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Clochard picchiato a morte, arrestati due agenti della Polfer incastrati dalle telecamere

Martedì 7 Aprile 2009, 17:39 in Milano cronaca di

clocharddorme.jpg

Due agenti della polizia ferroviaria sono stati arrestati e portati nel carcere di Opera con un'accusa gravissima: avrebbero pestato a morte un 60enne senzatetto originario di Agrigento, Giuseppe Turrisi, lo scorso 6 settembre.

L'arresto è stato eseguito la scorsa settimana per ordine del gip dopo che l'autopsia ha mostrato che l'uomo è deceduto in seguito a percosse.

Ci sarebbero alcuni filmati provenienti da telecamere di sicurezza che confermerebbero una versione dei fatti diversa da quella raccontata e messa a rapporto dai due arrestati.

La Polfer ha sempre smentito le accuse: secondo loro i filmati non mostrerebbero percosse al clochard e i due agenti stessi sostengono di non aver mai aggredito l'uomo, ma ammettono una breve colluttazione.

Il clochard era ospite del dormitorio in viale Ortles a Milano e frequentava la Stazione Centrale.

E proprio davanti a una delle entrate laterali della stazione i due agenti avrebbero trovato Turrisi, dopo essere accorsi in seguito alla segnalazione di una discussione piuttosto animata tra alcune persone attorno alle 20.

Come scrive Affaritaliani

"nelle immagini si vede l'uomo mentre parla con alcune persone accanto a delle bottiglie. Poi si vedono i due poliziotti avvicinarsi e indicare le bottiglie durante una discussione. L'ultima immagine di questa telecamera mostra un poliziotto fare un segno al senzatetto che si allontana con gli agenti. Tre minuti dopo il terzetto riappare nei filmati della telecamera puntata sull'ingresso del commissariato. Le immagini hanno poi ripreso il momento in cui l'uomo esce dal commissariato in barella"

La Polfer ha sempre ripetuto di aver trovato l'uomo, che ha qualche precedente, a terra in preda ai fumi dell'alcol. Lo avrebbero portato nei loro uffici del commissariato della stazione dove avrebbe lamentato un dolore al petto e avrebbe dato in escandescenze minacciandoli con un coltellino (il taglierino è stato sequestrato, ma alla procura non risulta che sia stato impugnato in quella occasione).

Dopo averlo disarmato i due agenti avrebbero chiamato l'ambulanza che ha poi trasferito il clochard in ospedale in condizioni apparentemente non gravi, dove poi però sarebbe morto.

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5 commenti
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10 Apr 2009
alle 10:04

Antonio

Rispondo ad Alessio.

Non è che io abbia posseduto o possiedo doti magiche o assi nascosti nella manica. Il mio lavoro di poliziotto (peraltrprestato non nella polizia di stato ma in un Corpo paritetico) mi induce a meditare molto per comprendere come attaccare il nemico. Vedi Alessio, la teoria del famoso cavallo di Troia altro non è che l'astuzia psicologica di colui che per combattere il male deve ingegnarsi e non dare tutto per scontato quasi fosse il vangelo. Quanto riportato dalla cinematografia, in parte e vero, sta ai singoli sceneggiatori e registi marcare o meno determinati episosi - a seconda della loro professionalità - nel rendere attuali quanto raccontato e soprattutto credibili. Infatti, ci sono superpoliziotti, capaci, intellienti e, soprattutto corretti ed onesti. Le mele marce, putroppo, ci sono sempre state non solo nelle nostre FF.PP. ma in tutto il mondo. Se sapessi poi quello che accade in certi Paesi dell'Est! Per farti capire molti anni addietro mi sono recato a Rovigno (Istria) a pescare e per ottenere il permesso di pesca, al cospetto del funzionario incaricato e con la presenza di un'agente di polizia - in divisa - ho pagato con una banconota da 1000 dinari. La tariffa di legge era solo di 375 dinari ca. Il resto non l'ho mai avuto, sai perchè? con fare passivo il funzionario facendo finta di non avere il resto mi ha invitato a ritornare nel pomeriggio. Capito il giochetto, ho detto: non c'è bisogno, se non ha il resto tenga pure verrò a ritiralo nel p'omeriggio, intanto mi dia il permesso di pesca. Non sono mai ritornato in quell'Ufficio - io che pure ero poliziotto sono stato zitto, del resto in terra straniera chissà cosa sarebbe successo. Ogni altro commento è superfluo, tanto più che sulla stampa di ieri è apparso che nella civilissima Inghilterra i Bob avrebbero malmenato e provocato la morte - si dice - di un cittadino che niente aveva a che fare con i no global. Ora sto in pensione e ti assicuro che se tornassi indietro farei esattamente quello che ho fatto in servizio - senza pentimenti - anzi a qualche furbo rincarerei la dose di giustizia, che sempre più sovente vedo viene a mancare. 

