Il primo cittadino sei tu
Proprio ieri vi parlavamo della protesta dei lavoratori di Mtv che per la prima volta hanno scioperato per protestare contro la decisione dell'azienda di lasciare a casa più di 100 lavoratori precari. Ne ha parlato questa mattina anche Pollicino.
Proprio poche ore fa abbiamo raggiunto telefonicamente Alessandro Spadavecchia, sindacalista dell'azienda, che ci ha raccontato come stanno le cose e ci ha annunciato un incontro con l'azienda per questo pomeriggio.
Intanto per oggi e domani sono ancora previsti due scioperi: uno di quattro ore oggi e uno di otto domani.
Com'è la situazione al momento?
Ti faccio un riassunto di quello che è successo fino adesso. Io sono un rsu e a giugno l'azienda ci ha chiamati per aprire un tavolo di trattative. Ci hanno annunciato 55 esuberi di personale per colpa della crisi, per colpa del calo degli investimenti pubblicitari e per la difficoltà di fare previsioni per il futuro. C'è da dire che già tra aprile e maggio 18/19 persone sono state lasciate a casa. Noi abbiamo chiesto loro se per caso questi licenziamenti facessero parte di un piano ben preciso per il futuro, ma ci è stato detto di no.
Cosa vi hanno proposto i vertici di Mtv?
Le persone in esubero si dividono in indeterminati, che sono 15, e precari, che sono 40. Per quelle 15 è stato prevista una ricollocazione, mentre per gli altri 40 il discorso è diverso. Dopo alcune trattative il numero degli esuberi è sceso a 34, tutti con scadenza di contratti dal 30 giugno in poi.
Qualcuno è già a casa?
Sì. La proposta che in sede di trattativa ci è stata fatta dall'azienda è stata questa: ammortizzatori sociali in deroga (che però non sono previsti per i lavoratori con contratto a progetto) e alcune mensilità. Però i lavoratori dovevano firmare una lettera di conciliazione, con la quale si annullava lo storico del lavoratore dell'azienda. La proposta è stata rifiutata. In seguito l'azienda ha offerto solo 7 mensilità, che erano comunque troppo poche per i lavoratori che sono a Mtv dal 2002. Molti di questi lavoratori hanno un pregresso di contratti a progetto o a tempo determinato rinnovati per anni anche se è una procedura irregolare. Per questo anche la seconda proposta è stata rifiutata. La risposta dell'azienda è stata: "allora tutti a casa". E con 'tutti' si intendono anche altre 70 persone con il contratto a rischio e in scadenza nei prossimi mesi. Per cui da 34 esuberi si è arrivati a 104 e abbiamo deciso di scioperare e di iniziare un'operazione di comunicazione tramite la manifestazione di lunedì e il blog che abbiamo creato.
L'azienda come ha reagito di fronte alla vostra iniziativa di scioperare?
Fino a stamattina non si è smosso nulla, ma poi ci hanno fatto sapere che hanno accettato la nostra richiesta di un incontro che è previsto per oggi pomeriggio. Noi abbiamo proclamato due scioperi: uno oggi di quattro ore e uno domani di otto. In base a quello che si deciderà oggi pomeriggio vedremo cosa fare.
Ci sono delle voci sul web secondo cui presto chiuderà il programma Trl e sarà sostituito da una trasmissione condotta da Cristina del Basso, la partecipante dell'ultima edizione del Grande Fratello. Sono vere?
Le abbiamo sentite anche noi queste voci, ma non abbiamo nessun riscontro interno all'azienda.
I lavoratori in esubero di Mtv sono per caso anche quelli che lavorano a Trl?
L'area in cui lavorano è la stessa degli altri 70 lavoratori di cui ti parlavo prima: si tratta dell'area "Playmaker". Ovviamente se ci sono contratti che scadranno prima della chiusura del programma andranno ad aggiungersi agli altri già terminati. Sappiamo che l'azienda sta già cercando persone nuove per coprire i posti di lavoro che rimarranno vuoti.
Avete sentito parlare della protesta dei lavoratori di All Music di qualche tempo fa?
La loro situazione era però un po' diversa dalla nostra. Abbiamo fatto tesoro della loro esperienza, sono stati molto bravi a livello mediatico. La crisi che ha colpito un po' tutte le televisioni ha provocato tagli di personale un po' dappertutto. Ma ad Mtv è diverso perchè non fanno licenziamenti di massa, che farebbero notizia: cercano per così dire di sistemare le cose in silenzio. Non rinnovano i contratti e la cosa gli costa molto meno. Mtv ha un altissimo tasso di precariato, anche altri sindacalisti ci hanno confermato che nelle altre televisioni la situazione non è come da noi.
Sul blog fate in modo particolare riferimento alla campagna sociale "Tocca a noi", che cerca di sensibilizzare i giovani proprio su tematiche come il precariato. Avete sentito qualche artista coinvolto nel progetto per sapere cosa ne pensa della vostra situazione?
Abbiamo cercato di contattare qualcuno di loro. Altri invece ci hanno scritto in prima persona e si sono detti solidali. Ora ognuno farà le sue considerazioni, soprattutto perchè hanno messo la faccia per una campagna che stride con le reali politiche lavorative dell'azienda.
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