Il primo cittadino sei tu
Già, per quanto riguarda l'Expo qualcosa si muoverà molto in fretta (sì, vabbè, siamo in ritardo di un anno, diciamo si muoverà a breve): Lucio Stanca nei prossimi giorni potrebbe godere di un doppio incarico (amministratore delegato della Soge e palramentare) e doppio stipendio, mentre Antonio Di Pietro avverte che la possibilità di mazzette per l'Expo è dietro l'angolo. Mentre attendiamo l'elezione definitiva di Stanza, leggiamo le dichiarazioni di Di Pietro:
«Come per la Tav, di cui si sentiva solo parlare, ma già si trovavano mazzette pagate sulla parola, così per Expo arriveranno prima le mazzette, poi l’evento». Un rischio che è da collegare alle infiltrazioni camorristiche negli appatli dell'Expo di cui abbiamo parlato abbondantemente.
E per quanto riguarda l'elezione del prossimo amministratore delegato Lucio Stanca?
Due incarichi: quello di amministratore delegato e di vicepresidente. E due stipendi: quello della Soge e quello di parlamentare. Il via libera alla nomina di Lucio Stanca è atteso per dopodomani quando, in via Filzi (non nella sede di via Foscolo) si riuniranno le assemblee ordinaria e straordinaria della società di gestione dell’Expo. E le polemiche vanno già messe in conto.
«Il sindaco è dovuta soccombere nello scontro con il governo e poi è stata costretta a presentare lei il candidato di chi l’ha sconfitta: una cosa da vecchio Pcus» osserva Basilio Rizzo (Lista Fo). L’opposizione ha avanzato due proposte eccellenti: l’economista Marco Vitale e Maria Berrini, presidente dell'Istituto di ricerche ambiente Italia. In realtà, i giochi sono fatti da tempo: l’assemblea nominerà giovedì l’ex ministro. All’ordine del giorno anche la modifica dello statuto che introdurrà la carica di vicepresidente, da assegnare sempre a Stanca anche per giustificare l’aumento di stipendio: dalle voci circolate risulta che Stanca punterebbe a raddoppiare il compenso fin qui previsto di circa 290 mila euro.
L’opposizione, fra l’altro, ha anche contestato il doppio incarico che Stanca, parlamentare Pdl, cercherà di conservare. Durante l’assemblea i soci dovranno anche sostituire nel collegio dei revisori il dimissionario Dario Fruscio: al suo posto è atteso l’ex rettore Angelo Provasoli, oggi componente del cda. E la poltrona lasciata libera verrebbe acciuffata dal leghista Leonardo Carioni. E se è vero che manca un rappresentante di An in entrambi gli organismi, qualcuno ha già calcolato che, nel caso in cui la Provincia passasse al centrodestra, il posto oggi occupato da un uomo di fiducia di Penati verrebbe reclamato da An.
Ci prepariamo a riportare nuove polemiche. Non c'è pace per l'Expo.
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alle 11:57
Oliverio Gentile
Ho pubblicato questo articolo nella discussione "Expo 2015, dopo Paolo Glisenti inizia l'era di Lucio Stanca..." del forum "Milano Expo 2015" di partecipaMi, vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/6362/9755&single=1