Il primo cittadino sei tu
A lanciare l'idea per primo era stato il neopresidente della Provincia di Monza, Dario Allevi che aveva proposto un'ordinanza per il divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni. Milano ha subito seguito l'esempio e nel giro di poche settimane si è arrivati all' ordinanza firmata dal sindaco Moratti che entra in vigore proprio oggi in fase sperimentale. Berlusconi si è augurato che l'idea "venga ripresa da tutte le amministrazioni" e l'Udc ha annunciato un disegno di legge in merito.
Letizia Moratti ha chiarito che il provvedimento
"Non è punitivo. L'obiettivo è lanciare un messaggio a giovani e famiglie. Ai primi vogliamo ricordare che l'alcol fa male, alle famiglie che le istituzioni non le lasciano sole nell'educazione dei figli. È un'ordinanza che abbiamo ritenuto necessaria, siamo i primi in Italia e speriamo di essere i primi anche nei risultati positivi perché in Italia i giovani minori che devono sono oltre 750mila. A Milano il 34% dei ragazzi di 11 anni hanno già avuto problemi di alcolici. Pensiamo che questa ordinanza vada ad arginare questo fenomeno"
Anche i sindaci di Pavia e Bergamo studiano con attenzione la normativa.Il sindaco di Ravenna invece propone di chiedere il parere sull'ordinanza al Prefetto, al Sert, al servizio Politiche Giovanili e ai presidi delle scuole, mentre il sindaco di Ancona pensa più a un'opera di formazione. Su quello siamo d'accordo: ci vuole comunque anche "un'azione formativa e informativa per dissuadere i minori dall'abusare di alcol". Il vicesindaco di Brescia invece frena. Ma non è il solo.
Il ministero dell'Interno Roberto Maroni ha rigettato l'ipotesi di trasformare l'ordinanza in una legge a livello nazionale
"Sarebbe inutile perché i sindaci possono già intervenire con le ordinanze. E le ordinanze sono lo strumento migliore visto che nel Paese ci sono esigenze diverse a seconda dei singoli casi. Se qualcuno all'interno del governo preparerà un provvedimento del genere lo valuteremo"
Ricordiamo infine le nuove norme: i giovani sotto i 16 anni non potranno acquistare né consumare alcolici in strada o nei locali. Se trasgrediranno scatta una multa che può arrivare a un massimo di 450 euro e che poi sarà notificata a casa ai genitori. Anche i commercianti che violeranno la disposizione saranno sanzionati. Vigili, polizia, carabinieri e guardia di finanza avranno il compito di far rispettare la nuova regola.
C'è una possibile problematica però segnalata dal sindaco di Torino: Chiamparino infatti ha chiesto un intervento sul piano nazionale "per evitare che i ragazzi si spostino da una città all'altra pur di continuare a bere".
Sul web le reazioni sono quasi unanimi contro il cosiddetto proibizionismo.
Geebo concorda sul "fatta la legge trovato l'inganno", mentre J3nji è fortemente contrario alla norma. Anche Pollicino non si trova d'accordo con la Moratti. Blogsicilia invece si chiede se i giovanissimi sappiano davvero divertirsi senza "sballare". Scuolablog suggerisce una campagna informativa che parta dalle elementari, mentre per Parolealvento tocca a tg e quotidiani lanciare messaggi anti-alcol. Liberty soldier critica il "fine educativo dello Stato" e Alexeidos parla di "processo alle intenzioni".
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