Il primo cittadino sei tu
Lunedì scorso, per la prima volta, i lavoratori di Mtv hanno scioperato per protestare contro la decisione dell'azienda di lasciare a casa più di 100 lavoratori precari.
I lavoratori hanno preso di mira l'emittente soprattutto per la campagna "Tocca a Noi", un progetto che coinvolge i giovani spingendoli a impegnarsi in prima persona per 'cambiare le cose che non vanno. Sul loro blog, Mtvisnotsocool, realizzato parodiando proprio quello della campagna sociale, scrivono:
"Lo slogan che Mtv usa per conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche sociali, tra cui il precariato, recita così: 'Tocca a noi. Le cose non vanno cambiamole ora'. Uno slogan che oggi suona paradossale e ipocrita ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che oggi restano a casa. Quello che davvero tocca a noi secondo Mtv è la disoccupazione"
Un centinaio di giovani ha manifestato in corteo, partendo da piazza Duomo (sotto il balcone della trasmissione Trl) per arrivare alla sede di Mtv in corso Europa 7 (foto Flickr di mtvisnotsocool).
I lavoratori hanno chiesto all'azienda di attivare gli ammortizzatori sociali per gli esuberi e la riapertura delle trattative per gli altri precari. Hanno realizzato striscioni come "MTV = Manda Tutti Via", "Tocca a Noi pagare i vostri errori" o "Tocca a Noi perdere il lavoro".
Proprio poco tempo fa ci eravamo occupati dei lavoratori di un'altra tv musicale, All Music. Anche loro avevano condotto una lotta via web chiamata FAll Music, avevano aperto due pagine su Facebook (qui e qui), un sito e un account su Youtube dove hanno pubblicato tutte le loro iniziative di protesta. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per recuperare il posto di lavoro, ma avevamo intervistato uno dei 29 lavoratori, Danilo Sandri.
Ecco uno dei video che i lavoratori di Mtv hanno pubblicato sul loro portale Youtube, mentre qui, qui e qui ci sono alcune pagine Facebook di protesta.
"Cosa vuole che le dica, ci si rimane male. Che poi tutto questo accada a Mtv è ancora peggio. In verità c’erano già state alcune avvisaglie qualche mese fa. Si capiva perfettamente che si andava verso un ridimensionamento e nell'aria cominciavano a girare brutte voci"
Carolina di Domenico invece ha commentato sul blog:
"Questa situazione non mi stupisce totalmente, anche se non pensavo si arrivasse a questo punto:tante persone, che hanno fatto sì che questa azienda negli anni raggiungesse certi obiettivi, che si ritrovano ad urlare i loro diritti ben noti ed evidenti attraverso un megafono su delle strade che molte volte hanno fatto correndo, per portare qualcosa di fondamentale alla diretta di un programma che era in procinto di iniziare. Tutto ciò è ingiusto ed è per questo che sono qui a dimostrare tutta la mia solidarietà a voi, amici, colleghi e anche a chi era arrivato da poco e sperava di trovare qualcosa di diverso da un'azienda che licenzia senza giustizia"
Nel caso di Mtv le persone che si trovano senza lavoro sono un centinaio.
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