Il primo cittadino sei tu
Il Comune di Milano dà 10 giorni di tempo a gestori e consumatori per adeguarsi alla nuova norma anti-alcol: l'ordinanza è entrata in vigore stanotte ma per i primi giorni non ci sarà un aumento delle pattuglie delle forze dell'ordine (o City Angels, gli ultimi arruolati) fuori dai locali per staccare le multe.
Palazzo Marino vuole che la prima fase del divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni sarà informativa e non repressiva. Per cui per ora saranno solo distribuiti volantini informativi.
Il sindaco ha spiegato che "per ora abbiamo distribuito 20 mila volantini in cui spieghiamo i termini dell'ordinanza ed elenchiamo i danni che l'alcol può provocare. Ma tra dieci giorni partiremo con le multe". La multa prevista per i trasgressori dell'ordinanza ammonta a 450 euro che diventeranno 500 se non saranno pagate entro i primi cinque giorni.
La contravvenzione poi sarà recapitata ai genitori dei minorenni.
Letizia Moratti sta cercando quante più collaborazioni possibili al progetto: un esempio è la catena di supermercati Esselunga, all'interno dei quali partirà una campagna di informazione. Il vicesindaco Riccardo De Corato parla di "multe a raffica" per i trasgressori nelle prossime settimane, mentre per ora è importante informare:
"I vigili saranno presenti nelle zone della movida, ma per avvicinare e informare i ragazzi dei divieti previsti dall'ordinanza [...]la campagna informativa per le migliaia di giovani ed esercenti della città non è facile e servirà del tempo"
Teleipnosi sostiene che un po' di divieti servono, ma il provvedimento però non smette di far discutere: la Lega Nord ha addirittura parlato nei giorni scorsi di potenziale "tragedia economica" per le famiglie, nel caso il minorenne prenda la multa, secondo quanto riporta il Corriere. Anche il sindaco di Trezzano sul Naviglio ha parlato di "un altro balzello che colpisce ulteriormente le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese". Il sindaco di Sesto San Giovanni invece ha criticato la Moratti:
"Non siamo suoi sudditi, la Moratti avrebbe dovuto interpellarci. Soprattutto se si ragiona in termini di Grande Milano, di città metropolitana, questo atteggiamento deve cambiare"
Ma l'assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, che è uno dei promotori della campagna, segnala che "a Milano nel 2008 il pronto soccorso del Fatebenefratelli ha accolto 70 ragazzi sotto i 18 anni per abuso di alcol grave, di questi il 50 per cento aveva meno di 15 anni. Questi dati ci parlano di ragazzi che hanno anche bisogno di ritrovare una cultura e un'educazione diversa. A questi giovani voglio dire: leggete questa ordinanza non come un divieto ma come una provocazione positiva per riflettere sulla qualità del vostro divertimento che mi sembra troppo spesso animato da elementi autodistruttivi, un promemoria che vi ricordi che non siete invincibili".
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