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The ghetto of Milan, un nuovo fortino della droga in viale Fulvio Testi: pitbull e bambini a fare la guardia

Martedì 4 Agosto 2009, 14:45 in Milano cronaca di

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Un nuovo fortino della droga quello mostrato questa mattina dal Corriere (foto). Gli abitanti del quartiere le chiamano "le case": si tratta di sei palazzi popolari dell'Aler al­ti nove piani, in mezzo a due stra­done della periferia nord. I civici sono 304, 306, 308 e 310 in viale Fulvio Testi mentre 361 e 365 in via­le Sarca.

Il 24% delle famiglie ha un arretrato con il pagamento dell'affitto di più di un anno, in tutto sono 216 alloggi. Di questi la metà sono abitati da stranieri e 36 sono in mano agli abusivi. La zona è in mano a boss che garantiscono assi­stenza legale e sostegno economi­co a chi finisce in galera, una specie di 'Gomorra' in salsa milanese. Sul muro c'è scritto chiaramente: siamo nel 'ghetto of Milan'.

All'esterno vengono tenuti alcuni pitbull, che vengono lasciati appesi una notte e un giorno a un albero in modo da farli diventare cani da assalto contro i poliziotti. Oltre ai cani ci sono persino bambini di 8 o 9 anni, che fanno le sentinelle e vengono pagati trenta euro a settimana. Girano con la bicicletta in perlustrazione e quando arriva un estraneo fischia­no.

Altri bambini invece vengono arruolati per andare a bussare negli appartamenti degli spacciatori. Ci sono due codici: due tocchi brevi e uno lungo oppure tre lunghi e uno breve. I boss lasciano la cocaina a persone insospettabili e incensurate che devono custodirla per quattrocento euro la settimana.

I boss, come scrive il Corriere, sono tre fratelli, i Porcino -che si occupano solo di spaccio-, e due famiglie di nomadi italiani, i Brai­dic e gli Hudorovich. E' stata anche aperta un'inchiesta della Direzione antimafia dato che la coca verrebbe consegnata agli emissari della 'ndrangheta in Calabria. Ci sarebbero stati con­tatti con la malavita in occasione delle partite di Inter e Milan contro la Reggina.

La coca che viene custodita nel fortino dello spaccio, al quale si accede dall'ingresso di viale Fulvio Testi, viene acquistata direttamente dai narcotraffi­canti sudamericani ed è purissima. E' quindi 'più buona' e costa di più, circa 90/100 euro

Il questore Vincenzo Indolfi e il commissariato di Gre­co-Turro stanno cercando di fare qualcosa per risolvere il problema dello spaccio, ma è molto difficile perchè i residenti non colla­borano e non denunciano. Alcuni hanno addirittura girato verso il muro la telecamera di sicurezza installata dal Comune.

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05 Ago 2009
alle 11:29

roy

Pugno di ferro, no? Loro girano la telecamera e le forze dell'ordine fan finta di niente? Ecco come dilaga l'illegalità. Piazziamo lì i militari visto che si sa quello che accade in quella zona e forse qualcosa si risolve.

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