Il primo cittadino sei tu
UPDATE: Silvio Berlusconi è intervenuto indicando il primo punto sui cui intervenire: «Credo che Milano debba imparare con urgenza ad essere una città pulita». Il premier ha stigmatizzato «i troppi graffiti e le cartacce per terra», guardando invece alla pulizia riscontrata in altre città all'estero e citando in particolare l'esempio di Hokkaido. «Non possiamo pretendere che il resto del mondo si scomodi per venire a Milano durante l'Expo se Milano non sarà una città pulita».
Come secondo punto, Berlusconi ha affermato che l'Expo e i suoi temi devono diventare oggetto di studio nelle scuole milanesi «di ogni ordine e grado. «Chi oggi sta finendo il liceo fra sei anni avrà la laurea - ha puntualizzato il premier -. L'Expo potrebbe essere per questi giovani una grande occasione, ma loro non ne sanno niente. Milano ha vinto l'Expo del 2015 per scommettere sul proprio futuro quindi ritengo opportuno che spieghiamo loro quale sia il tema, che non è facile da capire senza spiegazione».
-----------------------------------------------
Stati Generali, anche oggi è stata predisposta una diretta su Twitter, e qui trovate anche quella video.
"Il mio sogno è vedere Milano città degli orti. Expo porterà a un grande risultato se riusciremo ad aggregare quanto di bello c'è nella nostra città e regione. Cerchiamo di essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo". E' l'appello del Sindaco Letizia Moratti, al Teatro Dal Verme, a conclusione del suo intervento durante l'apertura dei lavori degli Stati Generali di Expo 2015.
Presenti tra gli altri il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l'ad di Expo 2015 Spa Lucio Stanca, il prefetto Gian Valerio Lombardi. Sullo schermo dietro al palco c'erano le immagini della parata di corso Buenos Aires dopo la vittoria nell'assegnazione di Expo.
Il Sindaco ha ringraziato gli enti e tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione di Expo, i rettori delle università, il presidente della Triennale Davide Rampello, Diana Bracco, Sergio Escobar, Michele Perini.
"Quando la vittoria sembrava più difficile ho chiamato a raccolta un gruppo di amici - ha ricordato il Sindaco - chiedendo di darmi una mano e tutti hanno risposto all'appello".
Per Letizia Moratti, inoltre, la vittoria di Expo 2015 su Smirne è stata possibile grazie alla partecipazione e al coinvolgimento dimostrato dalla cittadinanza. Una osservazione che il Sindaco ha sottolineato proprio in occasione dell'apertura dei lavori degli Stati Generali di Expo 2015, il primo momento ufficiale dedicato al coinvolgimento della società civile al progetto.
"Gli Stati Generali sono una tappa importante di Expo per presentare la città al mondo e per avere il mondo qui a Milano. Chiedo a tutti di partecipare, di essere presenti con le proprie risorse migliori e con il proprio entusiasmo" ha detto il Sindaco, invitando i cittadini a mettersi in gioco per il futuro della città.
Due i messaggi letti dal Sindaco Moratti in apertura dei lavori, uno inviatole dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l'altro da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gli Stati Generali, ha scritto il Presidente "sono la conferma dell'apertura al confronto tra le istituzioni e le diverse realtà sociali, culturali e produttive di Milano, del suo hinterland, della sua regione insieme ai rappresentanti del sistema Italia già all'opera per il successo di questo importante evento internazionale".
Da parte sua, il premier ha evidenziato come l'Esposizione Universale rappresenti "un grande evento in cui tutte le categorie produttive e sociali, in primo luogo i giovani e le donne, ripongono fondate aspettative di crescita culturale e di sviluppo economico".
Dopo aver spiegato che anche Smirne sarà coinvolta, il Sindaco Moratti ha sottolineato la grande responsabilità di Milano proponendosi come "laboratorio di esperienze per un nuovo modello di agricoltura urbana, in un mondo in cui più della meta, della popolazione vive nelle città. Il Sindaco ha concluso il suo intervento ricordando una scritta su un cartello a Dakar, con cui Milano ha avviato progetti di cooperazione: "Chiediamoci allora - ha detto il Sindaco Moratti - che cosa possiamo fare noi per Expo". [Comune di Milano]
Ricordo la discussione dedicata agli Stati Generali "Expo 2015, al via gli Stati Generali: l'iniziativa e l'apporto dei cittadini" nel forum "Milano Expo 2015" di partecipaMi dove sono riportati i contenuti del blog del sito dedicato agli stati generali con tutti gli input pervenuti (e che perverranno) dai cittadini, vedi in particolare questo post
http://www.partecipami.it/?q=node/7056/11088&single=1
dove, in un'unica pagina, ci sono/saranno anche tutti contenuti odierni presentati al dal Verme.
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
Annunci volontariato: missione Africa
I mercatini della domenica: la "casbah" di San Donato
Assago, morire ammazzato a 19 anni: lite tra ragazzi finisce in tragedia
Milano, marocchina di 13 anni stuprata e messa incinta: arrestato un italiano
Case popolari, pubblicata la nuova graduatoria sul sito del Comune: le domande pre…
alle 12:14
ia
"In Brianza altro episodio di razzismo"
La denuncia della Camera del lavoro Vittima dell'aggressione razzista sarebbe un cittadino bengalese di trent'anni, residente a Monza, insultato da due operai dopo che la moglie e la figlia erano rimaste ferite per la caduta di un cartello indicatore alla fermata dell'autobus Dopo analoghi fatti avvenuti a Concorezzo e a Limbiate nelle scorse settimane, un altro grave episodio di razzismo si è verificato a Monza. Lo riferisce un comunicato della Camera del lavoro di Monza e Brianza, secondo cui vittima dell'aggressione razzista sarebbe un cittadino bengalese di trent'anni residente a Monza. L'uomo, insieme con la moglie e la figlia, è stato coinvolto nella caduta di un cartello indicatore di una fermata dell'autobus. Mentre la moglie si è recata al pronto soccorso assieme alla bambina, sono giunti due lavoratori della società dei trasporti per procedere alla riparazione. Ma uno dei due operai ha iniziato a insultarlo con epiteti razzisti.
Poco dopo è arrivata una pattuglia della polizia locale, che si sarebbe limitata a invitare il cittadino bengalese a "ignorare" gli insulti razzisti. La Camera del Lavoro territoriale di Monza e Brianza ribadisce "la propria condanna e preoccupazione per episodi di questo genere, che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti nel nostro territorio"