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Rom: entro un anno sarà chiuso il campo di Triboniano, sgomberata Cascina Bareggiate

Giovedì 6 Agosto 2009, 16:30 in Milano cronaca di

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E' stata condotta un'azione congiunta fra le forze di polizia locale di Pioltello e il comando dei carabinieri di Cassano d'Adda, sotto il coordinamento della Questura di Milano per sgomberare l'area di Cascina Bareggiate. Lì vivevano 150 rom secondo l'ultimo censimento.

Come spiega il sindaco di Pioltello Antonio Concas:

"Le precarie condizioni igienico-sanitarie, lo stato di degrado e di pericolosità delle strutture erano destinate a mettere sempre più a rischio l'incolumità delle persone presenti; le grandi dimensioni dell'insediamento e la densità delle presenze, molte delle quali con pesanti situazioni penali, costituiva una minaccia per l'ordine e per la sicurezza pubblica. Abbiamo agito davanti a una situazione di emergenza di concerto con Ministero dell'Interno e Prefettura di Milano, senza dimenticare i risvolti umani della vicenda, ai quali faremo fronte con un programma che coniuga scolarizzazione e legalità"

Invece sarà smantellato entro la fine del 2010 il cam­po rom di Triboniano e sull'area sarà costruito un grande svincolo fino alla statale Varesina, una delle opere collega­te ai lavori per Expo.

In cambio saranno stanziati 10 milioni di euro per offrire alternative ai no­madi. Il piano è molto chiaro: si dovrà al­lontanare chi non rispetta le regole, si dovrà convincere i nomadi a comprare o affittare una casa e si dovrà sistemare l'area di via Idro.

L'assessore alle poli­tiche sociali del Comune, Ma­riolina Moioli, come segnala il Corriere ha spiegato che:

"c'è un regolamento firmato dal pre­fetto: basterebbe farlo rispetta­re. I controlli, quelli sì, dovreb­bero essere più tempestivi e continuativi. È chiaro che, dove non si è in grado di far rispet­tare le regole, i risultati non possono essere raggiunti. E co­munque faccio notare che da quando si è insediata questa giunta le presenze di nomadi si sono sensibilmente ridotte e che qualche risultato, anche sul fronte della legalità, s'è raggiunto"

L'assessore re­gionale Stefano Maullu invece parla di "sconfitta" del percorso di integrazione:

"Gli sforzi fin qui com­piuti dalle istituzioni per av­viare con i rom un percorso di integrazione condiviso si so­no rivelati onerosi e, ahimè, vani. II rispet­to del patto di legalità da par­te dei nomadi è impossibile. Ora si tratta di prenderne at­to"

Ma don Virginio Col­megna, il presidente della Ca­sa della Carità che gestisce Tri­boniano, sottolinea che deve prevalere la logica dell'integrazione:

"Non si può ri­solvere un problema così com­plesso a forza di sgomberi"

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