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La Gelmini parla agli studenti di Forza Italia in un incontro top secret. L'Onda Anomala la contesta a scoppio ritardato

Lunedì 1 Dicembre 2008, 16:30 in Milano cronaca di

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Come vi avevamo già annunciato sabato scorsosi è tenuta un'occupazione pacifica di Piazza Duomo da parte dell'Onda Anomala. I cortei sono stati tre (uno proveniente da Porta Romana, uno da piazza Lima e uno da piazzale Baracca) e si sono poi incontrati in piazza.

Erano circa 10.000 tra genitori, docenti, studenti delle scuole e universitari che hanno occupato la piazza con musica e striscioni. Nuovo appuntamento il 12 dicembre per lo sciopero generale della scuola.

Intanto la bersagliatissima Mariastella Gelmini è venuta quatta quatta ieri mattina in incognito a Milano, presso l'auditorium della provincia, in via Corridoni. Sede del convegno "Scuola università e lavoro" organizzato dai giovani di Forza Italia con il ministro Maurizio Sacconi.

"Sulla scuola è stato detto di tutto, che chiudevamo gli istituti, che il tempo pieno lo facevamo pagare alle famiglie, che volevamo abbassare la qualità. Ma quando a febbraio le famiglie andranno a iscrivere i loro figli, allora capiranno che si trattava solo di bugie"

Il ministro ribadisce che il tempo pieno non si tocca, che l'integrazione si fa imparando la lingua italiana e Costituzione (quest'ultima però a dire il vero molti italiani non la conoscono), che gli istituti tecnici devono avere pari dignità rispetto ai licei.

La Gelmini inoltre aggiunge che la riforma dello scuola e dell'università trova sempre meno persone contrarie. A parer suo le proteste sono in diminuzione

"A me pare che le frange siano in diminuzione. Cresce sempre di più il numero dei ragazzi preoccupati del futuro dell'università e che vogliono potere studiare. Io rispetto tutte le manifestazioni di dissenso. Invito solo questi ragazzi a leggere questo decreto attentamente. Credo che troverebbero molte risposte alle loro domande, alla preoccupazione per il loro futuro"

E ha promesso che riceverà gli studenti se loro lo vorranno. 

Gli studenti che sono impegnati nelle mobilitazione, messi al correntedell'arrivo del ministro hanno commentato

"Ebbene sì, la domenica mattina, grazie a una operazione di depistaggio e massima segretezza, senza divulgare la notizia al di fuori dei canali del suo partito, ma comunque ben protetta dalla polizia, ha messo piede a Milano. Giusto il tempo di dire che il consenso intorno alla riforma cresce e di attaccare l'Onda che sarebbe, secondo lei, in risacca. Non è stata informata dei tre cortei che hanno invaso la città, non è stata informata della sua destituzione avvenuta oramai più di due settimane fa, tant'è che lei parla solo ai giovani del suo partito, mentre nelle occasioni pubbliche è Anna Adamolo, la nuova ministra dell'Onda anomala a dire la sua. Se l'Onda stesse scemando saremmo sicuri di incontrarla nelle università, o di poter leggere calendario delle sue conferenze, iniziative, presenze. Ma sappiamo bene che l'Onda continuerà a invadere le città e dunque la Gelmini potrà organizzare ancora conferenze a Milano, sempre nel massimo segreto, ma soltanto il 25 dicembre a mezzanotte, oppure il 1° gennaio entro le 12. Sono lontani i tempi in cui disse: non ho bisogno della polizia per andare nelle scuole"

Altre volte il ministro doveva venire a Milano (alla Bovisa e al Piccolo Teatro), ma ha sempre rinunciato all'ultimo momento.

Le lezioni aperte, gli incontri e i dibattiti non si fermano: domani mattina i giovani dell'Onda organizzano in tutte le stazioni di Milano una "merenda con i pendolari" per spiegare loro le ragioni della mobilitazione.

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