4
09 Apr 2009
alle 09:08

Arianna, Blogosfere staff

Alessio, ho messo a posto ;-) Grazie Antonio per la tua esperienza. Purtroppo so solo che non c'eravamo e le telecamere non hanno ripreso quello che veramente è successo in quell'ufficio. Anche se un'idea uno se la fa lo stesso...

Dobbiamo concedere il beneficio del dubbio anche se ci facciamo tante domande. Speriamo non si tratti dell'ennesimo caso Aldrovandi o G8. Se questi due agenti hanno davvero fatto quello di cui sono accusati si tratta di una cosa gravissima appunto perchè, come dice giustamente Ned, portano una divisa e rappresentano lo Stato.

3
08 Apr 2009
alle 22:04

Ned Kelly

Qui si richiede(rebbe) una punizione esemplare; chi ha commesso questo delitto rappresenta lo stato ed è suo funzionario: è doppiamente colpevole - come assassino e, come aggravante, il fatto che porti una divisa. Purtroppo la faranno franca come i loro colleghi dell'infame G8 del 2001.

40 anni quasi son passati dal film "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" ed ancora la passano liscia. Quando saremo un paese veramente democratico ? 

 

2
08 Apr 2009
alle 19:15

Alessio

Anch'io non c'ero quindi non mi permetto di prendere posizioni..ma in merito al discorso di Antonio una domanda mi vine spontanea: hai detto di aver fatto parte delle FF.OO e a quanto sembra non stavi a scaldare una scrivania..ma stavi per strada.. Come ti sei difeso dai spacciatori, borseggiatori armati di coltelli senza far uso della forza??? Fammi capire perchè è veramente una cosa interessante...anche nei film dove ci sono degli espertissimi lottatori tipo Stevan Segal o Wallker, addestratissimi a disarmare la gente si vede l'uso della forza..tu sei più bravo di loro?? Conosci delle tecniche sconosciute ai più??

1
07 Apr 2009
alle 23:00

Antonio

L'episodio di cronaca riguardante il presunto omicidio da parte di 2 agenti di polizia del clochard siciliano mi amareggia moltissimo ed al tempo stesso mi preoccupa non poso. Purtroppo da tanto tempo si assiste passivamente (e non si può fare più di tanto) se non protestare con fiaccolate "inutili", sugli abusi che sovente poche frange di appartenenti alle FF.PP. compresi i vigili urbani commettono in danno dell'inerme cittadino; spesso per il solo fatto di avere la colpa di non avere un buon conto in banca da sperperare con avvocati per difendere la propria dignità. In ordine all'amarezza devo dire che, pur non conoscendolo sotto l'aspetto morale nè di sapere quale che fosse la sua condizione socio-culturale il solo fatto di avere egli scelto di fare il "barbone" non giustifica affato l'uso della forza. Specie da parte degli agenti che avrebbero riferito di una reazione da parte della vittima. Non ero presente e, quindi, non posso obiettare ma, in ogni caso, mi sembra strano che un clochard reagisca alla polizia senza una qualche possibile provocazione, magari offendendone solo la dignità dello stesso. Di certo è che non si può morire, come sostiene la Procura, per le botte gratuite di chi, invece, è deputato a difenderci. Purtroppo........... Per quanto attiene l'amarezza, debbo dire che anch'io ho esercitato la professione di polizia e mai, dico mai ho fatto nè fatto fare ricorso alla violenza fisica nei confronti di nessuno, neppure quando in più occasioni per difenderci da extracomunitari spacciatori, borseggiatori, clandestini pluripregiudicati non hanno esitato a fare ricorso ad armi da punta e taglio con minacce esplicite e dirette. La calma, virtù dei forti, ha prevalso e fatto vincere non i singoli bensì la legge. Quella calma < virtù > non da tutti posseduta che avrebbe messo in minoranza non solo fisica ma anche psicologica il più irrequieto dei pregiudicati, specie se ristretto all'interno di una caserma. Se a processo svolto saranno riconosciuti responsabili altre al licenziamento quale sanzione accessoria sarebbe il caso che qualcuno che tuteli i diseredati si faccia avanti costituendosi - parte civile - al fine di ottenere un risarcimento economico da devolvere a qualche Ente di Assistenza proprio dei clochard. Non importa la razza, la religione o il colore della pelle. Gli agenti di polizia devono, come prevede l'istituzione difendere non offendere e bisogna che imparino a tenere vivo nella mente il principio che non bisogna " ESSERE FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI ".

 

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