Il primo cittadino sei tu
Già ieri il neopresidente della Provincia Guido Podestà tranquillizzava chi gli chiedeva notizie sulla sua nuova giunta
"Sto lavorando, ancora una giornatina poi ci siamo. Devo ancora incontrare una persona della Lega e tutti i gruppi consigliari della maggioranza e poi trarrà qualche conclusione"
Detto fatto, oggi sono previsti gli ultimi ritocchi in vista del primo consiglio di venerdì quando la giunta dovrà essere presentata. Di sicuro si sa solo che Tiziana Maiolo non farà parte della giunta, come rivela lei stessa, con delusione, ad Affaritaliani:
"Podestà ha preso con un impegno con me reiterato e pubblico che risale a un anno fa, quando c'era ancora il dubbio su chi sarebbe stato il candidato alla Provincia tra me e lui. Dopo aver rotto con il sindaco di Milano mi ha addirittura detto di non fare troppe discussioni perché comunque mi avrebbe presa con se in Provincia. Pensavo mantenesse la parola. Sono sconcertata. Si vede che ha trovato persone più capaci di me"
Dopo l'incontro di ieri tra Podestà e i vertici della Lega sembra che siano stati cambiati tre dei quattro 'nominati' in precedenza: niente da fare per Leo Siegel, Alessandra Tabacco e Gianbattista Fratus. Si pensa di sostituirli con Stefano Bolognini, Massimo Pagani, Luca Agnelli e Marzia Menegatti.
Si fanno inoltre sempre più insistenti le voci su Silvia Garnero, la cugina di Daniela Santanchè mentre sarebbero sicuri Paolo Del Nero, Luca Squeri e Roberto Cassago. Insieme a loro tre ci sarebbe anche il consigliere comunale Fabio Altitonante, Umberto Maerna e Giovanni de Nicola.
C'è solo una poltrona non certa, quella che si pensa destinata al sindaco di Turbigo Laura Mira Bonomi.
Intanto sono stati decisi i capigruppo: Mauro Mauri, assessore della giunta Penati, sarà capogruppo Pd, Massimo Turci sarà capogruppo Pdl con vice Pietro Accame e Francesco Esposito. La presidenza del consiglio probabilmente andrà a Bruno Dapei.
Errata corrige: Leo Sighel >> Leo Siegel
Processo a Leo Sighel, chi è Leo Sighel:
---
Al quarto tentativo di incardinare il processo, e nonostante l’ulteriore assenza (stavolta “per indisposizione”) dell’avvocato-deputato Brigandì, finalmente stamattina l’Udienza preliminare ha avuto luogo di fronte al gip Franco Cantù Rajnoldi, che ha nominato d’ufficio l’avvocato Luigi Pisoni difensore di Leo Siegel (quest’ultimo, come al solito, assente).
La notizia importante è che il gip ha accolto in pieno la costruzione giuridica esposta dal Pm Romanelli. Il conduttore di “Radio Padania” non solo è accusato di diffamazione aggravata a mezzo stampa nei miei confronti, ma anche di incitamento all’odio razziale nei confronti della comunità rom. Con queste imputazioni è stato rinviato a giudizio di fronte all’ottava sezione penale, dove l’udienza è fissata il 12 maggio prossimo. La difesa di Siegel, infatti, non ha chiesto nè il rito abbreviato nè il patteggiamento. Dunque ci vorrà ancora pazienza, sopporteremo magari altri tentativi ostruzionistici, ma il passo decisivo è compiuto. Riconosciuta la fondatezza dell’impianto accusatorio, il processo in cui mi sono oggi costituito parte civile si celebrerà.
Da http://www.gadlerner.it/2009/02/07/leo-siegel-rinviato-a-giudizio.html
Giovedì 27 settembre 2007. Leo Siegel, conduttore di “Radio Padania Libera”, reagisce così, nel suo Filo Diretto, alla mia trasmissione della sera prima, intitolata: “Rom, un popolo di troppo”. Questa è la prima volta in vita mia che faccio una querela, non certo per limitare la libertà d’espressione di “Radio Padania Libera” ma per richiamarla all’insegnamento storico: dalle parole dell’odio, si passa purtroppo quasi sempre ai fatti. Leo Siegel è stato rinviato a giudizio per diffamazione a mezzo stampa, aggravata da finalità di odio razziale nei confronti della comunità rom.
Da http://www.gadlerner.it/2008/10/21/gli-ebrei-i-rom-e-il-signor-siegel.html
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
alle 16:10
ia
Radio Padania, Leo Siegel: “Uno che parla siciliano -o calabrese, o pugliese, o campano- e che viene eletto qui da noi, non sarà mai uno dei nostri. E’ questo che ci indigna: non che vengano eletti campani in Campania, ma che vengano elette persone di quelle terre in casa nostra“.
Fonte: http://danielesensi.blogspot.com/2008/11/divide-et-impera.html
--
COMMENTO: Andatelo a spiegare a De Corato!!