello, Sabato 15 Novembre 2008 ore 13:40

come e' bello fare i moralisti davanti ad una cruda realta',forse tutta queste belle persone che si riempiono la bocca di belle parole ,non sanno cosa significa ritrovarsi una figlia morta e sicuramente non conciata bene come e' la ragazza del manifesto,ma peggio,peggio e ancora peggio,forse li dovremmo chiamare tutti all'obitorio quando succede o far mettere la foto delle nostre figlie dopo le varie autopsie? COSA NE DITE ,FORSE SAREBBE MENO SCIOCCANTE? MA FATECI IL PIACERE,VERGOGNATEVI DI QUESTI FALSI MORALISMI,E FATE QUALCOSA AFFINCHE' TUTTO QUESTA VIOLENZA VENGA ARGINATA E LO SI PUO' FARE SOLO SE A QUESTI ASSASSINI VIENE DATO L'ERGASTOLO.TEMPO QUALCHE ANNO E I DELITTI DIMINUIRANNO IN MANIERA SOSTANZIOSA.

CLEMENTINA IANNIELLO MADRE DI VERONICA ABBATE ,PRIMA UCCISA DA MARIO BEATRICE E POI .............PER L'INCIDENTE PROBATORIO,SAPETE TUTTI COSA SIGNIFICA VERO? andate a vedere su www.veronica abbate.it ,e poi mi direte se possiamo usare le foto prima e dopo!!!!!!!!!!!!!!ma fatemi il piacere,alzati dalle poltrone,e lavorate  tenendo ben chiusa la bocca ,visto che fortunatamente il dolore non vi appartiene,ma almeno rispettatelo

4. Myself, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 13:08

And who pays for the guilt of abusing and raping women ...?

5. paola, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 17:32

Daccordissimo con Clementina Ianniello madre di Veronica Abbate

La fotografia è l'esatta immagine di donne che subiscono violenza.

Avete visto a Milano quanti cartelloni pubblicitari "INDECENTI?

Andate a vedere la pubblicità di una nota marca di orologi, l'uomo raffigurato ,è completamente "nudo"  , solamente le parti intime sono coperte da due mani accavallate.

Questa è "Pubblicità Oscena"non la foto della ragazza stesa sul letto a mò di croce.

Avete mai guardato , le fotografie delle nostre figlie, VIOLENTATE, BASTONATE,MASSACRATE DI BOTTE , TAGLIATE A PEZZI E  RESE IRRICONOSCIBILI  E "AMMAZZATE"?

NOO !!!

Bene se qualcuno le vuole vedere , sono pronta a mostrarglele.

Allora si , si puo grigare "ALLO SCANDALO, TANTO SONO SCIOCCANTI".

Vorrei tapezzare tutti i muri delle città d'Italia con queste fotografie, forse allora si capirebbe meglio il loro significato

Paola Caio, madre di una ragazza  UCCISA  dalla violenza

6. PRESSMEDIA, Venerdì 21 Novembre 2008 ore 18:31

Donna nuda crocifissa (CENSURATA!)

 

IL GRUPPO DI FABBRICA EOS HA SUGGERITO CHE LA CAMPAGNA TELEFONO DONNA, IDEA CREATIVA DELL’AGENZIA ARNOLDWORLDWIDE ITALY, AVESSE MAGGIORE VISIBILITÀ, PROPONENDOSI DI REALIZZARE E  SOSTENERE ANCHE UN’ AFFISSIONE SUL TERRITORIO DI MILANO.

IL GRUPPO DI FABBRICA EOS, ATTRAVERSO IL LAVORO DI RUGGERO ROSFER (ARTISTA-FOTOGRAFO DELLA GALLERIA) VOLEVA ALTRESÌ EVIDENZIARE COME L’ARTE E LA CULTURA SONO NATURALMENTE ALLEATI CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA

 

“Non volevamo certo provocare, ma amplificare nella trasfigurazione della bellezza dell’arte un messaggio di reale sofferenza” Giancarlo Pedrazzini

 

L’AUTORE DELLO SCATTO FOTOGRAFICO, RUGGERO ROSFER, DICHIARA:

 

“Non cercavo lo scandalo a tutta pagina. Ho dato voce, attraverso l’immagine, a un problema sociale troppo spesso occultato”

 

L’OPERA SARA’ ESPOSTA NELLA PERSONALE VISIONI PER INCISO

(PROGRAMMATA DA TEMPO)

I MANIFESTI SARANNO NUMERATI E FIRMATI DALL’AUTORE, RUGGERO ROSFER, DIVENENDO OGGETTI D’ARTE CHE VERRANNO MESSI IN VENDITA A PARTIRE DAL  25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E IL CUI  RICAVATO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE TELEFONO DONNA.

