Il primo cittadino sei tu
Nella sala Otto Colonne di Palazzo Reale ieri è stato presentato il concept plan di Expo 2015 alla presenza di Letizia Moratti (commissario straordinario Expo), Lucio Stanca (amministratore delegato società di gestione) Roberto Formigoni (Regione), Guido Podestà (Provincia), Carlo Sangalli (Camera di Commercio) e Diana Bracco (presidente Soge). Alla conferenza stampa erano presenti anche gli architetti che hanno lavorato al progetto: Stefano Boeri (Studio Boeri), Richard Burdett, Mark Rylander (McDonough & Partners) e Jacques Herzog (Herzog & De Meuron). A questo link trovate video e foto della conferenza e le nostre interviste a Moratti e Stanca.
Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il concept plan, che sarà solo una linea guida per chi poi dovrà occuparsi della progettazione vera e propria.
Il simbolo di Expo sarà un viale lungo quanto gli Champs Elysées di Parigi, le Ramblas di Barcellona o, per capirci, corso Buenos Aires che ospiterà una tavola planetaria. Il sito espositivo avrà poi due vie perpendicolari tra loro, che si incontreranno in una piazza centrale, seguendo quindi la struttura delle antiche città romane (cardo e decumano).
Gli architetti internazionali che l'hanno immaginata si sono ispirati all'Ultima cena di Leonardo: infatti intorno alla tavola la gente potrà riunirsi, mangiare, toccare e vedere. Uno dei punti chiave di questa Expo, innovativa rispetto alle grandi Expo del passato, è l'esperienza. I visitatori di Expo vivranno 'esperienze' (proprio come avevano teorizzato J.Pine e J.Gilmore in un loro libro di qualche anno fa).
I Paesi di tutto il mondo presenteranno i loro prodotti in un orto con tutte le colture del pianeta, che poi rimarrà in eredità come un grande parco. Ci saranno cinque speciali serre bioclimatiche che ricreeranno i principali habitat del mondo, dalla foresta tropicale al deserto.
Altra parola chiave di Expo 2015: eredità. E' importantissimo infatti lasciare ai posteri qualcosa di questo grande evento, a partire dalle strutture, che saranno smontate e forse rimontate nei vari Paesi. Nessuna temuta colata di cemento e nessun monumento. Questa Expo, visti i tempi di crisi infatti, dovrà essere sobria.
L'Expo del futuro insomma sarà molto diversa da quella del dossier di candidatura. Ecco qualche immagine per darvi un'idea:
Ora che il concept plan è pronto si potrà passare al masterplan, che dovrà essere presentato al Bie entro l'aprile 2010. Ci saranno poi i concorsi internazionali dall'autunno 2010 fino all'estate 2011 e le gare e la costruzione dal 2011 al 2014.
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