Il primo cittadino sei tu
Nella basilica dedicata al culto dei Re Magi, la basilica di Sant'Eustorgio, questa sera alle ore 20.30 e in replica alle ore 22.30 ci sarà "Videntes Stellam", uno spettacolo che coniuga il potere evocativo della parola sacra con i ritmi della musica corale e giochi di luci che condurranno i milanesi nella notte dell'Epifania.
Lo spettacolo nasce da un progetto di Stefano Masi e Luca Catanzaro ed è stato realizzato dall'Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità. L'assessore Massimiliano Orsatti spiega la serata
"Una commistione tra musica, luce e parola che rappresenta il giusto prologo a uno degli appuntamenti da sempre più sentito dai milanesi, lo storico corteo dei Re Magi che sin dal 1300 conclude i festeggiamenti natalizi in città. Quest'anno abbiamo voluto rendere ancora più ampio e ricco il programma degli eventi per l’Epifania, ricreando oltre al colore dello storico corteo dei Magi, anche le suggestioni e le atmosfere di quella magica notte"
"Videntes Stellam" (che riprende il suo nome dal titolo di uno dei mottetti per coro più celebri della tradizione liturgica) è uno spettacolo che fonde parola, musica e luce segnando un ritorno ai significati più profondi della natività.
Parola, intesa come suono, canto, narrazione che getta un ponte tra le differenti tradizioni legate alla celebrazione dell’Epifania da quelle eminentemente religiose a quelle con una più marcata connotazione classica, sino a spingersi alla sacralità lirica della poesia religiosa: la Bibbia, il Vangelo, la Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine e la Historia dei Tre Re di Giovanni da Hildesheim, liriche tratte dalla Vita di Maria e dal Libro d'Ore di Rainer Maria Rilke.
Le parole saranno accompagnate dal gruppo vocale Cantemus di Lugano diretto dal Maestro Luigi Marzola, cui è affidata l'esecuzione di un ampio repertorio corale che spazia dal Medioevo ai giorni nostri, passando dal Canto Gregoriano, le Prophetiae Sybillarum di Orlando di Lasso a i Tre Mottetti per l'Epifania di Francis Poulenc (1952) e il contemporaneo O light di Laurence Traiger (1999). Oltre a questo ci saranno suggestivi giochi di luce che, illuminando l'interno e l'esterno di Sant'Eustorgio, renderanno gli elementi architettonici e decorativi della basilica un vero elemento scenografico.
[fonte Comune di Milano]
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