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Presidio davanti al Pirellone per i pendolari lombardi per l'incontro convocato dall'assessore pro-pendolari Raffaele Cattaneo

Martedì 20 Gennaio 2009, 10:30 in Milano cronaca di

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Non è stressante lavorare a Milano, anzi, si lavora decisamente bene. E'arrivarci al mattino il vero problema, quello sì che crea scompensi esistenziali e crisi isteriche. Bastava solo farsi un giro stamattina tra Lambrate o la metrò verde tanto per fare un esempio: il sensore del meteo nascosto nel cervello dei mezzi pubblici è come di consueto andato in tilt e se ieri non c'erano grossi ritardi da registrare, quando piove (figurarsi se nevica, cerchiamo tutti con terrore le previsioni del tempo per evitare i guai del 7 gennaio) è matematico che ci siano problemi.

Pioggia o non pioggia loro, i pendolari, saranno lì alle 16 davanti al Pirellone per un presidio in occasione dell'incontro convocato dall'assessore pro-pendolari Raffaele Cattaneo. Sì, proprio lui, l'assessore schierato in prima linea insieme a Formigoni contro i disservizi dei treni (che hanno dovuto far spazio a Frecciarossa) e che qualche giorno fa era stato fermato e identificato dalla Polfer mentre faceva il suo reportage sulla vita da pendolare.

Il reportage si può vedere sul suo sito.

"La sveglia che suona alle 5.20 è come una martellata! Ieri la giornata è finita alla una di notte… Ma per prendere il treno a Bergamo alle 7.32 bisogna partire da casa mia a Varese non dopo le 6.00. Mi viene in mente S. Paolo 'ho trascinato il mio corpo in catene…'. Lo faccio anch’io e ringrazio di aver ricevuto una educazione cristiana, altrimenti la voglia di tornare a letto avrebbe il sopravvento! Un bacio a mia moglie – svegliata per la seconda volta mentre dorme (penso a quanta pazienza riesce ad avere!) – e via: fuori puntuale mi aspettano già il mio autista, il mio addetto stampa e il mio assistente che mi accompagneranno anche stamattina" 

 
I pendolari hanno poche, ma decise richieste:
 
- risarcimento di tutti i bonus non pagati da aprile scorso
- un mese di abbonamento gratis
- fine del monopolio di Trenitalia
- cambiamento orari e tariffe
 
Molti infatti non ci stanno a dover fare le levatacce per arrivare comunque in ritardo. Anche perchè Trenitalia non paga le ore perse al lavoro.
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