Il primo cittadino sei tu
Insomma, alla faccia dei giornalisti e soprattutto di alcuni giornali (uno sopra tutti gli altri), sta a vedere che Carlo Ancelotti rimarrà veramente al Milan. Ancelotti o... Berluscotti, il personaggio che il mister di Reggiolo sembra sempre interpretare alla perfezione, ovvero l’allenatore ‘aziendalista’ piuttosto paffutello, che tutto conosce e sa dell’ambiente rossonero, un ‘valore aggiunto’ dal valore inestimabile se si vuole essere gestori e ottimizzatori del patrimonio umano (e non solo) messo a disposizione dal club di Via Turati. Sarà quindi un vero e proprio ‘Berluscotti’ l’allenatore del Milan per la stagione 2009-10. Che poi questo sia veramente Ancelotti potrebbe essere un altro discorso, vista la fermezza con cui il mister continua a rispondere alle litanie della stampa, una fermezza così simile a quella mostrata nella passata stagione.
"Con il presidente c'è un rapporto affettuoso. E' inutile stare a commentare, il presidente ha smentito. Non c'è bisogno di nessun commento e non mi aspetto nessuna telefonata", queste le parole di Ancelotti relativamente alle dichiarazioni attribuite a Berlusconi, riportate peraltro dal solo quotidiano “La Repubblica”, che mai è stato tenero nei confronti del Premier.
Ancelotti ‘aziendalista’ dunque. Fino in fondo. Fino a giustificare l’eventuale attacco del presidente, che lo avrebbe accusato come principale colpevole della mancata vittoria dello scudetto: "E' evidente che una parte delle responsabilità debba ricadere anche sull'allenatore. Abbiamo avuto diversi problemi, adesso stiamo disputando un finale di stagione positivo. In questo periodo ho vissuto con molto equilibrio e con serenità, il rapporto con questa società è sempre rimasto ottimo e lo sarà anche quando, un giorno, le strade si separeranno".
Riguardo al proprio futuro, il tecnico ha definito fantasiose le storie che lo vorrebbero presto a Londra al Chelsea. “Non c’è nessuna vicenda Chelsea-Milan. Si lavora molto di fantasia, sono al Milan da tempo e credo sia molto fantasioso e grottesco pensare che io possa fare una campagna acquisti per una società a cui non sono legato. A volte mi sembra di vivere nel Grande Fratello... Però durerà poco perchè il 31 maggio è una scadenza vicina per tutti e ci arriveremo un fretta”.
In attesa dell’Udinese, il Milan si gode quindi il suo allenatore, che rimane in perfetta sintonia con la società e in particolare con Adriano Galliani, che resta il personaggio a lui più vicino, quasi un vero e proprio ‘mentore’. Parola di Ancelotti, pardon, Berluscotti.
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