 

FABBRICA EOS Giancarlo Pedrazzini

(tel. 02/6596532)

UFFICIO STAMPA Eleonora Tarantino

Press & Media (tel. 335/6926106)

pressmedia@coolmag.it

7. CLEMENTINA IANNIELLO, Sabato 22 Novembre 2008 ore 13:17

SONO LA MAMMA DI VERONICA ABBATE UNA MERAVIGLIOSA CREATURA ALLA QUALE E' STATA TOLTA LA VITA A SOLI 19 ANNI DA UN B******* CHE DA NOVE MESI NON FACEVA PIU' PARTE DELLA SUA VITA,E COME TUTTI I BASTARDI ,VIGLIACCHI ,SI E' SENTITO UOMO CON UNA PISTOLA IN MANO E LE HA SPARATO ALLE SPALLE GIUSTO PER NON SMENTIRSI,MA LA RABBIA NON E' RIVOLTA A LUI ,NON NE E' DEGNO,MA A QUELLI CHE CONTINUANO A FAR FINTA DI NON VEDERE LO SCHIFO CHE STA SUCCEDENDO,IL DIRITTO CHE SI DA DI POTER UCCIDERE SENZA PAGARE IL CONTO CON LA GIUSTIZIA,MA SOPRATTUTTO L'IPOCRISIA DI SCANDALIZZARSI DI FRONTE A QUELLA BELLEZZA DI MANIFESTO CHE AVETE CREATO.NE HANNO DETTE DI TUTTI I COLORI,DICENDO CHE ERA BLASFEMO,ERA OSCENO,MA LA REALTA' DI QUESTE RAGAZZE NON L'HANNO MAI VISTA? TUTTE NOI MAMME SIAMO PRONTE A FARGLIELA VEDERE ,  LE NOSTRE FIGLIE LE HANNO MASSACRATE,NON MI FACESSERO RIDERE QUESTI MORALISTI DEL CAVOLO.PENSO CHE AVREBBERO DOVUTO GRIDARE ALLO SCANDALO QUANDO E' NATA L'ASSOCIAZIONE "NESSUNO TOCCHI CAINO" E NON SBALORDIRSI PER VOI CHE GIUSTAMENTE AVETE CERATO DI IMMEDESIMARVI IN ABELE,PERCHE' QUESTE RAGAZZE SONO VERAMENTE DEGLI AGNELLI SACRIFICALI,E POI I CAINO STANNO PIU' CHE BENE ,ANZI BENISSIMO,VI INVITO A VISITARE IL SITO WWW.VERONICAABBATE.IT     UNA DELLE TANTE MADRI CHE CHIEDE GIUSTIZIA.   CLEMENTINA IANNIELLO

8. Giovanni Battista Sambuelli, Domenica 23 Novembre 2008 ore 19:50

L'iniziativa mi sembra lodevolissima e senza tempo, tant'è vero che nel 2000 ho realizzato la campagna di sensibilizzazione basata sullo stesso concetto. Allora era stata pubblicata su molti media ed ha partecipato ufficialmente al Second International Festival of Public Service Coomunication, promosso da Pubblicità Progresso con la collaborazione di Università Bocconi, proprio a Milano.La pubblicità era questa http://www.glamouravenue.com/Pubbl.Progresso.jpg

Mi sembra un oltraggio alle donne, oltre che all'arte, censurare un'immagine come quella attuale, del bravo Rosfer.

Preciso che nella mia immagine, qui purtroppo in bassa risoluzione, i seni ed il pube erano coperti da nastro nero, a metafora di ulteriore negazione della femminilità.

Giovanni Battista Sambuelli

 

 

 

 

 

 

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