Il primo cittadino sei tu
Visto che ieri, parlando delle possibili alleanze per il ballottaggio, mi ero soffermato soprattutto sulla figura di Filippo Penati (alle prese con un corteggiamento all'UDC, e questo lo dico io, non il presidente della Provincia, visto che per lui non ci saranno variazioni rispetto al primo turno) oggi diamo uno sguardo dalle parti di Guido Podestà, che in queste due settimane potrebbe presentarsi ai nostri occhi un una veste rinnovata. Perfino più aggressiva. Cosa strana per chi ha seguito la campagna elettorale e l'ha visto un po' in versione cucciolotto alle prese con Silvio Berlusconi, che l'ha fatta da padrone assoluto nelle apparizioni pubbliche.
Il cambio di rotta, opinione personale, mi sembra possa arrivare da un comunicato come quello ricevuto oggi, che delinea una netta presa di posizione contro un idolo della massa critica di derivazione popolare: Beppe Grillo.
Recita il comunicato:
“Le dichiarazioni di Grillo testimoniano il suo disprezzo nei confronti delle donne, della democrazia e delle Istituzioni”. Lo afferma il candidato alla Presidenza della Provincia di Milano on. Guido Podestà: “il comico indossa come sempre la tunica virtuale del giudice e pensa che insultando e chiedendo dimissioni possa essere messo in discussione il Parlamento italiano e le scelte del popolo che ne eleggono i rappresentanti.Le sue funzioni e le regole che lo caratterizzano, invece, sono dettate dalla Costituzione e non certo da un comico".E la nuova strategia di Guido Podestà parte proprio dal suo staff, cambiato in fretta e furia dopo il primo turno.
La prima vittima della vittoria mancata del candidato di Pdl e Lega alla Provincia, Guido Podestà, al primo turno è sua figlia Arianna, che non è più la responsabile della campagna elettorale del padre. Al suo posto, dopo i malumori emersi nel centrodestra a vari livelli per la gestione troppo casalinga della candidatura, è stato chiamato il ciellino Guido Della Frera, ex consigliere comunale dal 1997 al 2000, quando curò la prima corsa al Pirellone di Roberto Formigoni, prima di diventare uno dei suoi assessori. La stessa persona che fece vincere a Ombretta Colli il primo ballottaggio che nel 1999 la portò a Palazzo Isimbardi.
Anche in questo caso, ovviamente, ha influito la decisione di Silvio Berlusconi, intenzionato a prendersi la Provincia di Milano per avere un diretta relazioni tra le tre istituzioni (Provincia, Comune e Regione). Umberto Bossi, in tutto questo, non sta certamente a guardare. Il possibile cambio di rotta è stato deciso in accordo con il leader della Lega.
Insomma, niente più Guido Podestà che accompagna Berlusconi in campagna elettorale, piuttosto un Guido Podestà che viene accompagnato da Silvio Berlusconi. Poco conta che, apparenza a parte, si sappia bene da dove provengano le mosse del candidato del centrodestra.
congraguletion presedente aguri gia sepevo quando intervsta atuo aidia dirito sono contenta speriamo publici ancke contenti tanto io non dico ngente tuto adeto lei comunque personal problem mi auti 1,licudasion 2,asicurasion 3,pension, 4,casa integrasion,5,stipendio 6,posto lavoro quest mio primo domanda mi auti non riesco gioco con mia lavta soldi adeso tuto calma poso pagarmi posta pero adeto prestiti non capisco midai uncomment speriamo ancke mia liberta poletica
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alle 11:48
zenaye mammo sahile mariam
comencamo da mia personal problem se sestemare questo tuto strada pulito se no diventato bruto devo dire tuto colegato uno le altro posta,banca,con mie figli banca licudasion tre mestri facamo pulisia prima anostro responsablita poi volio funsionare almeno uno con posta grase