Il primo cittadino sei tu
I cantieri di piazza XXV Aprile restano fermi, e Gianmario Longoni, il patron del Teatro Smeraldo è pronto a chiudere
"Perché la situazione è insostenibile. Ci troviamo in una zona di guerra. Per raggiungere il teatro c'è un percorso a ostacoli, bisogna superare un cantiere, in una zona dove il degrado è imperante, dove gli spacciatori regnano incontrastati, dove le donne hanno paura di uscire dopo mezzanotte"
Tanto per dirne una ogni sera all'angolo tra viale Monte Grappa e lo Smeraldo si ritrova un gruppo di una decina di spacciatori che fanno le ronde e controllano il territorio (foto UrbanFile).
"I lavori sono quasi fermi. In tre anni è stato fatto quello che in un paese civile si fa in sei mesi. Si sono accorti che c'erano le Mura Spagnole! Ma come si faceva a non prevederlo? Di solito accanto alle Porte ci sono le mura. Ma evidentemente per loro è solo importante fare affari. Il teatro è stata la chiave per speculare sulla zona"
Longoni continua sul Corriere
"Ci viene voglia di chiudere, perché è frustrante non vedere riconosciuto il nostro lavoro. Con 200 mila persone che ogni anno vengono a passare il loro tempo libero, quello migliore, a teatro. Non ci si ricorda che il nostro lavoro ha generato ristoranti, locali, corso Como, ha innalzato il valore degli immobili della zona, ha creato il concetto di Garibaldi-Repubblica. Prima dello Smeraldo tutto questo non c'era"
Il patron se la prende con le ultime due amministrazioni comunali, quella di Gabriele Albertini e Letizia Moratti. Chiede solo di avere il coraggio di prendere una decisione sul "progetto scellerato": se "è fallito, si chiuda".
Lo Smeraldo lamenta la mancanza di progettualità sulla cultura e che nessuno vuole prendere decisioni. Il teatro poi ha anche perso gli sponsor.
"Noi siamo dei privati che non utilizzano denaro pubblico. E qui siamo di fronte a un progetto pubblico-privato fallito che rischia di far crollare un progetto privato che ha un valore sociale per questa città"
Tra l'altro non si sa nemmeno bene a che punto siano i lavori, e il teatro teme che si prolunghino per chissà quanto tempo. Ma lo Smeraldo non è il solo a pagare il conto dei lavori 'eterni'. Ci sono anche il tabaccaio della piazza, "High Tech", l' "Ottica Artioli".
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alle 17:35
Oliverio Gentile
Ho pubblicato questo articolo nella discussione "Cantiere in piazza XXV Aprile, la situazione è insostenibile" della "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 1" di partecipaMi, vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/3364/11201&single=1