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Partiti i saldi invernali a Milano, le stime dicono che si spenderanno 450 euro a famiglia

Sabato 3 Gennaio 2009, 08:00 in Milano cronaca di
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Nei giorni scorsi molti di voi, durante le passeggiate per le vie della città, avranno adocchiato un capo di abbigliamento e avranno pensato "magari aspetto i saldi". Eccoci qui, oggi partono infatti i saldi invernali.

Anche se nei giorni scorsi, dopo le spese per Natale, molti esercizi commerciali in corso Vittorio Emanuele, nel Quadrilatero, corso Buenos Aires, corso Vercelli, via Torino e corso Magenta avevano iniziato in anticipo sconti e offerte promozionali.

Il periodo infatti è stato duro per tutti, i magazzini sono pieni di roba invenduta per cui non stupitevi di trovare molti capi in offerta. Gli esercenti lamentano che le vendite sono andate male, ma si dividono su due fronti: alcuni chiedono la liberalizzazione dei saldi, da fare in qualunque periodo dell'anno per risollevare le vendite mentre altri al contrario invocano più regole e guardano con sospetto chi fa troppi sconti.

Vi ricordiamo sempre il vademecum da tenere ben presente prima di effettuare un acquisto

1 - non fatevi prendere dalla frenesia dell’acquisto, girate per più negozi, confrontate i prezzi e comunque orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente;

2 - servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia, acquistando possibilmente prodotti di cui ricordate il prezzo, per poter valutare lo sconto effettivo;

3 - diffidate dalle vetrine interamente coperte dai manifesti, che non vi consentono di vedere la merce ed inoltre diffidate di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;

4 - le vendite a saldo devono essere realmente di fine stagione. Quelle di risulta o di magazzino non possono essere mescolate con i prodotti in saldo, ma vendute separatamente;

5 - ricordate che su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile;

6 - ricordate che non vi è l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il consiglio è comunque quello di diffidare, nel caso dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati;

7 - il pagamento può essere fatto anche con carte di credito o bancomat. Di ciò vi è di obbligo da parte del commerciante che sia in possesso del POS;

8 - conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto, che, in caso di merce fallata o merce non “conforme”, obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato in base alle nuove normative di legge;

9 - per qualsiasi problema relativamente a “bufale” nella vendita, protestate immediatamente o denunciate ai vigili urbani o all’ufficio comunale per il commercio o, in caso di timidezza, rivolgetevi ad una associazione dei consumatori.

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