Il primo cittadino sei tu
Quest'anno, segnala Il Giorno, le denunce contro episodi di inquinamento acustico sono aumentate del 20 per cento, colpevoli i locali alla moda di Milano dove giovani e meno giovani tirano tardi tra chiacchiere rumorose e musica ad alto volume.
A causa della "movida" certe volte troppo molesta sono finiti tra luglio 2008 e giugno 2009 sul tavolo della procura 361 esposti, contro i 299 dell'anno precedente. La colpa è probabilmente da attribuirsi, come osserva il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, alla "dissennata concentrazione di pubblici locali in alcune delimitate zone della città".
Questa concentrazione di locali e di correlata rumorosità si ha soprattutto nelle zone di Brera, dei Navigli, nelle aree attorno ad Alzaia Naviglio Pavese, Ripa Ticinese, Arco della Pace, corso Como, Garibaldi e via Valtellina.
Così come si moltiplicano i locali della movida, così proliferano anche i comitati di quartiere delle zone più ossessionate. Il reato contestato ai gestori di bar è quello previsto dall'articolo 659 del codice penale: il "disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone".
La sanzione pecuniaria in caso di mancata osservanza dell'articolo in questione è di 250 euro, forse una cifra un po' troppo modesta per destare allerta e per far richiamare all'ordine gli avventori.
Milano si appresta probabilmente a diventare la prima metropoli italiana a provvedere alla promessa "classificazione acustica del territorio". Le licenze potrebbero, quindi, in futuro venir rilasciate da Palazzo Marino in base ai livelli massimi di decibel consentiti in base alla zona della città in cui essi verranno rilevati.
(foto da static.blogo.it)
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