Il primo cittadino sei tu
Domenica d'agosto che caldo fa... Afa, calura e temperatura sui trenta gradi e per i milanesi rimasti in città, ieri una brutta sorpresa. Una mattinata coperta di nuvole ha portato i dirigenti di Milanosport a tenere chiuse le piscine. Chiuse infatti la piscina Lido di piazzale Lotto, la Romano di via Ponzio e la Scarioni di via Valfurva, le tre piscine più grandi di Milano.
Come riporta il Corriere della Sera: "telefonate di protesta e centralini intasati, in mancanza di un annuncio o di uno straccio di spiegazione da parte della società. Niente. Nemmeno sul sito di Milanosport".
Ovviamente è partita subito la polemica, secondo il Comune, però, la responsabilità e tutta di Milanosport. E come riporta Repubblica, ecco l’irata reazione dell’assessore allo Sport Alan Rizzi: "La chiusura dei centri balneari per la pioggia nelle prime ore della giornata è inammissibile e totalmente ingiustificata - ha detto - la decisione è stata presa sulla base di motivazioni che non possono trovare giustificazione né in un risparmio dei costi né in una affrettata valutazione delle condizioni meteo. Milanosport - ha aggiunto l’assessore - deve essere in grado di riaprire gli impianti in tempi brevi, non appena le condizioni meteo cambiano. Milanosport necessita di una raddrizzata affinché episodi come questo e come altri che si sono verificati durante l’estate non si ripetano più".
Come riporta Il Giornale, Milanosport replica: "Noi controlliamo il meteo, ma entro le 8.30 del mattino dobbiamo decidere - spiega il presidente Mirko Paletti - Ieri a quell’ora il tempo era incerto". Di qui la decisione, presa anche per risparmiare sullo stipendio giornaliero dei dipendenti.
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