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Innse, operai sulle gru minacciano di gettarsi se non si riapriranno le trattative

Martedì 4 Agosto 2009, 15:40 in Milano cronaca di

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UPDATE! h. 17.50
Il segretario generale della Fiom Cgil, Gianni Rinaldini, ha chiesto un incontro e un intervento di Silvio Berlusconi.

UPDATE! h. 15.20
Dopo oltre 48 ore di presidio una trentina di operai hanno deciso di spostarsi da via Rubattino verso il centro della città. Si stanno incamminando verso Lambrate, circondati da poliziotti e carabinieri. Altri lavoratori sono rimasti davanti alla fabbrica.

Si vivono momenti molto tesi alla Innse dopo che quattro operai sono saliti su una gru e hanno minacciato di buttarsi di sotto se non verranno riaperte le trattative. Ieri sera infatti Prefettura ha respinto la richiesta di sospendere lo smontaggio dei macchinari al termine di un vertice durato diverse ore.

Vincenzo, Massimo, Luigi e Fabio sono riusciti a forzare il blocco delle forze dell'ordine e a entrare all'interno della fabbrica insieme a un funzionario della Fiom, sono saliti su una gru alta circa 10 metri (foto LaStampa). I rappresentanti sindacali sono in contatto con loro e hanno chiesto e ottenuto di poter entrare all'interno della fabbrica. Hanno fatto sapere che i lavoratori verranno via dalla fabbrica solo quando ci sarà la certezza che le operazioni di smontaggio saranno sospese.

C'erano stati tafferugli anche domenica scorsa quando le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nella fabbrica occupata per permettere ad altri operai di smontare e portare via i macchinari che la proprietà dell'azienda ha venduto.

Ma i 49 operai della Innse non ci stanno. Erano in 50, uno di loro è stato colpito da infarto nei mesi di lotta. Vogliono proteggere i macchinari. Si chiedono: che senso ha smontarli e rimontarli da un'altra parte visto che sono enormi e pesano tonnellate?

Gli operai hanno sempre accusato di speculazione il proprietario Silvano Genta. Nel 2006 Genta ha comprato l'azienda per 700mila euro con la promessa di rilanciarla, invece poi il primo giugno del 2008 ha licenziato tutti quelli che ci lavoravano per rivendere i macchinari.

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