Il primo cittadino sei tu

Per i sindaci di tutta Italia il Patto di Stabilità, (l'accordo stipulato dai paesi membri dell'Unione Europea, inerente il controllo delle rispettive politiche di bilancio, declinato poi in Patto di Stabilità Interno, imposto dal governo agli enti locali) rappresenta da sempre un enorme limite agli investimenti per opere pubbliche ed infrastrutture. Tantissime pubbliche amministrazioni si trovano con le mani legate e, in molti casi, costrette a congelare i pagamenti alle imprese, in attesa di nuove entrate di denaro fresco o di una nuova programmazione di spesa su base annuale. Il paradosso, dunque è che in una situazione di crisi economica come quella che stiamo vivendo, i soldi che servirebbero a far girare l'economia ci sono, ma i comuni non li possono spendere. Milano, con i suoi 380 milioni di euro bloccati, fa parte di questa schiera di comuni.
Lo ha ribadito oggi l'assessore al Bilancio Giacomo Beretta, che rivolgendosi al governo ha dichiarato: "nella nostra condizione si trova l’80% dei Comuni italiani. Milano non dovrebbe essere considerata una città da un milione e trecentomila residenti, poiché spende in servizi il doppio rispetto alla sua effettiva popolazione residente. Dobbiamo pretendere che i trasferimenti da Roma siano corretti, all’insù ovviamente, in rapporto a questo parametro".
Se da Roma non arriveranno risposte in tal senso Beretta annuncia tagli ad eventi, manifestazioni ed iniziative, con la speranza che i risparmi siano sufficienti per continuare a finanziare la realizzazione delle nuove linee metropolitanee MM4 e MM5.
Il Corriere approfondisce il tema anche sul fronte debiti e società partecipate.
Intanto la Regione viene in soccorso del comune e approva il Patto di Stabilità Territoriale, una norma che agisce attraverso una variazione al bilancio, e che consentirà, si legge sul sito ufficiale del Consiglio, di adattare i vincoli e le regole del Patto di stabilità Interno per gli enti del proprio territorio, tenendo conto delle specificità legate alla situazione finanziaria territoriale.
Una spiegazione più dettagliata la fornisce il Giornale : "se un Comune necessiterà di sforare i margini di spesa potrà farlo perché il processo di bilancio del patto verrà esteso su tutta l’area regionale. Per qualcuno che sforerà il patto ci sarà qualcun altro che ridurrà le spese per poterlo permettere, più o meno come avviene per la legge dei vasi comunicanti e il tutto su base esclusivamente regionale. "
Fondamentale dunque sarà il ruolo dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani ), poiché il meccanismo del Patto di Stabilità Territoriale mira a premiare i cosiddetti "comuni virtuosi", quelli che hanno saputo spendere meglio.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) , presidente della commissione bilancio della Regione : "'la norma consente di sbloccare numerosi pagamenti alle imprese da parte delle amministrazioni locali, il che costituisce un importante contributo alla crescita e allo sviluppo economico della nostra economia".
Favorevole anche il commento del Segretario della Commissione, Giuseppe Benigni del Pd: “In questo modo si potranno superare le sofferenze di tanti comuni lombardi, costretti fino ad oggi a tenere fermi importanti finanziamenti nonostante le loro municipalità avessero disponibilità di spesa”
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